LOCKDOWN MASSONICO: Chiese vietate ai Cristiani. Piazze aperte ai comunisti. Mafiosi liberi… Mattarella Muto

LOCKDOWN MASSONICO: Chiese vietate ai Cristiani. Piazze aperte ai comunisti. Mafiosi liberi… Mattarella Muto
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Il deputato leghista Alessandro Pagano
stigmatizza il Ministero dell’Interno
che ha autorizzato “in qualche modo”
le adunate popolari per il 25 aprile
ma impedì di celebrare la Pasqua

«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci».
Gesù Cristo – Vamgelo di Matteo 23, 13

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio

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«Ricapitoliamo, oggi 25 Aprile questo Stato ateo, radical-totalitario e neomassone ha consentito la festa della liberazione con Autorità e partigiani dell’Anpi, mentre a decine di migliaia di persone morte da coronavirus ha negato i funerali e ai parenti di pregare per loro. E i vescovi della CEI, con la probabile, quanto ventilata, copertura della Segreteria di Stato, si sono adeguati silenti? Non mi permetto di dare giudizi personali, ma immagino che il giudizio della Storia sarà impietoso».

Lo ha scritto su Facebook l’onorevole Alessandro Pagano dopo aver presentato un’interrogazione al Ministero dell’Interno per sapere se almeno nella fase 2 le funzioni religiose saranno equiparate a quelle civili.

Il vice capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati non ci sta a far passare in cavalleria lo scempio di una circolare del Viminale del 22 Aprile che in occasione del 25 aprile ha legittimato «in qualche modo» – il testo recita davvero così – «le celebrazioni dell’anniversario» consentendo «che a esse prendano parte anche le Associazioni partigiane e combattentistiche, col doveroso rispetto delle regole del distanziamento».

L’onorevole Alessandro Pagano, vice capogruppo della Lega alla Camera

Al di là delle ovvie considerazioni sulla valenza giuridica del concetto di “qualche modo” impresso in una circolare ministeriale, Pagano, cristiano credente e praticante, entra nel merito.

«Il presidente del Consiglio Conte e il ministro Lamorgese, ancora una volta, usano due pesi e due misure. Al popolo italiano è stata preclusa qualsiasi memoria pubblica della Pasqua e delle messe domenicali senza tentare di conciliare la partecipazione alla Messa col possibile rispetto delle regole di distanziamento e di igiene. Da due mesi, è preclusa perfino la possibilità di assistere ad un funerale, cui ogni civiltà collega il commiato con un proprio caro, per non parlare di prendere parte alle celebrazioni all’interno delle Chiese che spesso sono state interrotte dalle Forze dell’Ordine».

Il riferimento è all’episodio clamoroso diventato virale sui social con l’odissea di don Lino Viola, l’ottantenne parroco di Gallignano (CR) interrotto durante la Santa Messa e poi multato da un carabiniere per aver celebrato la funzione insieme a 12 persone in tutto tra cui i più stretti collaboratori, sacrestano e organista, e alcuni fedeli di passaggio.

Finalmente, dopo il perentorio intervento del politico, l’assurdo contrasto tra la gestione delle funzioni civili e quelle religiose è stato duramente stigmatizzato dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana) con vive preoccupazioni per la “fase 2” del dopo lockdown che comincerà il 4 maggio con la riapertura in Italia di molte attività industriali di servizi e, dal 18 maggio, dei musei e dei negozi. Ma l’azione dei vescovi appare davvero il classico tentativo di chiudere una stalla quando ormai i buoi sono scappati: visto che fino a ieri la CEI ha patito ogni decreto governativo senza avanzare alcuna proposta alternativa per funerali in forma privata o Sante Messe con un numero di persone contingentato come nell’accesso ai supermercati per la spesa.

Da quasi due mesi litigo telefonicamente o sui social con amici che inneggiano alla rivoluzione contro l’interminabile lockdown. Gli algidi albioni pubblicano sul portale della BBC un articolo in cui evidenziano il rischio di disturbi mentali per la reclusione forzata negli italiani.

