INTRIGO UNICEF & FAMIGLIA RENZI

COGNATI DI RENZI SOTTO INCHIESTA
PER I SOLDI DESTINATI ALL’AFRICA
FINITI NELLE DITTE DI FAMIGLIA:
DONATI DALLA FONDAZIONE USA
DI UN COLLABORATORE DI OBAMA
E DALL’UNICEF IN CUI OPERA VELTRONI

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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Dalle cronache giudiziarie appare un altro caso di presunti malaffari intorno ai parenti di Matteo Renzi, il cui padre Tiziano è indagato per lo scandalo Consip ed una maxi fatturazione sospetta da 195mila euro, la clamorosa inchiesta fiorentina che vede coinvolti il cognato e due suoi fratelli in una presunta distrazione di fondi destinati ai bambini africani da fondazioni americane. Ma se si fanno opportune ricerche emergono strane coincidenze che, come in un intrigo politico internazionale, conducono alla donazione di una fondazione Usa in cui siede nel Board un ex senatore democratico, vicepresidente del Consiglio di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti d’America, braccio destro di Barack Obama, l’ex presidente statunitense che per primo benedisse la nomina di Renzi a Palazzo Chigi, venendo in italia apposta nel marzo 2014 a dare il suo imprimatur. Non solo. Un’altra parte della donazione proviene da quell’Unicef in cui l’ex segretario nazionale Pd Walter Veltroni è al suo secondo mandato come componente del Comitato Direttivo in Italia.

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PONTE MORANDI: GIUSTIZIA IN CRISI

DISASTRO GENOVA: NESSUN INDAGATO!
LA CULTURA NAZICOMUNISTA
DIFESA DA NAPOLITANO E MATTARELLA
HA FATTO DIVENTARE LO STATO
GIUSTIZIERE COL CITTADINO
GARANTE CON GLI AMICI DEI POLITICI.

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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Se un cittadino qualunque alla guida della sua auto, procedendo a 60 km orari su una strada periferia urbana dove il limite è ancora di 50, investe ed uccide un pedone che ha attraversato incautamente e non ha la fortuna di trovare un testimone lucido capace di asseverare l’incauto gesto dell’investito rischia fino a 7 anni di carcere. Dopo trent’anni di cronaca nera e giudiziaria, dopo più di mille incidenti mortali di cui ho scritto posso assolutamente asserire che molti di essi sono causati da attimi di distrazioni fatali che non dovrebbero mai accadere ma sono congeniti alla natura umana.

Se un’azienda miliardaria controllata da una finanziaria quotata in Borsa è palesemente corresponsabile di un disastro immane come il crollo di uno dei ponti più strategici nella rete autostradale d’Italia per aver perseverato scientemente nel non seguire i ripetuti allarmi per motivi squisitamente economici comincia subito il festival dei distinguo e la pantomima dei ciarlieri garantisti che di fronte allo sconosciuto, soprattutto se straniero ma non indossa la maglietta rossa, sono i guerrafondai del giustizialismo.

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