MIGRANTI, PM CONTRO MINISTRO

SALVINI INDAGATO PER LA NAVE DICIOTTI.
“BASTA MAGISTRATI CHE FANNO POLITICA,
HANNO 4 MILIONI DI PROCESSI ARRETRATI”
UN SONDAGGIO DA’ RAGIONE AL MINISTRO:
PER IL 70 % DEGLI ITALIANI MOLTE TOGHE
“PERSEGUONO OBIETTIVI POLITICI”.
IL RISCHIO DI ATTENTATO AL GOVERNO

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
© COPYRIGHT GOSPA NEWS
divieto di riproduzione senza autorizzazione

La miccia è accesa e probabilmente scoppierà ma solo con il botto di un potente petardo. Perché un’inchiesta giudiziaria nei confronti di un Ministro deve prima passare al vaglio del Tribunale dei Ministri e poi a quello del Parlamento dove Lega e M5S hanno insieme una maggioranza blindata per stoppare un’eventuale richiesta di autorizzazione a procedere. Ma il gesto del magistrato di Agrigento che ha voluto indagare Matteo Salvini, vicepremier e Ministro dell’Interno, oltre ad essere un atto plateale di intrusione del potere giudiziario nella gestione di una questione politica rappresenta un’offesa all’intera popolazione che ha sostenuto e ogni giorno sostiene il leader della Lega nella ricerca di una soluzione all’invasione dei migranti perlopiù clandestini; come rilevano le statistiche, infatti, il 70 per cento dei richiedenti asilo si vedono respingere la domanda e la loro permanenza in Italia diviene pertanto illegale. Per aver ritardato di cinque giorni lo sbarco di 150 migranti su 177 (i 27 minori sono stati fatti scendere subito, tuti gli altri sono scesi solo sabato sera) dalla nave Diciotti, approdata a Catania dopo un lungo braccio di ferro tra il Viminale e la Guardia Costiera che li aveva salvati in acque non italiane bensì nella zona Sar (search and rescue) di Malta, Salvini è stato iscritto al registro degli indagati della Procura di Agrigento insieme al capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno con l’ipotesi di reato di sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio.

Un passo giudiziario alquanto spedito che come nota lo stesso vicepremier contrasta con l’atteggiamento di altri magistrati su questioni assai gravi come i 43 morti nel crollo del Ponte Morandi di Genova: «Fuori la politica dalle aule di giustizia – dichiara Salvini a Il Giornale – In Italia ci sono 4 milioni di processi arretrati e indagano un ministro che difende i confini e difende i diritti degli italiani. Se vogliono indagarmi mi indaghino ma è difficile fermarci. Possono arrestare me ma non la voglia di 60 milioni di italiani, indaghino chi vogliono. Abbiamo già dato abbastanza, è incredibile vivere in un paese dove dieci giorni fa è crollato un ponte sotto il quale sono morte 43 persone dove non c’è un indagato e indagano un ministro che salvaguardia la sicurezza di questo Paese. È una vergogna».

Leggi tutto “MIGRANTI, PM CONTRO MINISTRO”

LE VERITA’ SULL’ISLAM

“IL MAOMETTISMO
LA RELIGIONE DI UN IMPOSTORE”

di San Giovanni Bosco 

Qui di seguito riportiamo una pagina del trattato popolare sulla religione dal titolo «Il Cattolico istruito nella sua religione: trattenimenti di un padre di famiglia co’ suoi figliuoli, secondo i bisogni del tempo, epilogati dal Sacerdote Bosco Giovanni» (Tipografia De Agostini, Torino 1853, Parte II, cap. XIII), scritto a modo di dialogo fra un padre e il figlio maggiore

Se vi piace, io vi parlerò delle altre religioni cominciando dal Maomettismo.
F. Sì, sì, cominciate per dirci che cosa s’intenda per Maomettismo?
P. Per Maomettismo s’intende una raccolta di massime ricavate da varie religioni, le quali praticate giungono a distruggere ogni principio di moralità.

Leggi tutto “LE VERITA’ SULL’ISLAM”

MASSONERIA E SATANISMO – 1

Il “PAPA” DEI MASSONI AMERICANI
CHE FONDO’ IL KU KLUX KLAN
E CREO’ IL PALLADISMO CON MAZZINI
OGGI NEGLI USA HA UN MONUMENTO!

