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VACCINI & GRAFENE – 3. MISTERIOSE E PERICOLOSE NANOPARTICELLE NEL SIERO MRNA. Pfizer: “Tossicologia non Studiata a Fondo”

VACCINI & GRAFENE – 3. MISTERIOSE E PERICOLOSE NANOPARTICELLE NEL SIERO MRNA. Pfizer: “Tossicologia non Studiata a Fondo”

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1 – CONFLITTI D’INTERESSI IN UN TREMENDO COMPLOTTO
2 – COMIRNATY: “PROPRIETA’ TOSSICOLOGICHE NON STUDIATE A FONDO”
3 – NANOPARTICELLE SEGRETE “PF” DI PFIZER: OTTIMO COVO DI GRAFENE
4 – IL RISCHIO DEI COMPOSTI BIOTECNOLOGICI
5 – NANOPARTICELLE AL GRAFENE PER VACCINI CONTRO SARS-COV-2
6 – L’OSSIDO DI GRAFENE NELLE MEMBRANE LIPIDICHE
7 – “IL DANNO CELLULARE DAGLI SPIGOLI VIVI DI GRAFENE”

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio

ENGLISH VERSION

«Pericoli specifici derivanti dalla sostanza chimica: Le particelle fini (come nebulizzazioni) possono alimentare incendi/esplosioni. Prodotti di combustione pericolosi: Durante il riscaldamento o l’incendio è possibile la formazione di gas tossici. A scopo precauzionale, tenere lontano da fonti di calore e scariche elettrostatiche» e da «ossidanti forti».

Al paragrafo 5.2 del Safety Data Sheet (Foglio dei Dati di Sicurezza – Fonte -1 in calce all’articolo) del Pfizer-BioNTech COVID-19 Vaccine si legge questo in relazione ai “Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela” che rientra nella Famiglia Chimica delle “Nanoparticelle lipidiche contenenti PF-07305885 (BNT162b2) e lipidi”.

La prima pagina del Safety Data Sheet di Pfizer-Biontech su Comirnaty

Ciò basterebbe ad un essere umano sano di mente a gridare subito “Vade Retro…Gates!”. Al solo pensiero di questo complesso composto a base di RNA messaggero costruito dall’americana Pfizer con la tedesca Biontech (finanziata da Bill Gates), nell’ambito di una più vasta partnership internazionale che in un precedente articolo abbiamo denominato la Triade dei Vaccini in quanto accanto al binomio “ufficiale” Pfizer-Biontech confluiscono  anche la britannica GlaxoSmithKline (GSK), amministrata da una direttrice di Microsoft Corporation, e l’altra statunitense Novavax, nuova arrivata nel gruppo coi proteine ricombinanti veicolati anch’essi da nanoparticelle.

WUHAN-GATES – 49. SARS-2 FAUCI, GRAFENE DARPA-OBAMA, VACCINI GATES-BIDEN-UE. Complotto NWO per Controllo NeuroCerebrale

Sia Comirnaty che Spikevax (di Moderna) sono stati «costituiti da mRNA modificato con N1-metil-pseudouridina che codifica per la proteina Spike SARS-COVID-19 e sono stati “consegnati” con una formulazione di nanoparticelle lipidiche (LNP). Poiché il problema della consegna degli acidi ribonucleici era noto da decenni, il successo degli LNP è stato rapidamente salutato da molti come l’eroe sconosciuto dei vaccini mRNA COVID-19».

Lo hanno spiegato (Fonte 2) Hironori Adachi e Yi-Tao Yu del Dipartimento di Biochimica e Biofisica dell’University of Rochester Medical Center, New York (USA) insieme a Pedro Morais di ProQR Therapeutics a Leiden (Paesi Bassi) per evidenziare l’importanza della pseudouridina, senza far venir meno il contributo prezioso delle nanoparticelle che sono al centro di questo reportage.

VACCINI & GRAFENE – 4. “VERME ATTORCIGLIATO AI GLOBULI ROSSI”. Savigliano rilancia SOS di Campra. Studio a Palermo: “Coaguli Letali da Sieri Genici”

Ma nel prezioso documento della Big Pharma di New York revisionato di recente (7 dicembre 2021) di cui siamo venuti in possesso grazie alla Divina Provvidenza si leggono molteplici altre cose assai arcane sia in relazione alla composizione che alla tossicità/pericolosità per gli stessi ricercatori di Pfizer e Biontech impegnati ad elaborare le dosi del siero genico sperimentale.

