COVID-19, STRAGE ITALIA: 197 MORTI. Contagiato 10 % dei “testati” italiani. OMS: “RISCHIO MOLTO ALTO, NON E’ INFLUENZA”. L’EPIDEMIOLOGO: “E’ PANDEMIA”

COVID-19, STRAGE ITALIA: 197 MORTI. Contagiato 10 % dei “testati” italiani. OMS: “RISCHIO MOLTO ALTO, NON E’ INFLUENZA”. L’EPIDEMIOLOGO: “E’ PANDEMIA”
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di Fabio Giuseppe Carlo Carisio

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AGGIORNAMENTO (UPDATE) 7 MARZO 2020 – ore 10

  • WORLD – 3.198 morti, 93.090 infetti – WHO report 46
  • CHINA – 3.045 morti, 80.711 infetti – WHO report 46
  • ITALY – 197 morti, 4439 infetti – RAI NEWS – real time
  • IRAN – 124 morti, 4.744 infetti – PRESS TV – real time

«Tecnicamente quella in atto è già una pandemia. La dichiarazione di pandemia è solo un fatto formale: quando è partita l’emergenza internazionale che l’Oms ha attivato gli strumenti necessari per mobilitare gli stati membri. Se l’Oms dovesse scegliere questa strada, sulla base dei dati raccolti, per i cittadini non cambierà assolutamente nulla. Ma l’Oms chiederà agli stati ricchi i soldi necessari a controllare il virus nei Paesi poveri, che rischiano di più».

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Lo ha dichiarato l’epidemiologo Pierluigi Lopalco, professore di Igiene e medicina preventiva all’università di Pisa mettendo in luce la cresciota esponenziale di questo virus che sta destando la forte preoccupazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità soprattutto in alcuni paesi. Per questo OMS ha innalzato da alcuni giorni il livello globale il rischio di contagio da “alto” a “molto alto”, fino a pochi giorni fa così segnalato solo in Cina, dove il numero dei nuovi casi di CoVid-19 (o Sars Covid -2) sta diminuendo.

E’ però ormai impossibile riportare un aggiornamento in tempo reale di morti e infetti in Italia ed in Iran perchè aumentano di ora in ora. Quasi 5mila i contagiati nei due paesi: la tesi dell’arma biogenetica si fa sempre più concreta…

Il medico induce anche i profani a capire perchè OMS non ha ancora dichiarato la pandemia pur continuando a ripetere “il pericolo pandemia”: probabilmente per questione di soldi, per evitare di innescare la spriale di richiesta di finanziamenti ai paesi più ricchi.

Per affrontare l’emergenza il Governo italiano ha varato un apposito decreto nel quale la novità più importante è il droplet, dall’inglese gocciolina, che impone la distanza di sicurezza di almeno un metro tra le persone nei luoghi pubblici nelle zone rosse presenti soprattutto in Lombardia e Veneto.

1.835 INFETTI IN ITALIA, POSITIVO IL 7 % DEI TESTATI

Come riporta RAI News sono 1.835 gli ammalati per coronavirus in Italia, con un incremento di 258 persone rispetto a ieri. Il nuovo dato è stato fornito dal commissario Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa alla Protezione Civile. A questi vanno aggiunti i 149 guariti (66 in più rispetto a ieri) e i 52 morti (18 in più di ieri). “Le regioni che vedono il maggior numero di persone positive sono Lombardia (1.077), Emilia Romagna (324) e Veneto (271)”. “Sono 149 i guariti, 66 oggi. Oggi ci sono 18 deceduti, 15 in Lombardia e 3 in Emilia-Romagna, il totale delle persone decedute arriva a 52” ha detto Borrelli che ha aggiunto “al momento non ci sono criticità nei posti di terapia intensiva”.

