L’ULTIMA VIOLENZA A DESIREE

I GIUDICI BUONISTI SMORZANO
LE ACCUSE CONTRO LA GANG NERA
E REGALANO UN ESCAMOTAGE GIURIDICO
A TUTTI GLI STUPRATORI DI BRANCO

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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Sotto il profilo giuridico hanno dovuto fare un triplo salto mortale con avvitamento i giudici del Tribunale del Riesame di Roma per edulcorare la belluina violenza perpetrata ai danni della sedicenne Desirée Mariottini, morta dopo gli stupri per un mix miciciale di psicofarmaci e droga e l’omesso soccorso quando era ormai in agonia. Ebbene sì pur di agevolare una rilettura buonista del branco di stupratori immigrati i giudici sono andati ben aldilà di quanto fosse necessario per la conferma della custodia cautelare in carcere dei quattro immigrati arrestati dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato per la morte della ragazza e la violenza sessuale. Sfoggiando toghe pelose per i crini del diritto e facendo forzature allo stesso Codice Penale hanno di fatto perpetrato un’ulteriore violenza sul corpo martoriato della ragazzina di cui qualcuno avrebbe abusato persino quando era già esanime. Hanno dato in pasto ai media un desueto reato per attenuare le responsabilità degli aguzzini della giovane: perché il reato di abuso sessuale non esiste più dal lontano 1996 quando rientrava nella casistica degli atti di libidine violenta. Addentrandosi nei meandri di un’orripilante pornologia hanno partorito un escamotage giuridico che d’ora in poi consentirà a tutti gli stupratori di evitare le pesanti aggravanti contemplate per l’azione di gruppo.

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ORDA MUSULMANA PER 1500 STUPRI

SETTE PAKISTANI COLPEVOLI
DEGLI ORRORI DI ROTHERHAM
CON ABUSI SU MOLTE MINORENNI:
UNA VIOLENTATA DA CENTO ASIATICI
UN’ALTRA COSTRETTA AD ABORTIRE.
IN UK E’ CACCIA AD ALTRI 151 ORCHI
NELLA MAXIOPERAZIONE DELLA NCA

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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«L’Operazione Stovewood è l’indagine della NCA – National Crime Agency (Agenzia Nazionale del Crimine) sullo sfruttamento e l’abuso sessuale di minori extrafamiliari a Rotherham, nel Sud Yorkshire, tra il 1997 e il 2013. È la più grande indagine mai condotta sullo sfruttamento sessuale dei minori (CSE – child Sexual exploitation in inglese) intrapresa dalle forze dell’ordine e la complessità dell’inchiesta è senza pari». A lanciare l’allarme non sono i giornalisti dei quotidiani britannici ma la stessa Nca, l’omologo della Fbi nel Regno Unito. Un apposita scheda sul sito dell’agenzia è dedicata a questa macroscopica inchiesta Stovewood (traducibile in italiano con “legna da ardere”) che mira ad individuare un’orda barbarica di stupratori seriali che negli ultimi anni ha seminato il panico nella piccola contea violentando a raffica ragazze non ancora sedicenni (in Inghilterra al di sotto dei 16 anni si è considerati minorenni nei reati sessuali). Mentre Roma e l’Italia ancora chiedono giustizia per l’atroce morte di Desirèe, drogata e selvaggiamente stuprata, dall’Inghilterra arrivano numeri sconvolgenti, secondo un articolo della Bbc ed il reportage realizzato dal giornalista anglosassone Gerry Freda per Il Giornale: «Gli inquirenti hanno accertato finora 1500 stupri, commessi da tale banda tra il 1997 e il 2013 ai danni di ragazze minorenni residenti a Rotherham. Secondo le testimonianze fornite alla polizia dalle vittime delle violenze, i responsabili sarebbero tutti “individui di origini maghrebine e asiatiche”», quindi di radici culturali musulmane come i sette pakistani già finiti in manette nell’Operazione Stovewood e giudicati colpevoli nei giorni scorsi durante il processo davanti alla Corte della Corona di Sheffield. Il sospetto degli investigatori è che non si tratti soltanto di una gang ma di un battaglione ramificato di almeno centocinquanta orchi. Secondo i media britannici sarebbero addirittura molti di più. Capaci di mietere 1500 vittime di stupri in 6 anni: una cifra pazzesca per il Sud dello Yorkshire che ha soltanto 1 milione e 285mila abitanti. Abusi sessuali commessi adescando le vittime con la droga per poi violentarle anche a turno, come accaduto per l’italiana Desirèe a Roma. Fino a costringere una di loro ad abortire perché rimasta incinta dopo uno stupro di gruppo.

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STUPRI MUSULMANI E PARTIGIANI

LE RAGAZZINE DESIREE E GIUSEPPINA
VIOLENTATE ANCHE NELLA MEMORIA
DAGLI SCIACALLI DI SINISTRA
CHE COME I MUSULMANI E IL CORANO
LEGITTIMANO GLI ABUSI SU CERTE DONNE.
A LONDRA 631 MINORENNI STUPRATE
DA UNA GANG DI PAKISTANI

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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La sedicenne Desirèe, imbottita di un mix micidiale di stupefacenti e farmaci, stuprata a turno per 12 ore da belve africane accolte in Italia con permessi temporanei per ragioni umanitarie (scaduti per mancanza di requisiti), riceverà l’ultimo saluto oggi a Roma in una giornata di lutto nazionale. Il suo corpo dilaniato dagli abusi dei suoi aguzzini è stato per giorni oggetti di un ulteriore vilipendio, una tortura alla memoria compiuta da molti opinionisti di sinistra che invece di guardare alla brutale violenza di cui è stata vittima, alla tragica morte, si sono concentrati sulla sua dipendenza dalla droga e sulla sua vita borderline. Da sciacalli in cerca dei riflettori si sono accaniti sulle sue debolezze senza usare quel minimo di pietoso silenzio che la vicenda avrebbe richiesto, senza pensare che se una ragazzina finisce in quel teatro di orrendo degrado la colpa non è soltanto sua o della famiglia ma anche di una società che rende icone dei giovani cantanti drogati e dà battaglia per la liberalizzazione degli stupefacenti con il benestare di tutti gli spettatori moralisti. Desirèe non è considerata vittima perché non fa parte di quel mondo radical chic che difende i rigurgiti ideologici dei centri sociali così come il diritto allo stupro degli africani perché “non è nella loro cultura” il rispetto della donna. Desirèe è finita nel tritacarne diffamante dei buonisti che hanno a cuore solo il futuro dei nerboruti neri e considerano le ragazzine balorde assai lontane dalla loro cinica etica. Desirèe per quella sinistra è di un’altra razza che non merita pietà: proprio come Giuseppina Ghersi la tredicennne ligure stuprata, torturata e uccisa dai partigiani rossi nell’Italia già liberata. Violentata ancora una volta nei giorni scorsi quando qualche infame barbaro di sinistra ha vandalizzato la lapide posta dal Comune di Noli a memoria della sua tremenda morte.

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