CALABRIA CORROTTA: ALTRO POLITICO DI SINISTRA IN MANETTE

APPALTI MILIONARI PER REGALIE
NEL COMUNE DI FUSCALDO:
ARRESTATO IL SINDACO RAMUNDO
AMICO DEI PRESIDENTI DEL PD
DI PROVINCIA E REGIONE,
ENTRAMBI NEI GUAI PER ABUSO D’UFFICIO
IN UN’ALTRA INCHIESTA.
INCENDIATA UNA SUA CASA NEL 2016

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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Un altro amministratore pubblico di sinistra in manette. Un altro Sindaco calabrese vicino al Pd nei guai per la gestione illecita degli appalti esattamente come contestato a Domenico Lucano, ex Sindaco di Riace. Gianfranco Ramundo, 61 anni, Sindaco di Fuscaldo, centro dell’Alto Tirreno cosentino di ottomila abitanti, é stato arrestato stamane dai finanzieri del Comando provinciale di Cosenza nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Paola, insieme ad altri componenti dell’Amministrazione comunale. L’accusa é di corruzione e tentata concussione. Nell’operazione della Guardia di finanza, in cui sono impegnati oltre cento militari, sono coinvolte complessivamente 14 persone. Ramundo, consigliere provinciale per Italia del Meridione, partito di maggioranza del Presidente della Provincia di Cosenza del Pd, Franco Iacucci, è anche politico di fiducia del Governatore della Calabria, l’altro dem Mario Oliverio: enrambi sono estranei alla vicenda attuale ma sul loro capo pende una richiesta di rinvio a giudizio per abuso d’ufficio nel trasferimento di un altro sindaco in un ente regionale a meri fini elettorali. Secondo la Finanza e la Procura di Paola il Sindaco di Fuscaldo avrebbe gestito un giro di appalti milionari assegnati ad imprenditori amici in cambio di regalie. Nel 2013 e nel 2016 aveva anche subito due intimidazioni, in una delle quali gli era stata incendiata una casa.

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TUTTI I PECCATI DEL SINDACO DI RIACE

ACCUSE DEL PM A MIMMO LUCANO:
DALLA CONCUSSIONE PER AVERE
FALSE FATTURAZIONI SUI DETERSIVI
IN CAMBIO DELLA FINTA MONETA
AGLI ABUSI D’UFFICIO
PER PIU’ DI 2 MILIONI DI EURO.
DAI 500MILA SPESI SENZA GIUSTIFICATIVI
ALLE CARTE D’IDENTITA’ REGALATE

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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La vicenda di Riace ha destato l’attenzione di tutti i media che hanno assunto posizioni differenti di condanna, assenza di giudizio o addirittura assoluzione dei metodi usati da Domenico “Mimmo” Lucano per garantire l’accoglienza agli immigrati divenuto tanto amico dei migranti africani da scegliersi tra essi la compagna della vita. In quasi tutti gli articoli, però, sono state riportate le conclusioni del Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Locri che pur disponendo gli arresti domiciliari all’ex Sindaco di Riace (nel frattempo sospeso dalla Prefettura) gli ha contestato soltanto due reati estremamenti marginali rispetto all’impianto accusatorio della Procura della Repubblica che ne aveva individuati 21 tra cui associazione a delinquere e concussione. La misura cautelare è stata applicata solo per il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per i matrimoni di comodo fatti per consentire a nigeriane senza requisiti di asilo politico di rimanere in Italia e per illecito appalto del servizio di raccolta rifiuti, con la decadenza, in questo caso, della più grave accusa di turbativa d’asta che prevede pene detentive ben più pesanti. Orbene nei tanti articoli che ho letto i dettagli sui reati contestati dal procuratore capo locrese Luigi D’Alessio non sono stati evidenziati come se non avessero fondamento (ma dovrà stabilirlo un processo). Anche se le accuse di abusi e malversazioni per milioni di euro e quella di concussione siano di una gravità inaudita perché evidenziano il “sistema Riace“ dai bonus-cartamoneta con il volto di Che Guevara al ruolo dei migranti indagati, responsabili di associazioni e cooperative, che avrebbero collaborato fattivamente con il sindaco usando anche intimidazioni fisiche per portare a compimento i presunti disegni criminosi.

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CHARLIE HEBDO VIOLENTA GENOVA

SE CHARLIE HEBDO LA PENSA
COME I LILLIPUZIANI DI SINISTRA
PARTIGIANI DEI CLANDESTINI…
SIGNIFICA CHE SALVINI E DI MAIO
E TUTTI NOI CHE IN LORO SPERIAMO
SIAMO DALLA PARTE GIUSTA
NELLA STORIA DELL’UMANITA’


Fabio Giuseppe Carlo Carisio

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E’ ormai assodato che dietro il piano di immigrazione selvaggia in Italia ed in Europa ci sia un progetto politico sociale mondiale dei vari Soros & co., braccio armato del Bilderberg e del Nuovo Ordine Mondiale (Nwo) ideato nel 1700 da un Rothschild (vedi link a fondo pagina), finalizzato a costruire nazioni europee popolate da migranti – e futuri clandestini in caso di rigetto dell’asilo politico – che possano trasformarsi in nerboruti braccianti dell’alta finanza: ora per sostenere le politiche delle Rivoluzioni Arancioni con le proteste a pagamento come in piazza Maidan a Kiev, ora per diventare manodopera a basso costo capace di rendere gli altri cittadini nativi rinunciatari ad ogni benefit sociale per non perdere il diritto, divenuto premio di sudditanza, di un misero posto di lavoro.

L’Italia è il fulcro nevralgico di questo processo di destabilizzazione sociale internazionale che in pochi anni potrebbe spazzare via tutte le grandi conquiste del Ventennio fascista mandando in default un sistema sanitario, socioassistenziale e pensionistico incapace di reggere all’alluvione di immigrati africani che, viste le dimensioni del Continente Nero, terminerà con la sostituzione della razza, l’estinzione dei bianchi e, soprattutto -come agognato dai fratelli massoni del Nwo – il predominio sui cristiani degli integralisti musulmani, cui bastano qualche concessione alla Sharia e la legalizzazione dei matrimoni pedofili per sostenere qualsiasi governo.

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