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
© COPYRIGHT GOSPA NEWS
divieto di riproduzione senza autorizzazione

“In coscienza e sinceramente credo che l’Ordine massonico sia, se non il più grande, uno dei più grandi mali morale e politici che grava su tutta l’Unione”
John Quincy Adams, VI presidente degli Stati Uniti d’America
Letters on Freemasonry «Lettere sulla Massoneria», 1833

“La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti”
San Paolo – Lettera agli Efesini – 6,12

Se i più esperti di storia americana certamente avranno sentito parlare delle cruente gesta del generale sudista Albert Pike, purtroppo pochi sono a conoscenza della sua fanatica ossessione per l’esoterismo satanico coltivato in seno alla Massoneria americana, discendenza di quella di Rito Scozzese, e ancor meno sanno che costui fondò il Ku Klux Klan meritandosi però anzichè infamia eterna una grande statua a Washington. Questo perché le sue imprese risalgono ad un’epoca in cui analizzare in modo critico le attività dei cosiddetti “liberi muratori” era assolutamente vietato, o screditato sotto il profilo storico, in quanto i più ferventi seguaci delle società segrete di varie obbedienze rituali erano stati tra i paladini del Risorgimento e dell’Unità d’Italia a cominciare dall’incensato cospiratore internazionale Giuseppe Mazzini, unito a Pike da fratellanza massonica, reciproca stima e dai progetti per la creazione di logge massoniche occultiste ed elitarie volte a propalare l’ideale suprematista di un Nuovo Ordine Mondiale.

Leggi tutto “MASSONERIA E SATANISMO – 1”

GENOVA: L’EVITABILE DISASTRO

CROLLO PONTE MORANDI:
LE ACCUSE DEGLI INGEGNERI
E QUELLE CONTRO LO STATO.

MA I COLPEVOLI RISCHIANO
POCO PIU’ DI 5 ANNI DI CARCERE,
MENO DI UN OMICIDIO STRADALE!
Il governo libico più scrupoloso
dell’ex ministro Pd Delrio:
ha chiuso il ponte pericolante di Morandi

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
© COPYRIGHT GOSPA NEWS
divieto di riproduzione senza autorizzazione

Chi ha seguito le vicende del disastro del Vajont e della strage di Ustica capisce bene i meccanismi che stanno scattando con una girandola di generici alibi per cui alla fine il tremendo disastro del ponte crollato può diventare colpa di tutti e di nessuno, colpa di uno Stato anonimo e senza alcun volto. E quand’anche fossero individuati i responsabili rischiano poco più di 5 anni di reclusione, meno che se alla guida di un’auto avessero causato un omicidio stradale violando il Codice della Strada. Ma ciò che sconcerta chi da anni si occupa di cronaca giudiziaria è assistere ad una pantomima di mani spinte in avanti a scansare responsabilità individuali che pure paiono evidenti anche all’uomo della strada in merito a questa tragedia assolutamente evitabile.

Leggi tutto “GENOVA: L’EVITABILE DISASTRO”

PETROLIO, STRAGI E ATTENTATI

LE INFAMI GUERRE PER L’ENERGIA:
DALLE STRAGI IN LIBIA, SIRIA E UCRAINA

AGLI ATTENTATI AEREI A MATTEI,
IN LOTTA CON LE 7 SORELLE E LA P2,
E AL SEGRETARIO ONU HAMMARSKIOLD,
COMMEMORATO ANCHE DA CHAGALL

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
© COPYRIGHT GOSPA NEWS
divieto di riproduzione senza autorizzazione

Radix enim omnium malorum est cupiditas
San Paolo dI Tarso
(Nuovo Testamento, lettera prima a Timoteo, 6, 10

La cupidigia è la radice di ogni male. Lo scrisse l’apostolo Paolo nel primo secolo dopo Cristo ma oggi nel terzo millennio è una brutale realtà sotto gli occhi di tutti che viene però camuffata dal mainstreaming attraverso concezioni positiviste e scientiste che dichiarano di mirare al miglior benessere dell’umanità. Non mi soffermerò in questa sede ad analizzare l’enorme business privato internazionale sulla gestione delle fonti idriche e delle surgive di acque minerali, un bene primario dell’uomo che è già pronto per diventare riservato ad un’élite, voglio invece scrivere della spietata caccia ai giacimenti di risorze energetiche e preziose che mette in correlazione tre infami guerre internazionali con più di mezzo milione di morti, Libia, Siria ed Ucraina, e due clamorosi attentati nella storia, quello del presidente dell’Eni Enrico Mattei e del segretario dell’Onu Dag Hammarskjold, avvenuti a distanza di un anno ed entrambi per incidenti aerei provocati da occulte cospirazioni.