Intanto corro il pericolo di prendere a schiaffi virtuali qualche idiota che ancora nega la gravità dell’epidemia. Divenuta tale anche perché dopo 3 mesi ancora non si sa chi sono i contagiati: i tamponi, infatti, sono stati fatti a meno del 3 % della popolazione (circa 2 milioni).

GARIBALDI E I MILLE. Mercenari dei Massoni Britannici e complici della Mafia armati contro la Chiesa

Mi tocca fare l’azzeccagarbugli per dare una pur minima giustificazione a quegli sprovveduti in divisa che hanno violato il sacro tempio interrompendo una Messa per rampognare un sacerdote che avrebbero potuto multare a fine funzione avendo costui effettivamente violato la disposizione controversa sulla Santa Messa con assembramento, come se ci fosse l’occulto intento di finire il progetto di distruzione del Vaticano iniziato dal guerrigiero massone Giuseppe Garibaldi.

La colpa non è comunque sua ma dei porporati che hanno inghiottito l’amara pillola dell’interruzione dei riti pubblici senza nemmeno tentare una pur timida protesta o ideare una soluzione alternativa come quella sperimentata da un laico quale è il presidente della Tanzania. E’ inquietante il fatto che la Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana, fondata sul primato di San Pietro, possa essere messa in imbarazzo da un governante cristiano del Continente Nero…

CORONAVIRUS: IN TANZANIA SI COMBATTE CON LE SANTE MESSE. Dove la Scienza brancola, la Croce risplende

E’ evidente che se gli alti prelati della CEI preferiscono mostrare  il ventre molle ma ben pasciuto al popolo di Dio non si dovranno stupire se poi i fedeli seguiranno il primo pastore illuminato che, magari senza nemmeno la consacrazione, indicherà loro la via del buonsenso e dell’autentica testimonianza di fede nel Vangelo e in Gesù Cristo.

Mi sono veramente infuriato alla notizia dell’anziana coppia con la moglie disabile uscita insieme per fare la spesa, per ovvi motivi di reciproco sostegno, ma multata con 900 euro da uno sceriffo in cerca del premio di più stupido burocrate dell’anno. Me lo immagino con la mano sul cinturone a puntare i gracili vecchietti e i pantaloni sporchi quando gli extracomunitari infoiati assaltano un negozio.

Le profezie di San Pio sulla Patria Cristiana, la lotta coi Massoni e l’aborto imposto da Rockefeller – NWO

Le leggi progressiste del PD, vocate soprattutto a liberare i comunisti nei loro desideri più istintuali come la sodomia e a rendere più facile l’aborto dell’inerme rinnegato in grembo, sono state spogliate da ogni buon senso e pertanto anche i tutori dell’ordine hanno perso la bussola della giustizia e della compassione umana, trasformandosi in gelidi mercenari del rigore, opportunisti servi della carriera più che della patria e della Costituzione.

Tutti gli altri, dal Capitano Ultimo al generale Antimafia, sono stati costretti a farsi da parte dopo essere stati perseguitati dal sistema che non tollera i “se” e i “ma” nemmeno di fronte a gravi contraddizioni come i molteplici depistaggi conditi da menzogne di Stato sulle inchieste per le stragi più tremende (Via Fani, Ustica, Via D’Amelio).

TOGHE SPORCHE: IL PROCURATORE LASCIA, MATTARELLA LO ELOGIA

Tutto ciò è avvenuto per colpa di quella casta di Toghe Rosse che sta costruendo una rivoluzione intestina alla democrazia che potrà sfociare solo nel fallimento del paese o nella Guerra Civile. I soloni dal manto purpureo impreziosito dall’ermellino sono sempre più simili ai sacerdoti del tempio di duemila anni fa: ne custodiscono la Sacralità senza esserne minimamente degni.

«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell’anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!» disse Gesù prima di essere Crocifisso per le sue parole di verità. Proprio come vorrebbero fare oggi i cacciatori sinistri nei confronti di chi la pensa diversamente da loro: la lotta contro le Fake-News è la via soft verso la censura totalitaria, anticamera psicologica della repressione fisica…

«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all’esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all’esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità» disse ancora il Messia.