“Il numero dei tamponi effettuato è oltre 23.300 e il numero di casi positivi confermati dall’Istituto superiore di Sanità è 668” ha concluso il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. Se si rapporta il numero dei tamponi a quello dei contagiati complessivi (2.036 tra morti, malati o guariti) è pari a circa l’8,7 % della popolazione finora controllata mentre il tasso di mortalità è pari al 2,5 % dei malati risultati positivi al ConoraVirus e dello 0,2 % di tutti gli italiani controllati.

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Tra tutti gli infetti il 50% è asintomatico (o con sintemi lievi) e in isolamento domiciliare, il 40% è ricoverato con sintomi e solo il 10% in terapia intensiva. “Un dato confortante” dice il commissario Angelo Borrelli sottolineando che si tratta di una percentuale che ricalca il dato complessivo: su 1.835 malati, 927 sono in isolamento nella propria casa, 742 ricoverati con sintomi e 166 in terapia intensiva. Proprio l’alto numero delle persone asintomatiche, paragonabili a portatori sani del virus, rende difficile individuare chi sottoporre ai test coi tamponi. Ma il dato resta allarmante se si pensa che nel Regno Unito su 5.000 persone testate fino ad alcuni giorni fa soltanto 20 erano risultate positive.

Ma nel timore che ci possano essere ulteriori picchi il Ministero della Difesa ha già individuato la disponibilità di 80 caserme dell’Esercito Italiano da destinare all’accoglienza di 6.600 contagiati mentre gli ospedali militari lombardi hanno messo a disposizione circa 100 posti letto per la terapia intensiva.

 

MALATI IN CALO IN CINA, 9MILA IN PIU’ NEL RESTO DEL MONDO

Su questo fronte giungono notizie confortanti dalla Cina visto che è stato chiuso nei giorni scorsi il nuovo ospedale di Wuhan costruito a tempo di record per accogliere i malati dopo la dimissione degli ultimi pazienti. Al contrario in Iran è iniziata la costruzione di una nuova struttura sanitaria per affrontare il ricovero di 291 persone tra i 1.501 contagiati che hanno causato 66 morti.

“Nelle ultime 24 ore ci sono stati quasi 9 volte più casi di Covid-19 segnalati all’estero che all’interno della Cina. Le epidemie nella Repubblica di Corea, in Italia, in Iran e in Giappone sono la nostra più grande preoccupazione”. Lo ha dichiarato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus nel briefing quotidiano a Ginevra.

Il direttore generale dell’OMS Il direttore generale OMS Tedros Adhanom Ghebreyesussaid

“Questo virus è unico e ha caratteristiche uniche, non è l’influenza. Siamo in un territorio incerto, non avevamo mai visto prima un virus respiratorio trasmesso a livello di comunità, ma che può essere contenuto con misure specifiche. Se fosse stato influenza, non sarebbe stato possibile farlo. Il contenimento deve rimanere la priorità principale”, ha affermato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità.

«Ci sono quasi 90 mila casi e oltre 3 mila morti in 66 Paesi, ma se vediamo bene la situazione, alcuni hanno poche decine di casi, alcuni solo uno, e solo 4 o 5 Paesi hanno oltre 100 casi. Non è una strada a senso unico, possiamo respingere il coronavirus» ha aggiunto spiegando così perchè non è ancora arrivata la dichiarazione di pandemia.

«Il numero di casi di Covid-19 continua a calare in Cina. Ieri, Pechino ha riportato 206 casi all’Oms, il dato più basso dal 22 gennaio. Solo otto casi sono stati registrati fuori dalla provincia di Hubei. Fuori dalla Cina, un totale di 8739 è stato registrato in 61 Paesi, con 127 decessi» ha precisato il direttore dell’OMS.

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Il vaccino e il trattamento per curare il coronavirus potrebbe essere disponibile a partire dalla fine dell’estate, inizi dell’autunno: lo ha detto il vicepresidente americano, Mike Pence, che coordina la risposta del governo Usa all’emergenza che ha causato le prime due vittime. Anche l’Australia (come riportato sotto) ha comunicato che il vaccino ha superato i test di laboratorio.