In esso la “miracolosa” stabilizzazione delle nanoparticelle lipidiche delle misteriose biotecnologie potrebbe essere stata ottenuta con l’inserimento del contestatissimo “ossido di grafene”: oggetto di polemiche tra scienziati e blogger ma anche di un misterioso incontro dopo il quale due di loro sono morti, il biologo Franco Trinca e l’influencer/farmacologo Domenico Biscardi.

Esclusivo! TRINCA-BISCARDI: INCONTRO TOP-SECRET SUL GRAFENE PRIMA DELLE LORO MORTI (con sospetto Covid)

Comirnaty non è infatti più sperimentale soltanto negli USA: dove ha ricevuto la piena approvazione dalla Food and Drug Administration sebbene tra le contestazioni del British Medical Journal e dell’avvocato Robert F. Kennedy jr. per la mancata convocazione del comitato consultivo indipendente per l’analisi dei dati aziendali di farmacovigilanza forniti dalla Big Pharma di New York.

1 – CONFLITTI D’INTERESSI IN UN TREMENDO COMPLOTTO

Sul vaccino della Pfizer aleggia ormai da mesi anche il sospetto che siano state inserite occultamente nanoparticelle di ossido di grafene (GO) come scoperto dal chimico spagnolo Paulo Campra grazie al suo microscopio elettronico puntato sul contenuto di alcune fiale di lotti dichiarati.

In questa inchiesta cercheremo di dimostrare come ciò sia stato non solo possibile ma anche assai probabile a causa di macroscopici conflitti d’interesse che gravitano intorno alla casa farmaceutica americana Pfizer:

VACCINI COVID: PURE COCA-COLA NELLA “GRANDE ABBUFFATA”. In CdA PFIZER Manager di Gates, Schwab (WEF), Facebook, Reuters, Goldman e Adobe

Per una coincidenza mostruosa il 12 settembre 201), una manciata di settimane prima dello scoppio “ufficiale” della pandemia in Cina, la Commissione Europea si riunì a Bruxelles alla presenza del direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Gebreyesus (pupazzo di Gates, primo finanziatore OMS) e di altre autorità politiche e sanitarie mondiali per discutere di un progetto d’immunizzazione globale proposto dai direttori di ben 4 ONG fondate sempre da Gates, a cui presero parte anche un dirigente di Facebook e, soprattutto, unica rappresentante delle Big Pharma, Nanette Cocero responsabile del ramo vaccini di Pfizer Biopharmaceuticals Group!!!

Per un’altra coincidenza sinistra un mese prima si era tenuta a New York l’esercitazione Event 201 finanziata da Gates e Klaus Schwab (WEF e Great Reset) in cui si predissero in quasi tutti i dettagli l’emergenza Covid-19 già profetizzati da Bill III (si definisce è davvero…) ma anche da una grande protagonista di tale “simulazione”: l’avvocatessa Avril Haines, esperta di armi batteriologiche e vicedirettrice del controspionaggio USA durante l’amministrazione Obama-Biden proprio quando i biolaboratori di Chapel Hill della North Carolina University effettuarono i pericolosissimi esperimenti sui virus chimerici SARS del 2003 con carica virale potenziata (Guadagno di Funzione).

Haines è stata poi nominata da Biden Direttore Nazionale dell’Intelligence USA e ha cercato, senza riuscirci per l’opposizione di due agenzie di 007, di sostenere l’origine naturale del SARS-Cov-2.

WUHAN-GATES – 26. BIO-ARMA SARS-2 & VACCINI D’ORO. Dai test CIA-OMS pagati da Gates al summit UE con PFIZER, sponsor di Biden, prima della pandemia. E le molecole Covid…

Tali test assai rischiosi furono condotti sotto la supervisione di Anthony Fauci, direttore del NIAID (Istituto Nazionale Malattie Infettive) e consulente sull’emergenza pandemica della Casa Bianca, grazie ad un plasmide di SARS infettato con HIV (le cui tracce sono state rinvenute nel SARS-Cov-2 da almeno 12 scienziati) fornito dalla bat-woman cinese Shi Zhengli-Li, direttrice del Centro di Malattie Infettive del Wuhan Institute Center, sviluppato in altre ricerche rischiose grazie al finanziamento del 2004 del Progetto Episars della Commissione Europea presieduta da Romano Prodi, amico di George Soros (sponsor dei Democratici americani), e futuro premier italiano del Partito Democratico, tra cui ci sono i principali sospettati della complicità con l‘amministrazione Obama-Biden nel complotto che si nasconde dietro alla pandemia. 

Chi ha letto con attenzione il libro WuhanGates e i nostri 53 dossier omonimi questi passaggi li conosce a memoria e potrebbe ritenerli anche oziosi. Se non stessimo per rivelare l’ultima clamorosa coincidenza.

