PEDOFILIA: VERGOGNE ED ORRORI

PEDOFILIA… CIAK SI GIRA! 
DALLE DENUNCE A WOODY ALLEN
AL FILM RAI SU MARIO MIELI.
DALLA BANDIERA DEI PEDOFILI
AI MUSULMANI CHE SPOSANO BIMBE
FINO AGLI STUPRATORI ’GRAZIATI”
ED ALLE ORRIDE VIOLENZE SUI NEONATI

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
© COPYRIGHT GOSPA NEWS
divieto di riproduzione senza autorizzazione

«Noi checche rivoluzionarie sappiamo vedere nel bambino non tanto l’Edipo, o il futuro Edipo, bensì l’essere umano potenzialmente libero. Noi, sì, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l’amore con loro». A scriverlo fu Mario “Maria” Mieli, icona omosessuale degli anni ’70 che elaborò non solo le teorie di rivendicazione della libertà sessuale ma fu tra i primi sostenitori italiani della cultura transgender e, come si evince da questa frase espunta dal libro Elementi di critica omosessuale (pubblicato nel 1977 e poi ristampato da Feltrinelli), la difesa della pedofilia. A raccontare la sua controversa storia umana terminata con un suicidio ed il suo pensiero di attivista gay e no-gender ci penserà la pellicola del regista Adriano Adriatico: tra gli sceneggiatori della trama e già noto per il docufilm “Torri, checche e tortellini”, presentato al Torino Gay&Lesbian Film Festival. Una produzione cinematografica promossa, purtroppo, anche da Rai Cinema con l’Altra Cinemare, in collaborazione con Pavarotti International 23 srl, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Direzione Generale Cinema) ed il contributo di Emilia-Romagna Film Commission e Apulia Film Commission.

Se in Italia un apologeta del sesso coi bambini trova chi gli dedica un film con tanto di contributi pubblici che hanno già suscitato forti polemiche tra i politici, nel mondo sono tornate a fare scalpore le denunce di violenza della figlia adottiva di Woody Allen, lasciato dall’ex moglie Mia Farrow per la sua relazione con l’altra figlia adottiva coreana che poi lui sposò; in Olanda l’associazione di un pedofilo finito in manette fu per qualche tempo autorizzata dai giudici a propagandare la cultura della sessualità coi minori, in Germania un’università ospita una conferenza in cui si spiegano le ragioni per cambiare il giudizio verso la pedofilia; in Finlandia fa scandalo la vicenda di un giovane che possiede una bambina di 10 anni ed è condannato a pena lieve perché la piccola non avrebbe espresso suo diniego. Dagli Usa sono riecheggiati fino in Europa gli appelli di un opinionista su un giornale e di un candidato al Congresso per equiparare i diritti dei pedofili a quelli degli omosessuali secondo una visione che fu già degli anni Settanta. Nei paesi arabi ed asiatici il fenomeno delle spose bambine è in calo, ma registra pur sempre 12 milioni di casi l’anno. Mentre nella sola Europa ogni anno vengono compiute violenze sessuali su 18 milioni di minori. A rivelare quest’ultimo dato è don Fortunato Noto, sacerdote alla guida dell’organizzazione Meter che da decenni collabora con le forze dell’ordine nella lotta a questo inverecondo crimine, attraverso una lettera accorata a Papa Francesco: «La pedofilia, gli abusi, la implacabile e diffusa pedopornografia è il vero flagello nel e del mondo. Non solo nella Chiesa. E’ l’umanità disumana che deve cambiare, dove la perversione sui piccoli ha preso il sopravvento sotto gli occhi di tutti – scrive il religioso – Non comprendiamo perchè non se ne vuol parlare. Impressionante questo connivente silenzio, dai media, e non solo, ma anche dalle autorità preposte a vigilare e tutelare le ormai troppe e numerose vittime minori di abusi sessuali. Una vera e propria tragedia sotto i nostri occhi, basti pensare alla rimozione del materiale effettuate da un colosso del web, mettendo a disposizione i dati alle forze di Polizia, per individuare gli autori dell’abuso su centinaia di neonati. Abusati i neonati, ecco siamo arrivati a questo orrore nell’orrore». Mentre tutti puntano il dito contro i casi avvenuti nella chiesa pochi si stracciano le vesti per le spose bambine o per la nascita del Map, Minor Attracted Persons, ovvero una scuola di pensiero che mette al bando il termine pedofilo per sostituirlo con il più blando e politicamente corretto “persone attratte da minori”. Una comunità internazionale in parte fantasma che però si è già inventata persino la sua bandiera…
Leggi tutto “PEDOFILIA: VERGOGNE ED ORRORI”