LUCE AGLI ABUSIVI MOROSI: SALVINI CONTRO IL CARDINALE

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L’ELEMOSINIERE DEL VATICANO COME ROBIN HOOD
PER AIUTARE TARZAN DELLA SINISTRA ARCOBALENO
E I 450 OCCUPANTI DEL PALAZZO DI ROMA
INVECE DI PAGARE 300MILA EURO DI BOLLETTE
SPACCA LA PIOMBATURE E RIALLACCIA IL CONTATORE
IL VICEPREMIER LEGA: «GESTO FUORILEGGE»

___di Fabio Giuseppe Carlo Carisio ___

«“Dicci dunque il tuo parere: È lecito o no pagare il tributo a Cesare?». Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché mi tentate? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Di chi è questa immagine e l’iscrizione?». Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio»
Vangelo di Matteo, 22,17-21

Con ogni probabilità l’elemosiniere del Vaticano ha letto questo perentorio passaggio del Vangelo con minore attenzione della saga letteraria – più leggendaria che storica – di Robin Hood: il fuorilegge di gran successo cinematografico che rubava ai ricchi per dare ai poveri. Non si spiega altrimenti la clamorosa decisione del cardinale Konrad Krajewski di riallacciare abusivamente il contatore della luce, piombato lo scorso 6 maggio per le bollette non pagate, al palazzo Spin Time di Roma. Si tratta dello stabile in via Santa Croce di Gerusalemme occupato illegalmente da numerose famiglie di italiani e stranieri: 450 persone, di cui 98 minori, da giorni al buio per l’interruzione della fornitura di energia elettrica per morosità. Un luogo dove il leader degli occupanti soprannominato Tarzan si era pure candidato per la Sinistra Arcobaleno, schieramento Lgbt, ed oggi viene aiutato da un cardinale cattolico travestito da Robin Hood: più che una favola un thriller da Nightmare 300, come le migliaia di euro che avrebbero evitato al Vaticano una simile figuraccia…

Il palazzzo occupato in via Stanta Croce di Gerusalemme nel quartiere Esquilino di Roma

Se sotto il profilo umano il gesto può essere giustificato dalla Pietas insegnata dal pagano Virgilio nell’Eneide, sotto il profilo evangelico non esiste alcuna legittimazione di una violazione della legge in  nome di un malinteso senso della Carità. Invece sotto l’aspetto rigorosamente civile e istituzionale rappresenta un atto d’inaudita gravità perché non solo è un potenziale reato penale (furto di energia elettrica e manomissione di impianti di pubblico servizio) ma anche di fatto un’apologia degli stessi reati, un cattivo esempio per la popolazione intera.

Il cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere del Vaticano
ANSACLAUDIO PERI

 “Non voglio che diventi una cosa politica”, dice l’elemosiniere del Papa in un’intervista al Corriere della Sera.”Io faccio l’elemosiniere e mi preoccupo dei poveri, di quelle famiglie, dei bambini. Intanto, hanno luce e acqua calda, finalmente. Adesso tutto dipende dal Comune, aspettiamo che riaprano gli uffici”. “Mi assumo tutta la responsabilità. E non devo dare spiegazioni, c’è poco da darne”, afferma Krajewski. “Ci ricordiamo cosa accadde l’ultima volta che ci fu un blackout a Roma? Mancò la luce per poche ore e fu un dramma. Ecco, adesso s’immagini cosa può significare restare senza luce per sei giorni. Ci sono quasi cinquecento persone, in quel palazzo, un centinaio di bambini. Conosco la situazione da tanto tempo. Dal Vaticano mandavamo l’ambulanza, i medici, i viveri. Stiamo parlando di vite umane”. Forte di queste motivazioni ha raggiunto personalmente il contatore sotto un tombino ed ha divelto le piombature ridando la luce e inducendo molti giornali ad ironizzare sul biblico Fiat Lux della Genesi.