WUHAN-GATES 45. FAUCI OCCULTO’ STUDIO SU SARS-2 DA LABORATORIO. Microbiologo USA: “Alterazioni Artificiali Spike”. Scoperte da Indiani e Montagnier

Nella precedente inchiesta “Vaccini & Grafene – 2” abbiamo evidenziato varie ricerche per l’utilizzo dell’ossido di grafene in campo biomedico ed anche nei vaccini. Abbiamo rilevato che alcune erano state finanziate da «Horizon 2020 più grande programma di ricerca e innovazione dell’UE mai realizzato. Quasi 77 miliardi di euro di finanziamenti sono disponibili in sette anni (dal 2014 al 2020)».

Nel corso delle minuziose verifiche per l’elaborazione di questo reportage abbiamo scoperto che GRAPHENE FLAGSHIP, con un budget di 1 miliardo di euro, è una delle iniziative su larga scala organizzate dal programma Future and Emerging Technologies, insieme allo Human Brain Project e alla Quantum Technologies Flagship.

E’ di proprietà dell’Unione Europea e fu progettato nel 2009 dalla Commissione Europea che lo rese operativo nel 2013 per attuare  grandi sfide scientifiche e tecnologiche.

Dal 2014, proprio mentre in Cina e negli USA si facevano gli esperimenti sui virus SARS, fu inserito nel più ampio progetto Horizon che per l’ennesima, perversa e diabolica coincidenza aveva scadenza proprio nel 2020, anno della pandemia e dei nuovi vaccini a RNA messaggero con nanoparticelle.

WUHAN-GATES 43. OCCULTI REGISTI DELLA PANDEMIA DA BIO-ARMA SARS-2. Bill Clinton e il Boia Cinese della Tienanmen

2 – COMIRNATY: “PROPRIETA’ TOSSICOLOGICHE NON STUDIATE A FONDO”

La tossicità/pericolosità di Comirnaty non ancora ben classificata nell’ambiente di lavoro (vedremo nel dettaglio sulla base di quali norme internazionali di sicurezza) ne fa desumere presunti analoghi rischi anche per gli utenti finali: tra cui in minima parte i somministratori (infermieri e medici) ed in larghissima parte gli inoculati.

«Le proprietà tossicologiche non sono state studiate a fondo. Le seguenti informazioni sono disponibili per i singoli ingredienti – è la sconcertante ammissione di Pfizer – Se si verifica una reazione allergica, il lavoratore deve essere trasferito al pronto soccorso più vicino e istituita la terapia appropriata. Sulla base di studi clinici sull’uomo, i possibili effetti avversi in seguito all’esposizione endovenosa a questo composto possono includere: dolore al sito di iniezione, dolore muscolare, mal di testa, febbre, brividi, stanchezza, dolore articolare, arrossamento anormale della pelle (eritema) e disturbi del sonno. Sono state segnalate reazioni allergiche gravi, inclusa l’anafilassi».

KENNEDY CONTRO L’OK FDA AL VACCINO PFIZER: “Abolito il Processo Pubblico, Svelata la Corruzione”

Leggendo la Sezione 11 del Safety Data Sheet di Comirnaty viene da chiedersi come abbia potuto questo prodotto farmacologico ottenere l’approvazione definitiva della FDA se non in virtù di quella “CORRUZIONE SVELATA” pubblicamente dichiarata da Kennedy a nome dell’associazione Children’s Health Defense.

E ancor più è lecito domandarsi con quale coraggio l’ente regolatore statunitense abbia sollecitato alla multinazionale farmaceutica l’immediata presentazione della richiesta di autorizzazione all’uso di emergenza anche ai bimbi sotto i 5 anni e ai neonati di 6 mesi.

«Pfizer Inc ritiene che le informazioni contenute in questa scheda di sicurezza siano accurate e, sebbene fornite in buona fede, non sono garanzia di alcun tipo, espressa o implicita. Se i dati relativi a un pericolo non sono inclusi in questo documento, al momento non sono note informazioni».

BIDEN & FDA PREMONO PER I BOOSTER AI NEONATI. Pfizer chiede Subito l’Autorizzazione: Prime Dosi a Febbraio

Con questa frase finale del documento la Big Pharma newyorkese emula Ponzio Pilato e se ne lava le mani per le conseguenze che riporteranno coloro che firmeranno il consenso informato sotto l’intimidazione della perdita del lavoro o di altri fondamentali diritti sociali.

Di fatto si è già liberata da ogni responsabilità legale in relazione ai 1.223 decessi avvenuti nella prima fase di vaccinazione massiva e proditoriamente occultati.

