VENEZUELA: LA GUERRA VOLUTA DAI GIORNALISTI VENDUTI

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TREMENDO ATTACCO MEDIATICO A MADURO
NEL WALZER DI MENZOGNE CHE TACE
SU TUTTI GLI INFAMI SABOTAGGI USA-NATO
COME NELLA STRAGE IMPUNITA DI USTICA

___di Fabio Giuseppe Carlo Carisio ___

Si avvicina sempre più lo spettro di una guerra in Venezuela: difficilmente militare visto che Russia e Cina difendono il paese dai disegni di devastazione Usa; più probabilmente una guerra civile che massacrerà ancora di più il popolo dilaniato dalle sanzioni americane nel bel mezzo di una crescita economica e sociale. Ho seguito le vicende in Venezuela dal mese di gennaio tutti i giorni per alcuni mesi. Sono stato il primo ed unico giornalista dell’occidente a scrivere dell’incendio terroristico alla centrale elettrica di Caracas che l’11 marzo 2019 illuminò a giorno la notte della capitale per circa cinque ore con fiamme alte oltre venti metri ma fu totalmente ignorato dai media dell’Europa, degli Usa e di gran parte del mondo. Per un semplice motivo: era la prova provata dei sabotaggi finanziati dagli Usa per il golpe nel Venezuela, il più ricco paese al mondo di petrolio.

IL GIUDICE: «GOLPE VENEZUELA NEI PIANI DI SOSPETTA SPIA USA»

Prima di mettermi a scrivere queste poche righe, dopo una dozzina di articoli sugli attentati nel paese caraibico compiuti da delinquenti in odore di Cia-Nsa-Usaid, ho voluto riguardare il film Il Muro di Gomma di Marco Risi. Una pelliccola che non ebbe il meritato successo perché per un certo periodo fu vietata nella riproduzione cinematografica dai Tribunali in quanto raccontava la vera storia di come 81 persone morirono sull’aereo DC-9 Itavia abbattuto da un missile ancora di ignota provenienza sebbene nel raggio di azione Nato. Che fu un razzo a causare la strage lo sancì soltanto un’inchiesta di risarcimento civile perché l’indagine penale si concluse con l’assoluzione dei generali dell’Aeronatica accusati di alto tradimento in quanto ritenuti responsabili per i loro insabbiamenti del reato di rapida prescrizione giudiziaria di “turbamento” alla giustizia e non di “impedimento” che avrebbe rappresentato una violazione molto più grave senza prescrizione. Maledetta giustizia per l’ennesima volta…

LOBBY ARMI – REPORT 1: GLI AFFARISTI DELLE GUERRE USA

Ricordando tutte queste porcate avvenute sotto il segno della Nato e del Deep State come è possibile credere al presidente Usa Donald Trump, sostenitore della lobby delle armi, ed al suo entourage che è molto pià accomodante nel liberare i capi dell’Isis piuttosto che nel cercare un dialogo col presidente venezuelano Nicolas Maduro? Fin qui è carne per porci che ovviamente ritengono la politica internazionale legittimata a tutto pur di preservare un certo ordine: magari il Nuovo Ordine Mondiale che nel 1956 il commodoro canadese William Guy Carr aveva scoperto essere anima della massoneria satanica del binomio italo-americano Albert Pike e Giuseppe Mazzini. Non voglio divagare. Chi vuole capire legga le pagine del menù di Gospa News Massoneria e Cospirazioni.

VENEZUELA SOTTO ATTACCO

Non voglio tornare al passato mi limito al presente: al disastro creato in Libia dall’uccisione di Muhammar Gheddafi per volontà della Nato ispirata da quella malefica guerrafondaia di Hillary Clinton, ripudiata alle presidenziali persino dalle lobbies delle armi, e dall’infame delinquente di turno a capo di una nazione come la Francia che si regge sullo storico successo sanguinolento della ghigliottina contro chi la pensava diversamente dai comunisti creati dai massoni degli Illuminati di Baviera.

L’OLOCAUSTO DEI MASSONI COMUNISTI

Quel che disgusta davvero sono i giornalisti idioti ed accecati dalla faziosità mondialista, magari in gran parte pagati da essa, che sostengono e divulgano queste vergognose e reiterate fake-news. Sul Venezuela in occidente non esiste analisi ed equilibrio di giudizio almeno da dieci anni: ovvero da quando l’agenzia americana USAID cominciò prepotentemente a finanziare il golpe NON VOLUTO da buona parte della popolazione fedele a Nicolas Maduro in quanto espressione di quel Socialismo Bolivariano Cristiano che ha consentito al paese una crescita vertiginosa anche nelle classifiche Onu dell’Indice di Sviluppo Umano. Almeno fino al 2016 prima che le sanzioni di Obama e di Trump, assetati di petrolio a buon prezzo, iniziassero a strangolare l’economia.

MADURO: L’ASSAD LATINO FA PAURA COL PETROCOIN

Chi tra i giornalisti non sa questo o è un’idiota o è un malvagio complice. Come coloro che nascosero la morte di 81 italiani sul DC-9 Itavia precipitato ad Ustica. Infami. Malefici mondialisti. Il più grande peccato di Maduro è di essere più o meno cristiano e di non essere capace di usare i metodi cinesi o arabi per annientare gli avversari politici. Gli ipocriti americani che lo denigrano e condannano sono gli stessi che finanziano i regnanti sauditi che hanno appena decapitato 37 persone in pochi giorni. Perchè non erano idonei al sistema…

Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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