Leggi tutto “PETROLIO, STRAGI E ATTENTATI”

I PECCATI DEI ROTHSCHILD – 1

TRE BANCHE DEI ROTHSCHILD
NEI GUAI PER VIOLAZIONI
ALLE LEGGI ANTI-RICICLAGGIO
NELLO SCANDALO DEL FONDO MALESE.
IMPLICATI ANCHE NEL MILAN AFFAIR

© COPYRIGHT GOSPA NEWS
divieto di riproduzione senza autorizzazione

Sono considerati i più potenti banchieri al mondo. Detentori di un patrimonio otto volte superiore agli otto uomini più ricchi del mondo ma nonostante ciò sembrano non perdere il vizio di rimanere invischiati in loschi affari finanziari internazionali. In soli due anni tre differenti istituti targati Rothschild, di due rami familiari differenti, sono finiti sotto inchiesta da parte degli organi ispettivi finanziari in due delle nazioni più strategiche nell’alta finanza: Lussumbergo e Svizzera. Un anno fa la Edmond Rothschild Europe è stata multata per 8,99 milioni di euro per gravi violazioni alle leggi anti-riciclaggio, nel mese di luglio di quest’anno l’istituto zurighese Rothschild Bank con la sua filiale Rothschild Trust (Suisse) è stato messo sotto indagine dal Finma (la Consob svizzera) per accertate gravi inadempienze sulla stessa materia. Al centro di entrambi i procedimenti ci sarebbe un’implicazione delle banche nello scandalo 1MDB. 1Malaysia Development Berhad è un fondo sovrano malaysiano istituito dall’ex primo ministro Najib Razak. Circa 4,5 miliardi di dollari provenienti da questo fondo sarebbero stati sottratti per arricchire i direttori del fondo, uomini d’affari vicini al potere malaysiano, ufficiali degli Emirati Arabi Uniti, nonché lo stesso Razak. La vicenda interesserebbe almeno sei paesi, tra cui la Svizzera, gli Stati Uniti, Lussemburgo e Singapore e nei suoi sviluppi catastrofici sotto il profilo finanziario portò addirittura alla dissoluzione della banca ticinese BSI. Ma la Rothschild di Londra è anche coinvolta nel misterioso affare dell’acquisto del Milan da parte del cinese Yonghong Li, vicenda ora al centro di un’indagine della Procura di Milano per riciclaggio a carico di ignoti.

Leggi tutto “I PECCATI DEI ROTHSCHILD – 1”

Bersaglio Mobile – LA SFIDA SULL’EURO

PER L’ITALIA SOVRANISTA
L’USCITA DALL’EURO E DALL’UE
E’ POSSIBILE SOLTANTO
ENTRANDO NEL BRICS

La rubrica Bersaglio Mobile realizata per la pagina Facebook In Punta di Matita

La rubrica di questa settimana avrebbe voluto essere sul comunismo, i suoi crimini ed i suoi atuali sostenitori internazionali come l’Alto Commissario dell’Onu Michelle Bachelet che invia una commissione in Italia per indagare del razzismo e presunte violazioni dei diritti umani in cui figurerà persino un membro dell’Arabia Saudita, regno governato dalla corrente Wahabita dei Salafiti sunniti che esprimono il più arcigno integralismo islamico ed impongono la Sharia coranica ai suoi sudditi con le note privazioni di libertà elementari soprattutto a donne e bimbe spose sull’esempio del pedofilo Maometto. Ma le discussioni di questi giorni sui media circa le posizioni dell’Italia di fronte all’Unione Europea in materia finanziaria mi hanno indotto a cambiare arrgomento. Lo faccio soprattutto in difesa del ministro alle Politiche Comunitarie Paolo Savona sbeffeggiato via etere dall’ormai irriconoscibile Oscar Giannino che per riaccreditarsi dopo la vicenda delle laure fasulle si è gewnuflesso agli ideali dell’informazione sinistra di Radio 24-Il Sole 24 Ore, espressione del braccio mediatico armato dell’imprenditoria nemica di ogni populismo perché quest’ultimo può portare con sé può il rischio di riduzione dei lauti guadagni degli speculatori internazionali dell’Alta Finanza in Borsa con tracolli peggiori per le banche dei plutocrati più che per i 18 milioni di italiani già sull’orlo della povertà assoluta.

