UMBRIA, ABORTITO L’INCIUCIO DI MATTARELLA: TRIONFA LA LEGA DI SALVINI NEL FEUDO PD. Massacro per i 5Stelle di Di Maio

UMBRIA, ABORTITO L’INCIUCIO DI MATTARELLA: TRIONFA LA LEGA DI SALVINI NEL FEUDO PD. Massacro per i 5Stelle di Di Maio
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Anche il premier Conte perde la faccia
nella debacle della coalizione giallorossa.
Il leader del Carroccio: “Impresa storica
Ora gli italiani vogliono votare”

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio

aggiornamento ore 4,07

Con tre/quinti delle sezioni scrutinate (753 su 1005) nelle Elezioni regionali in Umbria la vittoria del candidato presidente del centrodestra Donatella Tesei, esponente leghista, si annuncia talmente scontata, grazie a circa il 20 % di scarto, che il suo rivale del centrosinistra Vincenzo Bianconi le ha già telefonato per farle i complimenti…

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Grande festa dunque per l’alleanza di Matteo Salvini, segretario federale della Lega, e Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, nella quale può sorridere solo a metà Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, perché il partito azzurro continua a perdere consensi all’interno della coalizione a vantaggio dei due alleati.

Il leader del Carroccio è giubilante: «La vittoria è evidente e clamorosa: gli umbri hanno dimostrato che gli italiani hanno voglia di votare» ha detto Salvini.

Risultati parziali 750 sezioni su 1005 – clicca sull’immagine per l’aggiornamento ANSA in tempo reale

In Umbria come nel resto d’Italia c’è ancora più del 20 % dei votanti che sostiene il Partito Democratico nonostante sette anni di differenti governi PD devastanti nella politica economica nazionale ed internazionale, sopravvissuti agli esami sul deficit dell’Unione Europea solo grazie al doping del presidente Bce Mario Draghi con l’acquisto di titoli di Stato che hanno ancora più aggravato il debito pubblico di circa 2400 miliardi di euro spostandone un’altra fetta importante nell’avida e pericolosa pancia della Banca Centrale Europea di Francoforte.

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E’ acclarato che a ridurre i consensi di questa sinistra non bastano gli scandali di corruzione a raffica tra i Democratici, costati persino le dimissioni e sospensioni ad illustri magistrati nel PalamaraGate, nello schieramento già guidato da Matteo Renzi (ora profugo nel partitino Italia Viva) il quale ha guai giudiziari direttamente in famiglia, per i genitori inquisiti, condannati e il padre sospettato di loschi traffici di influenza.

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Pertanto ora  l’esito finale degli scrutini deve sciogliere solo due enigmi… Ovvero quanto sarà grande la vittoria della Lega di Salvini assestata intorno al 37,8 % di preferenze (20 % in più delle Politiche 2018) in una regione rossa feudo dei dem PD e quanto sarà enorme il massacro suicida del Movimento 5 Stelle di Luigi Di Maio, proiettato a poco più del 7 % con una perdita del 25 % rispetto al 32 % delle elezioni Politiche del 2018 e del 10 % rispetto alle Europee del 2019.

Evidente anche la crescita di Fratelli d’Italia che raggiunge il 10 % doppiando i rivali di Forza Italia, deambulanti incerti tra l’inciucio e l’opposizione dura in Senato.

Risultati parziali 753 sezioni su 1005 – clicca sull’immagine per l’aggiornamento ANSA in tempo reale

È pacifico che le Regionali non sono elezioni nazionali ma una vittoria così netta del centrodestra guidato dalla Lega conferma un consenso di Salvini in travolgente crescita proprio come Gospa News aveva pronosticato il giorno in cui presentà la mozione di sfiducia contro il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e prima che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella consegnasse per la seconda volta il Governo nazionale nelle mani dei suoi compagni di partito del PD per la realizzazione del Conte Bis.

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Ormai però è evidente che l’inciucio è abortito! I segnali degli elettori sono eclatanti: faccia staccare la spina presidente, e mandi l’Italia ad inevitabili tempestive elezioni, prima che siano le rivolte di piazza a costringerla a farlo magari andando anche a riaprire l’armadio dei suoi scheletri siciliani…

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Anche il suo pupillo mondialista, il premier Giuseppe Conte, ha perso la credibilita politica sottoscrivendo dimissioni irrinunciabili quando si ruppe l’alleanza nazionale gialloverde LEGA – M5S ma accettando nel giro di pochi giorni di essere garante dell’inciucio giallorosso PD-M5S del nuovo governo settembrino; nei giorni scorsi ha poi perso anche la faccia mettendola nella campagna elettorale del centrosinistra che ha prodotto la disfatta in Umbria.

Fate in fretta a mandarci alle elezioni altrimenti Salvini supera il 40 % dei consensi in Italia e riesce a liberarsi pure dell’ingombrante nonnino obnubilato di Arcore, il povero cavaliere Berlusconi, dimezzato, come il visconte del racconto di Italo Calvino, dal scellerato Patto del Nazareno.

Quello sottoscritto dal tycoon di Mediaset  e leader di Forza Italia nel gennaio 2014 con l’allora segretario dei Dem Renzi, in ossequio al volere dell’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ex comunista ed anch’egli del PD, un partito regnante dal 2012, grazie ad incarichi tecnici del Quirinale ed a squallidi inciuci politici, a discapito dell’Italia intera.

Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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CHI E’ DONATELLA TESEI NUOVA GOVERNATRICE DELL’UMBRIA
Donatella Tesei, vuona governatrice dell’Umbria, insieme al leader della Lega Matteo Salvini che l’ha scelta come candidata

Donatella Tesei (Foligno, 17 giugno 1958) è una politica e avvocato italiana. Figlia di commercianti, vive a Montefalco (Perugia). Laureatasi in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Perugia, è iscritta all’albo dei praticanti procuratori avvocati di Spoleto dal 1982. Si è altresì iscritta all’albo dei procuratori legali di Spoleto nel 1984 e all’albo cassazionisti nel 1999. È consigliera dell’ordine degli avvocati di Spoleto. Ha svolto l’incarico di Vice Pretore Onorario presso la Pretura di Montefalco e successivamente presso la pretura Circondariale di Spoleto per otto anni.

È vicepresidente Nazionale della Associazione Città per la Fraternità, coordinatrice regionale della Associazione nazionale Città del vino per l’Umbria e membro del Consiglio nazionale delle Città del Vino. Viene eletta Sindaco di Montefalco nelle elezioni amministrative italiane del 2009 nella lista Gruppo Montefalco di centro-destra ottenendo 1561 voti. Alle elezioni amministrative del 2014 viene riconfermata aumentando il consenso ottenendo 3379 voti, pari al 62,8%

Alle elezioni politiche del 2018 viene eletta al Senato della Repubblica nel collegio uninominale di Terni, sostenuta dalla coalizione di centro-destra (in quota Lega). Il 21 giugno 2018 viene eletta Presidente della 4ª Commissione permanente Difesa del Senato.

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