Ma anche delle decine di migliaia di decessi già segnalati per sospette reazioni avverse alle piattaforme di farmacovigilanza negli Usa (VAERS), nell’Unione Europea (Eudravigilance) e nel Regno Unito (UKHSA), come delle centinaia di danneggiati italiani del Comitato Ascoltami e delle decine di americani già monitorati dal National Institute of Health per sintomi post-vaccino simili ai disturbi Long-Covid.

SOS A MATTARELLA DA 670 DANNEGGIATI DAI VACCINI. Comitato ASCOLTAMI: “Nessuna Risposta da Sanità e Quirinale”

Alla luce di queste prime analisi screditare, emarginare o deridere un NO CAVIA o NO VAX diventa equiparabile ad una bestemmia contro l’Umanità e Dio stesso che l’ha creata.

Ecco perché assume un enorme rilevanza l’analisi accurata di questo documento sia sotto il profilo farmacologico che legale: perché in esso potrebbe nascondersi un’ulteriore colossale motivazione per indurre un essere umano a rifiutare la vaccinazione con Comirnaty (tanto per cominciare…) ed altri sieri genici similari (Moderna a Rna messaggero e AstraZeneca a Dna modificato con vettore adenovirale).

DANNI DA VACCINI DURATURI COME LONG-COVID. Inchiesta Shock della rivista “Science” sul Dramma Occultato dai Medici

Da questo Foglio di Sicurezza emergono fondate giustificazioni sanitarie di rifiuto che vanno ben al di là di quelle fondate sui tanto decantati “diritti umani” sancite dal Codice di Norimberga che vieta le sperimentazioni sotto costrizione, e dell’articolo 7.3.1 della Risoluzione con cui il Consiglio dell’Europa (CoE, da non confodere con il Consiglio dell’Unione Europea) il 27 gennaio 2021 ha voluto «garantire che i cittadini siano informati che la vaccinazione NON è obbligatoria e che nessuno è politicamente, socialmente o altrimenti sottoposto a pressioni per farsi vaccinare, se non lo desidera»

3 – NANOPARTICELLE SEGRETE “PF” DI PFIZER: OTTIMO COVO DI GRAFENE

Ora l’articolo si farà necessariamente molto tecnico. Spero pertanto di essere all’altezza di esporre una sintesi degli enigmi cruciali aleggianti come spettri da incubo sui sieri a mRNA, di cui abbiamo già evidenziato in precedenza la pericolosità connessa ai prioni come denunciato dal professor Luc Montagnier, virologo vincitore del Nobel per la scoperta dell’HIV nel 2008 e grande esperto di vaccini.

Abbiamo intitolato questa inchiesta “Vaccini & Grafene – 3” perché il sospetto che questo minerale estraibile in laboratorio dai cristalli di grafite sia stato inserito con finalità sperimentali nei sieri genici sta assumendo via via una grande consistenza davanti al nostro iniziale scetticismo, soprattutto alla luce dei due precedenti reportages.

VACCINI: ALLARME PRIONI “MUCCA PAZZA”. Montagnier “21 Morti dopo Dosi mRNA”. 5 Studi su Spike-SARS2 e Degenerazione Cerebrale

«Il grafene è un sottile “foglio”, dello spessore di un atomo, costituito interamente da atomi di carbonio, legati insieme da fortissimi legami interatomici. Gli atomi di carbonio sono legati per tre dei loro quattro elettroni di valenza, cioè gli elettroni più esterni di un atomo, che formano legami chimici con altri atomi. Il quarto elettrone di valenza, lasciato libero, consente a questi “fogli” di legarsi ad altri strati di grafene, formando la grafite. Quest’ultima, quindi, non è altro che un blocco di più strati di grafene impilati, e legati insieme da deboli legami intermolecolari, detti forze di Van der Waals, facilmente spezzabili» spiega Andrea Savino in un articolo su ScienceCue in relazione ai nuovi impieghi di questo materiale.

La presenza di ossido di grafene (GO) nel siero Comirnaty è stata segnalata dal chimico spagnolo Pablo Campra, docente e ricercatore dell’Università di Almeria, che ha analizzato il contenuto di una fiala e, dopo aver incontrato contrarietà dal mondo biologico della stessa accademia, nel novembre 2021 ha pubblicato la versione finale della sua analisi confermando di aver individuato con certezza almeno 8 nanoparticelle di ossido di grafene tra un totale di 28 molto sospette per la forma bidimensionale (2D) di questo allotropo del carbonio.