ONORI A PANSA, IL GIORNALISTA CHE SVELO’ I FEMMINICIDI PARTIGIANI. E fu rinnegato dalla sinistra…

Non so perché ma in queste altre frasi del Vangelo mi è venuto in mente il Quirininale con l’omino ingessato e canuto che ha celebrato il 25 Aprile, la festa della Liberazione d’Italia dal NaziFascismo, la ricorrenza che dopo 75 anni ancora non sa avere pietà del sangue dei Vinti, nella solitudine glaciale di una piazza occupata solo da militari. Talmente assurda da fare quasi paura…

L’immagine del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, è parossisticamente icastica davanti all’Altare della Patria, imbavagliato con la mascherina, è la metafora più efficace di un paese che avendo perso la sua cultura cristiana ed umana non ha più nulla da dire dinnanzi ad una catastrofe, diabolicamente architettata, come questa pandemia.

WUHANGATE – 4. “CoVid-19 Manipolato, Affare Nascosto CINA-USA”. Class-Action per Bio-Arma in Texas

E’ il telamone che sorregge la vacua pantomima istituzionale in un’ara pagana come il Vittoriale dove oggi, più che piangere cristianamente i caduti di quel crimine contro l’umanità che è sempre una guerra, si idolatra una civiltà scientista e cervellotica, evolutasi lambiccandosi i neuroni ma spegnendo il cuore e l’anima tanto da divenire muta dinnanzi al futuro.

Quella sua fissità anchilosata in un paradigma d’orgoglio marziale non si attaglia ai suoi peccati di gioventù politica a Palermo, ritenuti veniali da un Tribunale e compiuti ovviamente solo per utilità sociale sulle orme del padre, tanto presente nelle oscure stanze democristiane quanto nella famiglia siciliana…

25 aprile: Il presidente Sergio Mattarella all’altare della Patria da solo

Sergio Mattarella è stato molto più spontaneo quando per porgere la corona al Monumento dei Caduti si è tolto la fastidiosa mascherina come avrebbero voluto fare anche i Corazzieri, costretti invece a tenerla per tutto il tempo della guardia, e si è avvicinato a pochi centimentri da loro, ovviamente costretti a restare immobili, forse scordandosi che la distanza di sicurezza dovrebbe valere anche per lui…

Mattarella accanto ai Corazzieri durante ia cerimonia del 25 aprile

Forse ha così palesato ben altro: che i VIP possono stare vicini perché hanno la possibilità di farsi i tamponi con frequenza al fine di isolare i contagiati e salvare la Repubblica dal rischio di un vuoto di potere, mentre i vecchietti delle Case di Riposo possono anche crepare in assenza dei test così magari l’Inps riesce pure a risanare il bilancio e può continuare ad elargire i vitalizi d’oro ai parlamentari che sono riusciti a sbranare l’Italia con la loro avidità.

Nel frattempo, mentre a Roma si celebrava tutto ciò con una funzione civile in forma quasi privata, nelle piazze rosse la circolare della Lamorgese aveva di fatto concesso di fare baldoria. Visto che la celebrazione andava fatta “in qualche modo” non c’era criterio che potesse normare i festeggiamenti!

A Bologna le orde sinistre ed incontenibili dei comunisti hanno potuto incontrarsi in piazza insieme alle lobby arcobaleno, nel luogo di ritrovo classico del Pratello dove l’Anpi locale ha organizzato la manifestazione. Doveva essere per pochi intimi è diventata una festa in piena regola come a Milano e in altre città governate dal Partito Democratico.

Gli organizzatori si sono difesi davanti ai Carabinieri intervenuti a disprdere la folla di una quarantena palesemente violata: “la gente stava andano a fare la spesa ma ha visto la cerimonia e si è fermata in modo imprevisto”. Nessuna sanzione, dunque, per questi devoti partigiani ed i loro seguaci. Mica si poteva transennare il luogo della celebrazione per imporre la distanza come si sono blindati i cimiteri ai pochi congiunti!

