SICUREZZA ITALIA: Tre burocrati mondialisti contro tutti. QUIZ: Dall’Africa arriverà prima l’ISIS o il CoronaVirus?

SICUREZZA ITALIA: Tre burocrati mondialisti contro tutti. QUIZ: Dall’Africa arriverà prima l’ISIS o il CoronaVirus?
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di Fabio Giuseppe Carlo Carisio

Le vicende amministrative e politiche del Governo Conte Bis sono così aberranti e disgustose che non val nemmeno la pena di commentarle troppo nel dettaglio. Il barcone dell’anomala maggioranza giallo-rossa, composta da quei deputati e senatori di 5Stelle e Partito Democratico che fino all’agosto 2019 si erano sputati in faccia ogni improperio ed accusa di corruzione morale, è destinato ad affondare nello scontro con il Transatlantico di un Parlamento dove ogni tanto lampeggia un barlume di democrazia.

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Tre burocrati mondialisti stanno guidando un gommone alla deriva nel pianeta SICUREZZA ITALIA dove, nell’indifferenza dei media, in Puglia continuano a scoppiare bombe e a ripetersi atti intimidatori come nella Chicago degli anni ’20 dominata dai gangster mafiosi italo-americani, dove a Roma onesti carabinieri rischiano il processo per una benda sugli occhi del killer che ha trucidato un loro collega con 11 coltellate, dove i poliziotti a Torino finiscono indagati se un rapinatore muore in un incidente stradale mentre è inseguito da una Volante ed un padre di famiglia ai domiciliari se picchia il topo d’appartamento per difendere i suoi cari.

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In questo panorama desolante fatto soltanto di diritti dei criminali e di doveri soccombenti delle forze dell’ordine e dei cittadini, il presidente della repubblica (volutamente minuscola) Sergio Mattarella, burattinaio conclamato su mandato del suo predecessore Giorgio Napolitano, il suo maggiordomo Giuseppe Conte e la prefetta di peltro Luciana Lamorgese, incurante dei rapporti Dia sul dilagare di ‘Ndrangheta e Mafia Nigeriana, ma assillata solo dall’ossessione di distruggere le leggi Salviniste, arrivano a congiurare di fare a pezzi il Decreto di Sicurezza approvato dal Parlamento, per riformare le norme sull’immigrazione come vogliono i paladini mondialisti dell’Unione Europea e il loro sponsor George Soros, al fine di appioppare al nostro Bel Paese di una volta tutti i problemi diretti ed indiretti dei migranti africani.

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Al comando di questo barcone ci sono tre burocrati che non hanno mai ricevuto un vero mandato dal popolo sovrano. Contro di loro, per un motivo o per l’altro, si stanno inalberando tutti, anche colui che ha svolto il ruolo di “occulto scafista” nel traghettare 5Stelle e PD verso l’accordo di maggioranza: Matteo Renzi che si sta sfregando le mani in attesa del momento opportuno per incassare il premio degli elettori in un’Italia più morta che Viva, nell’istante in cui deciderà di staccare il motore al gommone naufragante per i troppi problemi e riproporsi come unico leader per la rinascita del centrosinistra…

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Nel momento in cui l’Italia piange ancora le 85 vittime dei viadotti autostradali che continuano a non essere in sicurezza, nel periodo in cui Ilva, Air Italy, Unicredit minacciano di lasciare a casa 20 mila persone, più o meno tante quante assunte da un reddito di cittadinanza più contro la miseria che per il lavoro, Conte, Lamorgese e gli altri burattini degli squallidi Gabinetti ministeriali, incoraggiati dalla sceneggiatura scritta da Mattarella in colloqui politici privati al Quirinale, si lambiccano le meningi affannosamente per capire come dare una legittimazione normativa ai 1300 clandestini arrivati in Italia in poco più di un mese del 2020 in barba al Decreto Sicurezza voluto dall’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

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Siamo davvero oltre al teatro dell’assurdo di Ionesco, ai deliri psicosociali di Sartre ed ai paradossi del processo di Kafka. Ci sarebbero migliaia di parole da scrivere, a cominciare dalla prescrizione ideata dal ministro Malafede per coprire le nefandezze giustizialiste della Casta delle Toghe Rosse e legittimarle a tenere in scacco un condannato in primo grado fino alla sua morte, quale potrebbe essere proprio Salvini per la folle accusa di sequestro di persona per aver ritardato gli sbarchi delle navi Gregoretti ed Open Arms, nel tentativo di rallentare l’invasione di tutti i migranti del Mediterraneo solo e soltanto in Italia. Il cambio di rotta per immigrati lo aveva già scritto il premier Conte ancor prima di ottenere la fiducia del Parlamento…

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In questo scenario pre-apocalittico ammantato di buonismo, surrogato di carità, e di rispetto delle convenzioni sui diritti umani, che soltanto Tribunali e Corti italiane possono violare con annosi o tardivi processi beccandosi severe condanne dalla Corte Europea dei Diritti Umani come nel caso degli affidi di bambini di pochi anni agli orchi rossi de Il Forteto, non resta che attendere l’istante in cui Renzi staccherà la spina al Conte Bis rivendicando poi un ruolo più egemone nel Conte Ter o riscattando la sua cauzione di garanzia alle elezioni per dimostrare alla sinistra in divenire che senza di lui è morta.

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Nel frattempo non ci resta altro che lanciare una grottesca e tremenda scommessa. Il quiz del giorno per politici, opinionisti esperti ed elettori distratti può essere questo: dall’Africa in Italia arriverà prima un’orda di jihadisti ex capi ISIS portati dalla Turchia a combattere in Libia o un’epidemia di CoronaVirus?

Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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FONTI

RAI NEWS- SICUREZZA SI VA VERSO DUE DECRETI SEPARATI

IN LIBIA 229 FEROCI CAPI ISIS CON 4700 JIHADISTI FILO-TURCHI. L’Onu indaga, l’Europa dorme

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