Pence ha fatto sapere nel frattempo che gli Stati Uniti attueranno nelle prossime 12 ore il 100% dei controlli su tutti i voli diretti che arrivano da Italia e Corea del Sud. Anche la Repubblica Ceca ha interrotto i collegamenti aerei con l’Italia come già fatto da numerose altre nazioni.

 


AGGIORNAMENTO (UPDATE) 29 FEBBRAIO 2020 – ore 18

I numeri Stato per Stato Cina: 2.870 vittime e China e 79mila positivi prevalentemente nella provincia dell’Hubei Hong Kong: 94 casi e due morti Macao: 10 casi Corea del Sud: 3.736 casi, 21 morti Italia: 1.128 positivi, 29 vittime Giappone: 951 casi, inclusi quelli della Diamond Princess, e 12 morti Iran: 54 morti e 978 contagiati. Singapore: 102 positivi Francia: oltre 100 casi e due morti Germany: 66 positivi Stati Uniti: 70 positivi e un morto Spagna: 46 casi Kuwait: 45 casi Thailandia: 42 positivi e una vittima Taiwan: 39 casi, un morto Bahrain: 38 casi Malaysia: 29 positivi Australia: 22 casi e una vittima Regno Unito: 35 positivi e una vittima Emirati Arabi: 21 positivi Canada: 20 casi Vietnam: 16 Norvegia: 15 Iraq: 19 positivi Svezia: 13 casi Svizzera: 10 Grecia: 7 Libano: 7 Paesi Bassi: 7 positivi Croazia: 7 Oman: 6 casi Austria: 5 casi Israele: 5 positivi Russia: 5 positivi Messico: 4 Pakistan: 4 positivi Finlandia: 3 casi India: 3 casi Filippine: 3 positivi Romania: 3 Repubblica Ceca: 3 Brasile: 2 Danimarca: 2 Algeria: 1 Afghanistan: 1 Armenia 1 Azerbaijan: 1 Belarus: 1 Belgium: 2 Cambogia: 1 Ecuador: 1 Egitto: 1 caso Estonia: 1 Islanda: 1 Irlanda: 1 Lituania: 1 Monaco: 1 Nepal: 1 Nuova Zelanda: 1 Nigeria: 1 Nord Macedonia: 1 Qatar: 1 San Marino: 1 Sri Lanka: 1 Repubblica Dominicana: 1

Ormai è difficile persino fare gli aggiornamenti in tempo reale dell’epidemia. Intanto alcuni medici criminali, passibili di eventuale futura denuncia penale, continuano a definire questa catastrofe virale “poco più di un’influenza”. Stesse parole usate dal governatore lombardo Attilio Fontana poi costretto ad auto-infliggersi la quarantena dopo la conferma del contagio di una collaboratrice.

EPIDEMIA: IN IRAN MASCHERINE DALLO STATO, IN ITALIA DAI CRIMINALI

Tutti gli operatori sanitari che minimizzano l’allarme lo fanno in palese contrasto con gli avvertimenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che sul suo sito ufficiale (www.who.int) definisce il rischio “molto alto” in Cina e “alto” nel resto del mondo. Intanto gli organi d’informazione italiani del mainstream continuano ad accentura la notizia che la maggior parte dei deceduti sono ultraottantenni, legittimando così la convinzione che sopra una certa età è normale crepare di CoronaVirus.

Ma i rappresentanti delle istituzioni affrontano il problema come una grave emergenza: nel Palazzo di Giustizia di Milano è stato imposto il divieto di avvicinarsi a meno di due metri da magistrati e cancellieri.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha annullato un viaggio previsto nella pur tranquilla Sardegna, dove al momento non si è ancora registrata la presenza di persone positive al SARS-CoVid-19.

