RENZI-LEAKS: DOSSIER ESCLUSIVO

DOPO IL RINVIO A GIUDIZIO
DEI GENITORI DELL’EX PREMIER
UNA “TALPA” SVELA FATTURE SOSPETTE
PER CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO:
“SPARITE DALLA COOP DI FAMIGLIA
SULL’ORLO DEL FALLIMENTO
PRIMA DI UN BLITZ DELLA FINANZA”

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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Arriva da Prato la clamorosa scoperta di un dossier di documenti contabili sospetti  per centinaia di migliaia di euro che potrebbe creare grossi grattacapi ai parenti dell’ex premier Matteo Renzi, in particolare al padre Tiziano e alla madre Laura Bovoli, sui quali già pendono richieste di rinvio a giudizio per fatture false per 160mila euro, ma anche al cognato Andrea Conticini, già manager di una cooperativa ora sull’orlo del crack come altre società satelliti dell’azienda di famiglia già fallite. Stavolta le indagini non partono da accertamenti delle forze dell’ordine ma, come in una spystory che potremmo intitolare Renzi-Leaks, da una “talpa” interna ad una delle società. Un dipendente della cooperativa Marmodiv, braccio operativo per il volantinaggio della Eventi 6 di Rignano sull’Arno con cui condivide la sede, avrebbe raccolto un faldone di note contabili sospette che sarebbero state fatte sparire dai personal computer e dall’ufficio dell’azienda prima del blitz compiuto dalla Guardia di Finanza di Firenze il 5 ottobre del 2017 nell’ambito dell’inchiesta sul crack Delivery. Il condizionale è più che mai d’obbligo perché le indagini sono all’inizio e al momento i presunti illeciti, tutti da verificare, emergono solo da un articolato esposto ricevuto dalla Sezione Operativa del Gruppo Gdf di Prato unitamente a documentazione cartacea e supporti informatici, ovvero chiavette usb con registrazioni di telefonate scottanti con la “talpa”: di quest’ultima non riveleremo il nome, vista la delicatezza dell’inchiesta, ma la chiameremo Fonte Alfa. Dal verbale giunto in possesso di Gospa News risulta che si tratta solo di una piccola parte delle fatturazioni sospette visionate dall’esponente Alessandro Maiorano, già autore di segnalazioni contro le spese pazze dell’ex Presidente della Provincia, Matteo Renzi, e da quest’ultimo portato a giudizio per diffamazione in un processo in corso presso il Tribunale di Firenze. Il faldone più voluminoso di carte contabili è infatti custodito nello studio dell’avvocato Carlo Taormina che lo ha ricevuto dallo stesso operatore della cooperativa che condivide affari e sede con quella dei parenti dell’ex premier. Si tratta di numerosi documenti su cui la Finanza dovrà svolgere i dovuti accertamenti per verificare innanzitutto se siano attendibili e secondariamente se contengano indizi di reati: un dossier che potrebbe diventare assai prezioso alla luce della richiesta di fallimento della Marmodiv avanzata dalla Procura della Repubblica di Firenze ad ottobre. Lo stesso Maiorano, dopo aver inoltrato l’esposto alle Fiamme Gialle pratesi lo scorso 26 ottobre, nei giorni successivi ha depositato alla stazione dei Carabinieri di Calenzano una segnalazione indirizzata alle Procure della Repubblica di Firenze e Cuneo, che seguono inchieste sulle ditte della famiglia Renzi, inerente presunte anomalie contabili nei crediti clienti per oltre 400 mila euro.

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