QUEI DEMOCRATICI SPACCIATORI DI BAMBINI RAPITI DALLO STATO

QUEI DEMOCRATICI SPACCIATORI DI BAMBINI RAPITI DALLO STATO
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IN ARRESTO 18 PERSONE TRA CUI UN SINDACO PD
PER L’ATROCE COMMERCIO DI FANCIULLI IN EMILIA
AFFIDATI ALLE COMUNITA’ LAGER COME IL FORTETO
DOVE I MINORI FURONO VIOLENTATI PER ANNI

___di Fabio Giuseppe Carlo Carisio ___

Ci sono articoli che si scrivono per testimoniare veritò nascoste. Altri reportage che si costruiscono con indagini meticolose per rendere giustizia alle vittime di soprusi che il sistema giudiziario non ha saputo – o voluto – tutelare a sufficienza come nel caso della strage di Ustica di cui abbiamo appena ricostruito l’invereconda storia d’intrighi tra l’Aeronautica Militare e gli “alleati” Nato.

Ci sono altri articoli che si scrivono con la rabbia nel sangue.

Questo è uno di quelli. Mentre ancora non si sa cosa stia facendo la Commissione Parlamentare istituita per indagare sugli orchi de Il Forteto, dove nonostante le condanne dei gestori per pedofilia continuavano ad essere affidati bambini persino di soli tre anni, ecco che quanto profetizzato da ogni persona saggia operante nel marasma dell’affido dei minori alle comunità pubbliche diventa acclarata vergogna.

Gli arresti di Reggio Emilia non sono che la punta dell’iceberg di un sistema di manipolazione delle famiglie e dei minori in difficoltà che fa acqua da tutte le parti e svela gli abissi di un inferno da cui piccole vittime non potranno uscire mai più come prima.

I Democratici sono andati oltre alla sinistra più rossa. Hanno dimostrato che i comunisti che li hanno cresciuti, nutriti ed educati non mangiano i bambini. Hanno sfatato il mito della cultura cattolica e si sono presi il merito di dimostrare che i Dem i bambini non li mangiano, ma li spacciano per fare soldi nelle comunità, rigorosamente onlus, dove operano i loro amici al fine di lucrare come bestie assatanate ed avide di denaro persino sulle anime pure dei fanciulli.

Se scrivo queste parole brucianti è perché prima degli arresti avvenuti a Reggio Emilia ho ricostruito un reportage sulla storia dei minori in affido. Quattrocento di loro sono scomparsi nel nulla sebbene sotto tutela dello Stato Italiano (durante il governo Pd).

Un’inchiesta sviluppata grazie all’avvocato Cristina Franceschini, presidente dell’associazione onlus di tutela dei minori Finalmente Liberi, in cui molto peso hanno avuto le parole dell’ex deputata Michela Vittoria Brambilla, presidente della Commissione parlamentare Infanzia e Adolescenza della XVII legislatura che sconsigliava ad ogni famiglia di rivolgersi alle assistenti sociali per i problemi minorili.

Perché così facendo si entrava in un tunnel senza uscita nel quale le simpatie o isterie dell’assistente sociale di turno diventavano legge: prima con il “sequestro” legalizzato del bambino alla famiglia in difficoltà, spesso soltanto economica, poi con la nomina del tutore e dell’avvocato sempre da parte della stessa assistente sociale senza un minimo di contradittorio giuridico degno di tale nome.

BAMBINI RAPITI DALLA LEGGE: NELLE MANI DELL’ORCO A SOLI 3 ANNI

Gli orchi hanno continuato a violentare bambini nella cooperativa Il Forteto, sponsor di eventi del Partito Democratico, nonostante ripetute interrogazioni parlamentari ormai datate. Oggi si scopre che tra i destintari di misure cautelari per soprusi sui minori c’è persino un Sindaco del Partito Demoratico.

Il centrodestra si svegli o dorma per sempre accovacciato sugli affaroni di holding internazionali e sulle polemiche, certamente anche fondate, contro l’immigrazione indiscriminata. Qui si stanno distruggendo bambini italiani.

Nel silenzio quasi totale delle istituzioni e dei media che si destano solo al tintinnare di manette. Siamo grati all’Arma Benemerita dei Carabinieri che ha alzato il coperchio su una tregenda d’infamie. Terribilmente gravi perché compiute su inermi fanciulli.

Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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L’ARTICOLO ANSA SUGLI ARRESTI

Diciotto persone, tra cui il sindaco Pd di Bibbiano Andrea Carletti, politici, medici, assistenti sociali, liberi professionisti, psicologi e psicoterapeuti di una Onlus di Torino sono stati stati raggiunti da misure cautelari dai carabinieri di Reggio Emilia. Al centro dell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’, coordinata dal sostituto procuratore Valentina Salvi, la rete di servizi sociali della Val D’Enza, accusati di aver redatto false relazioni per allontanare bambini da famiglie e collocarli in affido retribuito da amici e conoscenti.

Gli indagati sono decine e quello ricostruito dagli investigatori è un giro d’affari di centinaia di migliaia di euro. Tra le contestazioni emergono ‘lavaggi del cervello’ ai minori in sedute di psicoterapia, anche con impulsi elettrici per “alterare lo stato della memoria”. Tra i reati contestati frode processuale, depistaggio, abuso d’ufficio, maltrattamento su minori, lesioni gravissime, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione, peculato d’uso.

Dalle carte dell’inchiesta emergono anche altri dettagli. Disegni dei bambini falsificati con l’aggiunta di dettagli a carattere sessuale, abitazioni descritte falsamente come fatiscenti, stati emotivi dei piccoli relazionati in modo ingannevole, travestimenti dei terapeuti da personaggi ‘cattivi’ delle fiabe messi in scena ai minori in rappresentazione dei genitori intenti a fargli del male, denigrazione della figura paterna e materna. Questi, secondo l’indagine, erano solo alcuni dei metodi adottati nei confronti dei bambini con l’obiettivo di allontanarli dai genitori, per poi mantenerli in affido e sottoporli a un circuito di cure private a pagamento di una Onlus piemontese. Decine anche i regali e le lettere di affetto, consegnati negli anni da parte dei genitori naturali, che i carabinieri hanno sequestrato in un magazzino dove erano nascosti e che gli appartenenti ai servizi sociali indagati non avrebbero mai consegnare ai piccoli.

“Quanto sta emergendo dall’inchiesta ‘Angeli e Demoni’ è di una gravità inaudita”, commenta il ministro per la Famiglia e le Disabilità, con delega alla tutela minori, Lorenzo Fontana, che annuncia: “D’intesa con i gruppi Lega ci siamo già attivati per istituire una commissione d’inchiesta sulle comunità familiari che accolgono minori”.

“La loro percezione della realtà, della propria funzione, è totalmente pervertita e asservita al perseguimento di obiettivi ideologici non imparziali”. Nel disporre le misure cautelari per il pericolo di reiterazione del reato il Gip descrive così il comportamento degli indagati, accusati di aver redatto false relazioni per allontanare bambini dalle famiglie e collocarli in affido retribuito da amici e conoscenti. Per il giudice gli assistenti sociali dell’Unione Comuni Val d’Enza “hanno realizzato una sistematica pluralità di falsi in atti pubblico – si legge nelle 277 pagine dell’ordinanza – dirigendo sistematicamente le attività di allontanamento dei minori e gestendo i medesimi in modo tale da sostenere aprioristicamente e in modo privo di qualsivoglia equilibrio, le tesi o i sospetti iniziali (dagli stessi fatti propri) che i bambini avessero subito abusi sessuali…”.

testo integrale da qui

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