«CORONAVIRUS, STRAGE DA ARMA BIOLOGICA». Esperto USA accusa la Cina ma il Pentagono ha 25 Laboratori Segreti per “Attacchi Etnici”

Persino il Pontefice Francesco I, alla manifestazione di un principio di tosse e raffredore, per una lieve indisposizione ha rinunciato oggi, giovedì 27 febbraio, al rito della celebrazione penitenziale di inizio Quaresima nella basilica di San Giovanni in Laterano insieme ai confessori. Ma è stato presente alla funzione in Santa Marta, dove risiede. Colpa del freddo preso durante la funzione del Mercoledì delle Ceneri in piazza San Pietro.

C’è poco da commentare sui nuovi drammatici numeri se non ricordare una profezia inquietante quanto autorevole.

Il Center for the Study of Existential Risk (CSER) dell’Università di Cambridge in un rapporto di agosto evidenziò i pericoli della tecnologia in campo bellico perché «potrebbe essere costruita una bio-arma per colpire un gruppo etnico specifico in base al suo profilo genomico» definendo tale eventualità «estremamente dannosa e potenzialmente inarrestabile».

 

ANCHE I POLITICI CONTAGIATI IN ITALIA E IRAN

ITALIA

Sono tutti negativi i test al coronavirus a cui si sono sottoposti i membri della giunta della Regione Lombardia, effettuati dopo che la positività dell’assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Mattinzoli. Lo comunica l’assessore al Welfare Giulio Gallera. “Sto riposando e sono assolutamente tranquillo”, ha rassicurato Mattinzoli.

“Purtroppo questa notte è scoppiata un’altra emergenza a Lodi. A Lodi improvvisamente nel pomeriggio di ieri c’è stata un affollamento di ricoveri: 51 ricoveri gravi di cui 17 in terapia intensiva. Lodi non ha un numero sufficiente di camere di terapia intensiva per cui sono stati trasferiti in altre terapie intensive della Regione. Se si ridesse meno della mascherina e si guardasse il problema più attentamente credo che sarebbe saggio”. Lo ha spiegato il presidente della Lombardia Attilio Fontana all’Aria che tira su La7 parlando di coronavirus.

Il governatore della Lombardia ha scelto di mettersi in quarantena volontaria dopo che una sua collaboratrice è risultata positiva.

Il governatore della Lombardia Attilio Fontana in quarantena volontaria

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive “di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati”. Lo prevede il testo del nuovo decreto attuativo che riguarda tutti i comuni delle regioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Piemonte.Intanto, soprattutto in Lombardia, i supermercati sono stati presi d’assalto per la paura della quarantena e gli scaffali dei generi alimentari freschi cominciano ad essere quasi vuoti in numerosi punti vendita.

IRAN

Il vicepresidente iraniano per le donne e gli affari di famiglia, Masoumeh Ebtekar, ha contratto il coronavirus. Tre alti funzionari, incluso il vice ministro della Sanità iraniano, erano già noti per essere infetti. “Signorina Ebtekar ha mostrato segni di infezione da coronavirus ed è stato testato. I risultati sono tornati positivi ”, ha affermato l’IRNA citando un portavoce governativo.

Masoumeh Ebtekar, vicepresidete iraniano con delega alla famiglia

Il vice ministro della Salute dell’Iran iracheno Iraj Harirchi si è rivelato positivo al coronavirus, secondo quanto riferito dai media statali iraniani. Harirchi è stato in prima linea nella risposta del paese allo scoppio. Un portavoce del ministero della Sanità iraniano ha confermato martedì in un’intervista televisiva che Harirchi è stato infettato ed è in quarantena.

Iraj Harirch, il vice ministro della Salute dell’Iran infettato dal Covid-19

Le scuole sono state chiuse in gran parte del paese negli ultimi due giorni e cinque dei sette vicini dell’Iran hanno chiuso i loro confini con la Repubblica islamica. Gli scontri sono scoppiati tra i manifestanti e le forze di sicurezza nel fine settimana, a causa della gestione da parte di Teheran dell’epidemia del paese, secondo i media locali.

 


ITALIANI CAVIE PER I VACCINI DELL’INTELLIGENCE?