VACCINI & GRAFENE – 1. Nel Comirnaty di Pfizer-Biontech trovate 8 Nanoparticelle in Spagna. Smentita Sospetta su AstraZeneca dall’Argentina

Il chimico spagnolo ha poi lanciato un appello: «Chiediamo a ricercatori indipendenti, senza conflitti di interesse o coazione da parte di alcuna istituzione, di effettuare una più ampia controanalisi di questi prodotti per ottenere una conoscenza più dettagliata della composizione e del potenziale rischio per la salute di questi farmaci sperimentali, ricordando che i materiali di grafene hanno una potenziale tossicità per l’uomo e la sua presenza non è stata dichiarata in alcuna autorizzazione all’uso di emergenza».

Ebbene proprio nel documento Pfizer sarebbe individuabile il “covo” dove potrebbe essere occultato il GO.

Nel FDA full Pfzer-BioNTech Fact Sheet (Fonte 3) si elencano «I nanolipidi, o minuscole molecole di grasso, proteggono l’mRNA e fornisce un esterno “grasso” che aiuta l’mRNA a scivolare all’interno delle cellule. I componenti nanolipidici nel vaccino Pfzer-BioNTech includono: ((4-idrossibutil)azanediil)bis(esano-6,1-diil)bis(2-esildecanoato), 2[(polietilenglicole)-2000]-N,N-ditetradecylacetamide , 1,2-distearoil-sn-glicero-3-fosfocolina e colesterolo».

“RISCHIO ATTACCHI DI CUORE PER PILOTI VACCINATI COVID: NON DEVONO VOLARE”. Ufficiale Medico US Air Force denuncia anche Sostanze Tossiche nei Vaccini

L’elevata tossicità di alcune di queste sostanze è stata già denunciata dal tenente colonnello Theresa Long, chirurgo dell’US Air Force e responsabile medico della 1st Aviation Brigade Fort Rucker, Alabama. Ma di questi lipidi pericolosi parliamo in altri articoli sul vaccino Novavax…

Resta comunque avvolta dal mistero la reale composizione delle «Nanoparticelle lipidiche contenenti PF-07305885 (BNT162b2) e lipidi» che rappresentano la “tessitura chimica” del siero genico Comirnaty.

Mentre viene menzionato il PF-07305885 derivante dal brevetto Biontech BNT162b2 e perciò inerente il principio attivo dell’RNA messaggero, non viene svelata la natura del composto principale PF-07302048 che lo ingloba.

Entrambi sono però inseriti in una classificazione chimica V-OEB che, a quanto ci risulta, è stata utilizzata per la prima volta nella sicurezza da laboratorio proprio per il vaccino contro il Covid-19 della Pfizer.

 4 – IL RISCHIO DEI COMPOSTI BIOTECNOLOGICI

«La Vaccines Occupational Exposure Band (V-OEB) è una classificazione che è stata assegnata ai vaccini basati sulla biotecnologia e ai componenti dell’antigene. Le valutazioni del rischio dovrebbero essere eseguite per valutare le potenziali esposizioni e determinare i controlli appropriati» si legge ancora nel Foglio di Sicurezza Pfizer che, è bene rammentarlo, riguarda solo l’impatto del composto e degli ingredienti trattati sui lavoratori addetti al laboratorio.

Due pagine del Foglio di Sicurezza di Pfizer-Biontech da cui emergono i due elementi di nuovissima e indefinita classificazione tossicologica

Se leggiamo un documento analogo precedente, aggiornato al 16 novembre 2020 (Fonte 4), risulta che quella denominazione V-OEB non esisteva ancora.

In relazione ai due componenti segreti “PF” veniva infatti scritto: «La fascia di esposizione occupazionale bioterapeutica (B-OEB) è un intervallo della quantità quotidiana accettabile (ADI), in base ai dati di rischio disponibili con l’applicazione di fattori di sicurezza appropriati. È necessario utilizzare misure di controllo tecnico per portare le esposizioni nella B-OEB rilevante; è necessario condurre controlli amministrativi supplementari e usare dispositivi di protezione individuale per raggiungere il controllo dell’esposizione fino alla parte inferiore della fascia».

Per far comprendere anche ad un profano il livello elevato di pericolosità di tali lavorazioni da laboratorio basta cercare una rapida delucidazione su Wikipedia sul significato di OEB.

WUHAN-GATES 45. FAUCI OCCULTO’ STUDIO SU SARS-2 DA LABORATORIO. Microbiologo USA: “Alterazioni Artificiali Spike”. Scoperte da Indiani e Montagnier

Lo scopo del sistema di classificazione dell’OEB, Banda di Esposizione Occupazionale meglio traducibile in Italiano con “professionale” è separare le sostanze in diverse categorie di pericolo quando i dati disponibili sono sufficienti per farlo, ma inadeguati per stabilire un Limite di Esposizione Professionale (OEL). 