Leggi tutto “Bersaglio Mobile – LA SFIDA SULL’EURO”

PONTE MORANDI: GIUSTIZIA IN CRISI

DISASTRO GENOVA: NESSUN INDAGATO!
LA CULTURA NAZICOMUNISTA
DIFESA DA NAPOLITANO E MATTARELLA
HA FATTO DIVENTARE LO STATO
GIUSTIZIERE COL CITTADINO
GARANTE CON GLI AMICI DEI POLITICI.

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
© COPYRIGHT GOSPA NEWS
divieto di riproduzione senza autorizzazione

Se un cittadino qualunque alla guida della sua auto, procedendo a 60 km orari su una strada periferia urbana dove il limite è ancora di 50, investe ed uccide un pedone che ha attraversato incautamente e non ha la fortuna di trovare un testimone lucido capace di asseverare l’incauto gesto dell’investito rischia fino a 7 anni di carcere. Dopo trent’anni di cronaca nera e giudiziaria, dopo più di mille incidenti mortali di cui ho scritto posso assolutamente asserire che molti di essi sono causati da attimi di distrazioni fatali che non dovrebbero mai accadere ma sono congeniti alla natura umana.

Se un’azienda miliardaria controllata da una finanziaria quotata in Borsa è palesemente corresponsabile di un disastro immane come il crollo di uno dei ponti più strategici nella rete autostradale d’Italia per aver perseverato scientemente nel non seguire i ripetuti allarmi per motivi squisitamente economici comincia subito il festival dei distinguo e la pantomima dei ciarlieri garantisti che di fronte allo sconosciuto, soprattutto se straniero ma non indossa la maglietta rossa, sono i guerrafondai del giustizialismo.

Leggi tutto “PONTE MORANDI: GIUSTIZIA IN CRISI”

MANETTE PER GENOVA

DISASTRO DEL PONTE MORANDI:
AUTOSTRADE GIOCA A MONOPOLI
E SI APPELLA AI CONTRATTI.
IN PRIGIONE SENZA PASSARE DAL VIA!

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
© COPYRIGHT GOSPA NEWS
divieto di riproduzione senza autorizzazione

Mentre sotto le macerie del Ponte Morandi, crollato con le auto che lo stavano percorrendo, i sempre eroici Vigili del Fuoco, bandiera dell’Italia che funziona, scavano alla ricerca dei dispersi nella speranza che il bilancio di 39 morti non si aggravi come si teme, ecco il Governo unito, prima per bocca dei vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, ora per quella dei politici direttamente competenti, il premier Giuseppe Conte ed il ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli, schierato e pronto a dare battaglia per togliere le faraoniche concessioni ad Autostrade per l’Italia spa (Aspi), la società controllata da Atlantia dei Benetton, quale immediata risposta a questo disastro annunciato da troppi allarmi, dai progetti di demolizione rimasti sulla carta, dai tacconi materiali sul calcestruzzo degli stralli e dei piloni e sulle beghe politiche-burocratiche che hanno portato alle lungaggini mortali. Tutto perché il ciclopico progetto alternativo al ponte è stato usato da Aspi come escamotage per ottenere ulteriori proroghe delle concessioni sull’intera reste autostradale gestita (dal 2018 al 2042, si legga precedente articolo).

Mentre il Governo in coro rivendica un’energica immediata risposta che prospetta di non voler attendere i tempi, a volte pachidermici, della magistratura perchè dal 2009 tutti sapevano che quel ponte andava abbattuto; mentre ancora famiglie cercano i dispersi sperando che i loro cari fossero altrove, mentre madri e figli piangono i cadaveri straziati estratti da quegli ammassi di calcestruzzo marcio, ecco che Autostrade per l’Italia gioca la sua partita sulla plancia di un Risiko che  preannuncia sprezzanti belligeranze  legali, sul tavolo di una partita che sembra la sfida a Monopoli per difendere i diritti di edificazione sulla lucrosa casella di Parco della Vittoria.

Leggi tutto “MANETTE PER GENOVA”

PONTE, IL VIDEO DEL CROLLO

ECCO LE AGGHIACCIANTI IMMAGINI 
DEL VIADOTTO POLCEVERA IN FRANTUMI:
UN NETTURBINO SFUGGE PER MIRACOLO
AL DEVASTANTE DISASTRO

IL CROLLO DEL PONTE NEL VIDEO PUBBLICATO DALLA GUARDIA DI FINANZA DI GENOVA GRAZIE ALLE REGISTRAZIONI DELLE TELECAMERE DI SICUREZZA DEL CENTRO RIFIUTI SOTTOSTANTE IL PONTE MORANDI

PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI SULLA NOTIZIA CLICCA QUI