ARTICOLO (UPDATE) 24 FEBBRAIO 2020 – ore 12

Sebbene ancora manchino prove e conferme gli indizi inducono a ritenere che la catastrofe CoronaVirus appare sempre più come un attacco militare studiato nei minimi dettagli (dalla Cia secondo le nostre fonti d’intelligence come evidenziato nell’inchiesta pubblicata domenica 23 febbraio). In Italia c’è stata la quarta vittima a Bergamo e la quinta a Albettone (Vicenza), un agricoltore 60enne.

L’epidemia ha colpito infatti prima di tutto la Cina, scomodo rivale economico degli Usa, con quasi 80mila infettati e oltre 2300 morti: inutile scrivere il numero esatto perchè cresce ogni mezz’ora. La morbilità è stata così devastante nell’area del focolaio a Wuhan che le vittime del SARS-CoV-2 sono state migliaia nonostante la bassa percentuale di mortalità del 2 %.

Mentre, se i dati sugli infettati in Iran sono reali e non volutamente contenuti dalle autorità per evitare il panico, l’indice di mortalità nel paese degli Sciiti, acerrrimi nemico della Casa Bianca alleata coi Sunniti di Arabia Saudita e Qatar, è addirittura pari al 20 % e in pochi giorni dalla presenza del virus ha già ucciso 8 persone, o forse più visto che anche l’agenzia IRNA (Islamic Republic National Agency) diffonde gli aggiornamenti con il contagocce.

Veniamo infine in Italia dove il CoronaVirus ha fatto 5 morti e portato a 219 il numero dei contagiati risultati positivi e ricoverati negli ospedali: 167 casi in Lombardia, 27 in Veneto, 18 in Emilia-Romagna, 4 in Piemonte, 3 in Lazio. E’ stato chiuso il Duomo di Milano e interrotto lo storico Carnevale di Venezia.

In 72 ore gli infettati hanno così superato abbondantemente quelli del Giappone (ieri 135), colpito dall’epidemia fin dalla fine di gennaio. Ed ha già accertato un terzo dei contagiati della Coresa del Sud (il paese più colpito per vicinanza con la Cina e con la Corea del Nord, l’altro nemico degli Usa, primo apese ad accusare il Pentagono di aver utilizzato un arma biochimica, come ha poi fatto Il Partito Comunista Cinese (vedi precedente articolo).

Se si accredita la tesi sempre più fondata dell’arma biogenetica i moventi di un attacco chimico possono essere individuati in tre fattori. In primo luogo un avvertimento al primo paese europeo che ha firmato l’accordo commerciale della Via della Seta con Pechino, in secondo luogo i riavviati dialoghi tra Italia e Iran sull’Intelligenza Artificiale, ripresi da quel genio di Luigi Di Maio, Ministro degli Esteri, proprio nel massimo momento di tensioni tra Teheran e Washington, ed infine un segnale potente alla vasta comunità dei NO-VAX che ha contestato la legge Lorenzin (2017) sui 10 vaccini obbligatori del piano sanitario sperimentale voluto dall’amministrazione americana del presidente Barack Obama, nell’ambito dei 40 paesi aderenti alla Global Health Security Agenda, ed attuato dalle istituzioni sanitarie e farmaceutiche italiane in collaborazione con la multinazionale anglo-americana Glaxho Smith Kline.

Proprio GSK sta aiutando l’Università di Queensland a sviluppare il vaccino su incarico della britannica Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI).

L’Australia, membro del comitato internazionale d’intelligence FIVE EYES (con USA, Regno Unito, Canada e Nuova Zelanda) ha appena comunicato di aver già trovato il vaccino ma che ora dovrà essere ovviamente prima testato.

INFLUENZA, TOSSE E BRONCHITE ADDIO! GRAZIE AL GERANIO DEGLI ZULU che curò un inglese dalla Tbc

Una soluzione per gli scienziati potrebbe essere quella di usare come cavie gli italiani gravemente malati, ad elevato rischio di morte, visto che la mortalità sta diventando minacciosa e la morbilità sta crescendo in modo inarrestabile ed esponenziale?

