CORONAVIRUS: 4MILA EURO DI “RISCATTO” PER L’URNA DEL CARO ESTINTO. Sos a FederConsumatori

CORONAVIRUS: 4MILA EURO DI “RISCATTO” PER L’URNA DEL CARO ESTINTO. Sos a FederConsumatori
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di Fabio Giuseppe Carlo Carisio

Nessuna carezza al nonno, alla madre, al fratello moribondo. Nessun commiato liturgico per chi crede in Gesù Cristo Risorto, nessuna camera ardente per chi non crede.

La salma sigillata nella bara in gran fretta per evitare contagi dagli operatori delle onoranze funebri. Il feretro spedito al forno crematorio anche con l’ausilio dei camion dell’esercito nella provincia di Bergamo dove sono state uccise dal letale CoVid-19 e continuano a morire centinaia di persone al giorno. Così, anche oggi, si muore per la nuova SARS-2, senza nemmeno la consolazione di un viso amico.

Ed al fine di questo strazio umano, affettivo e spirituale, quando il “tanto affaticar fu volto” verso “l’abisso orrido immenso” temuto da Giacomo Leopardi prima che sia “l’anima tornata/dalla squallida vallea/Al Divino che tacea” come invocato dalla Risurrezione di Alessandro Manzoni, ecco che persino la conquista della “corrispondenza d’amorosi sensi” che per Ugo Foscolo  “celeste dote è negli umani” grazie ai Sepolcri, diviene una sfida torva, inattesa, disumana ancor più del purtroppo umanissimo impietoso sguardo della morte…

E’ il riscatto! Avete letto bene… Il riscatto per riavere l’urna cineraria con le polverose spoglie del caro estinto.

La storia che stiamo per raccontare ancora non è stata completamente verificata ma è talmente assurda e terribile da indurci a narrarla affinchè allerti chi ha qualche potere in Italia per un tempestivo intervento…

L’infausta vicenda, d’altronde, è stata oggetto di un comunicato dell’ufficio stampa nazionale della FederConsumatori, che rappresenta un’organizzazione di tutela dei cittadini ufficialmente riconosciuta dallo Stato. Pertanto la notizia è degna della massima attendibilità.

Gli stessi rappresentanti di questo ente illustrano l’episodio con sconcerto e disappunto annunciando le opportune verifiche del caso per appurare che non vi siano stati equivoci. Ma la questione in sé è così semplice che li ha comunque indotti a segnalarla anche ai media nel timore che questa increscioso episodio non sia l’unico.

«Abbiamo ricevuto una richiesta di aiuto da parte di una famiglia che ha perso un caro a causa del coronavirus, nel Milanese. Dopo ore e giorni pieni di dolore e di ansia, i familiari sono stati contattati dall’impresa di pompe funebri che chiede un importo di circa 4.000 Euro per far avere loro l’urna cineraria e poter procedere alla sepoltura» si legge nel comunicato ufficiale inviato per email dalla FederConsumatori di Roma.

«Sembrerebbe, infatti, che sia stata loro addebitata una tariffa giornaliera (di circa 200 Euro al giorno) per i giorni in cui la salma era ospitata presso una struttura dell’Emilia Romagna in attesa della cremazione. Una vicenda inverosimile e vergognosa, che ci auguriamo sia frutto di un errore, che comunque approfondiremo per capire di chi sono le responsabilità» aggiunge l’associazione di tutela dei consumatori

Nelle aree di Bergamo e del confine con il Piemonte risulta che i costi chiesti alle famiglie dei defunti siano notevolmente inferiori, anche per le cremazioni avvenute fuori provincia o fuori regione, si precisa nel comunicato.

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«Ci auguriamo, pertanto, si tratti di un caso isolato. Se così non fosse invitiamo le famiglie coinvolte a segnalarcelo, li assisteremo con discrezione e rispetto, per fare in modo che al dolore provato non si debba aggiungere anche la rabbia» aggiunge FederConsumatori.

«Chiediamo, infine, al Governo, alle istituzioni locali delle aree in cui il fenomeno di mortalità è più elevato, nonché in tutto il resto del Paese, di controllare con attenzione che nel proprio territorio non si verifichino atti simili, che non sia permesso a nessuna struttura di chiedere compensi per lo stazionamento delle salme, di cui dovrà farsi carico il Comune di riferimento» scrivono i paladini dei cittadini da Roma con un’amara constatazione finale…

«Sono molti i casi di speculazione e anomalia che, purtroppo, abbiamo dovuto affrontare nel corso di questa pandemia. Finora, però, ci eravamo imbattuti in forme di sciacallaggio che facevano leva sulla paura, oggi ci troviamo di fronte a chi specula sul dolore».

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Il CoronaVirus ha già trasformato la vita degli Italiani e degli abitanti del mondo intero. Come in qualsiasi guerra – e ci sono molti indizi e pareri autorevoli far ritenere questa pandemia causata da un’arma biologica – ci sono i martiri eroei in trincea, i medici e gli infermieri soprattutto, ci sono i vigliacchi, gli operatori sanitari che si sono finti malati per non rischiare il contagio, e ci sono gli avvoltoi pronti a declinare nelle proprie tasche gli imprevisti e le criticità dell’emergenza.

Peggio di loro ci potrebbero essere soltanto gli occulti malvagi che con una diabolica mentalità fratricida, per fanatica follia ideologica simile a quella dei kamikaze dell’ISIS, pare abbiano osato premeditarla e scatenarla…

Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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