Le parole del porporato possono strappare una lacrimuccia ed un applauso ai più emotivi ma in realtà odorano di mistificazione perché il fattaccio, già oggetto di un esposto contro ignoti, è accaduto semplicemente perché il cardinale Krajewski non è capace a fare bene il suo lavoro di elemosiniere del Vaticano. In tale ruolo di aiuto ai poveri avrebbe dovuto mettere mano alla pingue cassa di cui dispone e pagare i 300mila euro di bollette scadute richiedendo ed ottenendo così l’immediato riallaccio in una forma del tutto legale. Ma il prelato, più astuto come serpente che candido come colomba, ha preferito prendere due piccioni con una fava: azzerando di fatto il debito pregresso con un vero colpo di mano e ripristinando la corrente.

Areti, la società di Acea che gestisce la rete di distribuzione a Roma, avrebbe già presentato l’esposto contro ignoti alle forze dell’ordine per l’allaccio effettuato da cardinale Konrad Krajewski nello stabile occupato da Spin Time. L’atto, come spiega l’Ansa, è dovuto perché l’allaccio è abusivo e, sostanzialmente, il reato che si prefigura è quello di furto di energia. In attesa di decisioni, sottolineano le fonti, sarebbe fondamentale rientrare nello stabile per mettere in sicurezza la cabina.

Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, vicepremier e segretario Lega

Il vicepremier e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha già tuonato contro l’iniziativa: “C’è un piano di sgomberi in tutta Italia che le prefetture stanno già portando avanti perché la proprietà privata è sacra a prescindere da quello che fa questo o quel cardinale. Sostenere l’irregolarità non è mai un buon segnale – prosegue il leader della Lega Salvini – e visto che ci sono tanti italiani ed anche immigrati regolari che, anche se con difficoltà, le bollette le pagano… ognuno fa quello che vuole, io da Ministro dell’Interno garantisco le regole. Se in Vaticano vogliono pagare le bollette a tutti gli italiani in difficoltà ci diano un conto corrente”.

C’è anche da aggiungere che il cardinale, essendo membro di uno Stato estero come il Vaticano, si è probabilmente fatto forte di un doppio scudo: quello dell’immunità diplomatica e quello della presunzione di una mancata reazione della diplomazia italiana che potrebbe chiederne l’allontanamento da Roma.

In coda a questa riflessione due postille. Se esistono i poveri sfrattati è anche per colpa di mutui sulla prima casa con interessi a volte vessatori e supportati da clausole criminali come l’iscrizione di ipoteca ad un valore più alto dell’immobile per consentire una procedura di pignoramento anche in caso di debito residuale minimo.

Perché il Vaticano non TUONA fulmini e saette contro la pratica dei prestiti vincolati ad interessi bancari esosi visto che secondo la Bibbia l’interesse di qualsiasi entità è da ritenersi usuraio in quanto un prestito va concesso senza alcuna forma di guadagno? Forse perché lo stesso Vaticano ha istituti di credito che operano secondo le stesse regole della finanza internazionale? Più che essere NEL mondo i vertici della Chiesa cattolica sembrano essersi fatti sempre più DEL mondo, in aperta contraddizione con il mandato di Cristo.

Prima di fare le lezioni di spicciola morale di emergenza i porporati si preoccupino di riconquistare una dignità davvero cristiana nella loro etica e nelle loro finalità. Allora anche un gesto fuorilegge potrà essere giustificato per cause di forza maggiore come fu considerato eroico il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina compiuto da un santo. San Giovanni Paolo II, al secolo Karolo Wojtyla, aiutò personalmente alcuni cecoslovacchi ad entrare di nascosto in Polonia ma per una nobile missione: consentire ai seminaristi perseguitati dal regime comunista ateo di Praga di diventare sacerdoti!

SABOTAGGI IN VENEZUELA: NE’ LUCE NE’ ACQUA. GUAIDO’ RISCHIA L’ARRESTO

Infine mi chiedo perché il cardinale Krajewski così attento al dramma di qualche centinaio di persone senza luce non abbia speso una sola parola di condanna agli oltre 300 sabotaggi della rete elettrica conseguenti ad attacchi cibernetici partiti da postazioni di hacker negli Usa?

Troppo comodo fare i gesti eroici soltanto nei confronti di Pantalone lasciandogli come sempre il conto arretrato da pagare!

Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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FONTE

ANSA – ESPOSTO PER IL RIALLACCIO

 

 

 

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