La fascia di esposizione professionale, nota anche come fascia di rischio, è un processo volto ad assegnare rapidamente e accuratamente le sostanze chimiche a categorie specifiche (fasce), ciascuna corrispondente a un intervallo di concentrazioni di esposizione progettate per proteggere la salute dei lavoratori. Queste bande sono assegnate in base alla potenza tossicologica di una sostanza chimica e agli effetti negativi sulla salute associati all’esposizione alla sostanza chimica.

La fascia di esposizione professionale è stata utilizzata dal settore farmaceutico e da alcune importanti aziende chimiche negli ultimi decenni per stabilire limiti o intervalli di controllo dell’esposizione per sostanze chimiche nuove o esistenti che non hanno OEL formali.

DOSSIER PFIZER CONFERMA ESPERIMENTI GENICI SU BIMBI DI 5 ANNI: “Rischi Miocarditi da Vaccini, Pochi Dati: Studieremo poi…”

Purtroppo però la pericolosità/tossicologia del composto, non essendo stata studiata a fondo come afferma la stessa Pfizer con lo stesso candore con cui ammise di non avere dati sulle miocarditi nei bambini under 12,  rimane totalmente sconosciuta in relazione a molteplici reazioni (ad esempio Paragrafo 9 – Physical and Chemical Poperties) dove figura una serie infinita di “not data avaliable”, nessun dato disponibile, persino nelle voci sulla solubilità, infiammabilità ed autocombustione del vaccino!

Da queste evidenze scientifiche scaturisce un immediato ed inquietante quesito: perché dovrei inoculare nel mio corpo umano una sostanza biochimica artificiale di cui non si conosce nemmeno il reale impatto tossicologico sugli stessi lavoratori che peraltro sono difesi da ogni genere di protezione di biosicurezza (guanti, occhiali, mascherine, tute ecc)?

5 – NANOPARTICELLE AL GRAFENE PER VACCINI CONTRO SARS-COV-2

Cediamo volentieri l’onere di rispondere al presidente americano Joseph Biden, a quello italiano Sergio Mattarella ed al premier Mario Draghi che stanno facendo di tutto per imporre la vaccinazione massiva nonostante scienziati di fama mondiale ne abbiamo preventivato la pericolosità durante una pandemia (Luc Montagnier, Geert Vanden Bosshe, Laura Bolgan, Franco Trinca) giungendo a paragonarla ad “un’arma di distruzione di massa” per le varianti più infettive e resistenti ai vaccini che può causare, come puntualmente avvenuto.

Ma proseguiamo nella radiografica “tossicologica” del siero genico della Big Pharma di New York che al paragrafo 3, in fondo alla percentuale dei singoli componenti, scrive «Gli ingredienti indicati come pericolosi sono stati valutati in base agli standard per la sicurezza sul lavoro» anche se l’unico etichettato con il profilo di “hazardous” è il Cloruro di Potassio (KCl), di scala Acute Tox 5.

“VACCINARE IN PANDEMIA E’ ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA” SOS Varianti del Biologo Trinca e del Virologo Montagnier

 

Sebbene questo sale sia abbastanza sicuro se somministrato per via orale, è letale a 75-150 mg/kg EV. L’iniezione di una dose letale di KCl provoca la morte per arresto cardiaco: viene infatti utilizzato in associazione ad altri ingrandenti per le pene capitali in alcuni stati.

Ma la dose utilizzata in Comirnaty sarebbe minima e pertanto pericolosa solo per i lavoratori che la tulipano per assemblare il prodotto. Pertanto non divaghiamo sui malori improvvisi per attacchi cardiologici anche tra i giovani altrimenti non termineremmo l’argomento di oggi. Ci torneremo prossimamente.

664 Reports of Myocarditis in 5- to 17-Year-Olds After COVID Shots, VAERS Data Show in the US

Sempre nelle Informazioni aggiuntive della sezione 3, sotto la tabella sulle “Acute Tossicità Stimate”, si precisa «In conformità con 29 CFR 1910.1200, l’esatta composizione percentuale di questa miscela è stata trattenuta come segreto commerciale».

Dinnanzi a quest’altra affermazione del Safety Sheet Pfizer i misteri si ingigantiscono e ci fanno tornare alle misteriose nanoparticelle lipidiche. Di cui avremmo difficoltà a parlare se non avessimo pubblicato la precente inchiesta “Vaccini & Grafene – 2. Le Nanoparticelle parlano Italiano. Premiato Studio della famosa Capua e della giovane Delogu”.