‘NDRANGHETA & MAFIA: I POLITICI ARRESTATI-PROCESSATI NEL 2019. E l’“autostrada” dei massoni…

Peccato che sono le stesse parole con cui don Lino Viola aveva cercato di giustificarsi davanti ai carabinieri che hanno fatto irruzione nella sua chiesa durante la Messa: i fedeli erano passati a pregare e si sono fermati per la funzione. Ma dove c’era il Santissimo Crocifisso è piombata la multa, dove sventolavano le bandiere rosse no: perchè la ministra Lamorgese aveva scritto nero su bianco che “in qualche modo” si poteva celebrare la ricorrenza.

Hanno potuto festeggiare anche alcuni di quei mafiosi incarcerati col 41 bis che a causa delle loro precarie condizioni di salute e dell’emergenza CoronaVirus sono stati rimandati temporaneamente a casa. Ciò è accaduto proprio nell’imminenza del giorno della Liberazione, dando a questo provvedimento il senso di un’amnistia informale. Sia mai che il voto di qualche capo cosca o mammasantissima di una ‘ndrina possa tornare utile ai partiti di governo in vista delle prossime elezioni…

“MAFIA-APPALTI-POTERI OCCULTI: FALCONE E BORSELLINO UCCISI PER L’INFORMATIVA CARONTE”

Si tratta della stessa cosa la fece l’Iran due mesi fa: scarcerando circa 70mila detenuti. Ma là in galera ci sono ladruncoli e ribelli moderati perché i veri criminali pericolosi sono stati già tutti eliminati con quella perversa, disumana ma pragmatica arma di difesa sociale che è la pena di morte.

Nell’Italia della mafia che imperversa con Indrangheta, Cosa Nostra e Camorra di certo tale decisione del ministro sempre più in Malafede ha fatto rivoltare nella tomba non solo Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Rocco Chinici ma anche tutti quei giuristi garantisti che avevano comunque approvato il regime del carcere duro come estremo rimedio ad un male estremo.

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Eccola dunque la fotografia dell’Italia liberata: l’anziana disabile in casa a meditare dove troverà i soldi per la multa che la sua onestà le impone di pagare, il sacerdote in sacrestia intento a rubare tempo alla preghiera per studiare con l’avvocato il ricorso contro la multa da 250 euro per il diritto a celebrare la Messa, i mafiosi liberi e i comunisti nelle piazze aperte, proprio come i porti ai clandestini.

Dinnanzi a loro il presidente della Repubblica: imbavagliato in un silenzio sepolcrale che si spande anche sull’orizzonte del paese attanaglianato tra mille incognite sul dopo emergenza.

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Non è la festa della liberazione, è la fine dell’Italia e forse del mondo ateo costruito dai neopagani massoni. Per fortuna un amico – non a caso cristiano e leghista – mi ha ricordato che oggi è la ricorrenza di San Marco Evangelista. E pertanto lascio a lui il compito di terminare questa riflessione citando alcune frasi di Gesà Cristo citate nel profetico capitolo 13.

«Quando vedrete l’abominio della devastazione presente là dove non è lecito – chi legge, comprenda –, allora quelli che si trovano nella Giudea fuggano sui monti, chi si trova sulla terrazza non scenda e non entri a prendere qualcosa nella sua casa, e chi si trova nel campo non torni indietro a prendersi il mantello. In quei giorni guai alle donne incinte e a quelle che allattano!»

«Pregate che ciò non accada d’inverno; perché quelli saranno giorni di tribolazione, quale non vi è mai stata dall’inizio della creazione, fatta da Dio, fino ad ora, e mai più vi sarà. E se il Signore non abbreviasse quei giorni, nessuno si salverebbe. Ma, grazie agli eletti che egli si è scelto, ha abbreviato quei giorni».

Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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FONTI

CORONA VIRUS – REPORTAGES

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Fabio Giuseppe Carlo Carisio

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