Ci sono tanti modi per imporre il colonialismo geopolitico-militare: quello farmaceutico è sicuramente il più subdolo, vile ed orripilante…

 


AGGIORNAMENTO (UPDATE) 23 FEBBRAIO 2020 – ore 23

In soli tre giorni l’Italia ha superato il numero di contagi rilevati in Giappone da un mese a questa parte. Non è solo la crescita esponenziale dai 15 di venerdì ai 150 di oggi a destare preoccupazione. Ma soprattutto il fatto che ora la penisola italica è il terzo paese del mondo nel quale si sono accertate più persone positive al Corona Virus o SARS-CoV-2: 150 casi contro i 135 rilevati tra la popolazione nipponica

«Alle 13, si parlava di 132 casi di contagio e due morti. Un bilancio cambiato però nel giro di poche ore: 150 casi positivi e tre vittime in nord Italia (due in Lombardia e una in Veneto). Più in dettaglio, si tratta di 111 casi positivi in Lombardia, 22 in Veneto (cui potrebbero aggiungersi 2 casi dubbi), 3 in Trentino (comunicati in serata, si tratta di turisti lombardi), 3 in Piemonte (erano 6, dopo ulteriori controlli i tre casi cinesi sono risultati negativi), 9 in Emilia Romagna (ma si tratta di casi provenienti da Codogno) e due nel Lazio (la coppia di turisti cinesi)» scrive RAI NEWS nell’ultimo articolo online.

Un treno proveniente dall’Italia è stato fermato alla frontiera con l’Austria, al Brennero, dopo che a bordo sono stati segnalati due casi sospetti di coronavirus. Lo riporta la stampa austriaca precisando che è stato il capotreno italiano dell’Eurocity ad allertare le autorità. I due sospetti sono stati fatti scendere a Verona. Ciò nonostante, altri 300 viaggiatori sono bloccati alla frontiera e nessun altro treno dall’Italia viene fatto entrare, almeno per oggi.

Ad aggravarsi ulteriormente è anche la situazione in Iran, dove le vittime del virus sono salite a 8 nella giornata di oggi. E’ il paese dove si sono verificati più decessi dopo la Cina. Anche il numero dei contagiati è quasi raddoppiato in 24 ore: da 28 a 43 avvalorando la tesi che il virus abbia dei bersagli “selettivi” proprio tra quelle nazioni in conflitto con Washington come Pechino e Teheran.

La vendetta dell’Iran comincia da Qom. Grazie al bunker nucleare di Fordow

Il focolaio maggiore è a Qom, luogo della più importante moschea Sciita e della più potente centrale nucleare militare, dove si sono registrati questa domenica 7 infettati, altri 4 a Teheran, 2 a Gilan, 1 a Markazi ed un altro a Tonekabon. I dati rilasciati dal Ministero della Salute iraniano sono comunque da prendere col beneficio di inventario poichè potrebbe essere un bilancio estremamente provvisorio e parziale. La mortalità di 8 persone su 43 infettati è infatti pari a circa il 20 %: ovvero quasi dieci volte quella rilevata in Cina, assestata intorno al 3 %, e a quella di altri paesi come l’Italia al 2 % (3 su 150).

Il presidente iraniano Hassan Rohuani mentre firma il decreto per istituire il comitato speciale per l’emergenza Sars-CoV-2

Il presidente iraniano Hassan Rohuani ha firmato il decreto per ristituire un Comitato Nazionale Speciale per l’emergenza sanitaria. In Italia, invece, è già al lavoro da giorni l’Unità di crisi della Protezione Civile in stretta collaborazione con la Presidenza del Consiglio che sta disponendo sempre maggiori limitazioni agli spostamenti delle persone ed ai luoghi di frequentazione di massa in varie Regioni.

A MILANO SOS CORONAVIRUS DELLA STUDENTESSA DI WUHAN: «La mia tragedia familiare vietata sui social»

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Redazione Gospa News

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