Un esempio dei fogli di ossido di grafene dispersi nel liquido della siringa e pronti per essere inoculati in un essere umano secondo la ricerca sperimentale della dottoressa Lucia Gemma Delogu menzionata dal progetto Graphene Flagship dell’Unione Europea – Fonte 5

«Solo il GO (ossido di grafene – ndr) ammino-funzionalizzato è stato in grado di indurre una specifica cellula dendritica monocitoide (mDC) e l’attivazione dei monociti distorta verso una risposta T helper (Th) -1/M1. Questi risultati sono punti di partenza per lo sviluppo di piattaforme su nanoscala in medicina come strumenti immunoterapici, vettori di vaccini o nanoadiuvanti».

E’ quanto ha scritto in uno studio del 2017, insieme ad altri ricercatori europei, la dottoressa Lucia Gemma Delogu, giovane scienziata sarda del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova, divenuta il punto di riferimento mondiale dalla Graphene Flagship, l’associazione internazionale che, come spiegato nella parte introduttiva, sta monitorando le potenzialità di questo nuovo materiale derivato dal carbonio per iniziativa della Commissione Europea.

VACCINI & GRAFENE – 2. LE NANOPARTICELLE PARLANO ITALIANO. Premiato Studio della famosa Capua e della giovane Delogu. Altre Ricerche coi Soldi UE

«Potrebbero anche essere esplorati strumenti di nanotecnologia per inattivare SARS-CoV-2 nei pazienti. In questo caso, i nanomateriali potrebbero essere utilizzati per fornire farmaci al sistema polmonare per inibire l’interazione tra i recettori dell’enzima di conversione dell’angiotensina 2 (ACE2) e la proteina S virale. Inoltre, il concetto di “nanoimmunità in base alla progettazione” può aiutarci a progettare materiali per la modulazione immunitaria, stimolando o sopprimendo la risposta immunitaria, che troverebbero applicazioni nel contesto dello sviluppo di vaccini per SARS-CoV-2 o nel contrastare la tempesta di citochine, rispettivamente» ha precisato la stessa dottoressa Delogu con altri scienziati (tra cui l’accanita veterinaria PRO VAX Ilaria Capua) in un’altra ricerca pubblicata nel 2020, pochi mesi prima che il siero genico sperimentale fosse messo in commercio.

Ma non è tutto: «L’ossido di grafene funzionalizzato con gruppi amminici (GO-NH2) induce l’attivazione della segnalazione dell’interferone STAT1/IRF1 nei monociti e nei linfociti T, con conseguente produzione di chemioattrattivi dei linfociti T e polarizzazione macrofago 1 (M1) 1/T- helper 1 (Th1) della risposta immunitaria, con tossicità trascurabile».

6 – L’OSSIDO DI GRAFENE NELLE MEMBRANE LIPIDICHE

La pericolosità per gli esseri umani non dovrebbe essere invece “trascurabile” per gli scienziati Pfizer e Biontech che si trovano a manipolare nanoparticelle lipidiche “PF” dai composti ultra-segreti dopo che «le proprietà tossicologiche non sono studiate a fondo». Questa frase va rammentata ad ogni capitolo…

Non fu trascurabile, invece, nel 2013 quando i ricercatori Yinfeng Li, Hongyan Yuan, Annette von dem Bussche, Megan Creighton, Robert H. Hurt, Agnes B. Kane, and Huajian Gao provarono ad innestare il grafene proprio nelle cellule lipidiche.

La ricerca condotta dalla Brown University di Providence (Rhode Islands, USA) insieme al Dipartimento di Ignegneria Meccanica della Shangai Jiao Tong University (Cina) pubblicata sulla rivista specializzata PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America) partì da queste premesse (Fonte 6).

«Comprendere e controllare l’interazione dei materiali a base di grafene con le membrane cellulari è fondamentale per lo sviluppo di tecnologie biomediche abilitate al grafene e per la gestione dei problemi di salute e sicurezza del grafene. Si sa molto poco sul comportamento fondamentale delle membrane cellulari esposte a materiali sintetici 2D ultrasottili. Qui indaghiamo le interazioni di microfogli di grafene e grafene a pochi strati (FLG) con tre tipi di cellule e con modelli a doppi strati lipidici combinando dinamica molecolare a grana grossa (MD), MD di tutti gli atomi, modellazione analitica, visualizzazione a fluorescenza confocale e visualizzazione a microscopio elettronico».

VACCINI & GRAFENE – 4. “VERME ATTORCIGLIATO AI GLOBULI ROSSI”. Savigliano rilancia SOS di Campra. Studio a Palermo: “Coaguli Letali da Sieri Genici”

Ed arrivò a queste conclusioni: «La porzione penetrata della membrana si propaga quindi lungo l’intero bordo, determinando la piena penetrazione (Film S2). In questo processo, la barriera energetica alla penetrazione viene superata dalla perforazione locale in corrispondenza di angoli acuti lungo il bordo nominalmente piatto, e la piena penetrazione è guidata dall’attraente interazione tra il grafene e i gruppi di coda dei lipidi una volta che la perforazione iniziale ha avuto successo».

E poi aggiungono l’inquietante considerazione finale: «La capacità dei microfogli di grafene con un’ampia dimensione laterale di penetrare ed entrare nelle cellule, qui documentata sia sperimentalmente che attraverso la simulazione, può portare a rottura del citoscheletro, ridotta motilità cellulare, funzione di barriera epiteliale compromessa o altri effetti geometrici e sterici che meritano ulteriori studi».

Wikipedia ha sintetizzato così un problema tecnico successivo che sarebbe troppo lungo citare nel dettaglio: «Dei cristalli di grafene multistrato dello spessore di 10 µm sono stati capaci di perforare le membrane cellulari in soluzione; una ricerca della Brown University descrive la potenziale tossicità del grafene: intaccherebbe e danneggerebbe le cellule umane per via della sua natura bidimensionale, soprattutto quando finemente frammentato».

7 – “IL DANNO CELLULARE DAGLI SPIGOLI VIVI DI GRAFENE”

«Gli studi fino ad oggi indicano che la tossicità del grafene potrebbe dipendere dalla forma, dalle dimensioni, dalla purezza, dalle fasi di lavorazione post-produzione, dallo stato ossidativo, dai gruppi funzionali, dallo stato di dispersione, dai metodi di sintesi, dalla via e dalla dose di somministrazione e dai tempi di esposizione. Il danno cellulare mediato da specie di ossidazione reattiva è stato postulato come un meccanismo di citotossicità primario del grafene. I fogli di grafene con spigoli vivi potrebbero indurre danni fisici diretti e interagire con i fosfolipidi portando alla destabilizzazione della membrana. Il rivestimento superficiale del grafene con diverse frazioni biocompatibili (ad esempio polimeri naturali) può mitigare questi effetti di citotossicità» hanno scritto tre anni dopo gli scienziati del Dipartimento di Ingegneria Biomedica della Stony Brook University (dell’omonima città nello stato di New York), Gaurav Lalwani, Michael D’Agati, Amit Mahmud Khan e Balaji Sitharaman (Fonte 7).

Le nanoparticelle di grafene infilate sotto varie forme nelle membrane cellulari delle cavie da laboratorio alla Stony Brook University

Lanciarono anche un serio avvertimento attraverso lo studio pubblicato sulla rivista specializzata PMC dell’US National Library of Medicine National Institutes of Health grazie ad un contributo della Wallace H. Coulter Foundation e dello stesso NIH: che alla luce degli intrighi svelati nel primo capitolo di questa inchiesta potrebbe risultare davvero sospetto…

«Per tutti i tipi di nanoparticelle di grafene, è importante studiare e valutare criticamente i potenziali rischi per la salute a breve e lungo termine e i rischi di tossicità dopo esposizioni acute, subacute e croniche utilizzando modelli in vitro e in vivo (piccoli e grandi animali). Per la traduzione clinica di qualsiasi applicazione biomedica a base di grafene che richieda la sua somministrazione sistemica, sono altamente desiderabili formulazioni con elevata purezza, disperdibilità in mezzi acquosi e proprietà fisico-chimiche controllate. Per ciascuna di queste formulazioni, la conformità normativa richiederebbe la mappatura del processo di chimica, produzione e controllo (CMC) e il completamento di studi preclinici abilitanti nuovi farmaci (IND)».

Alcune nanoparticelle di grafene individuate dal chimico Pablo Campra nel vaccino Comirnaty (fonte 8) sono assai simili a quelle rilevate dagli scienziati americani

Ma in tempo di pandemia ogni trials clinico è avvenuto a ritmo spedito. Anche con l’occultamento di 1.223 morti nei primi tre mesi di farmacovigilanza della Pfizer, svelati soltanto un anno dopo grazie alle proteste con la FDA di un’associazione americana di giornalisti ed avvocati.

Non possiamo ovviamente confermare che le nanoparticelle lipidiche del composto PF-07302048 contengano fogli di ossido di grafene, funzionali a finalità biomediche in parte positive e in altra parte assai pericolose e potenzialmente invasive che vedremo in una prossima inchiesta.

Ma crediamo di essere riusciti a dimostrare che questi innesti di GO nei lipidi non solo sono possibili ma sono stati sperimentati in varie ricerche per scopi farmacologici condotte dalla stessa GRAPHENE FLAGSHIP creata dalla Commissione Europea che finanziò le ricerche del Wuhan Institute of Virology per un virus SARS ricombinante infettato con HIV e che si riunì il 12 settembre 2019 con la manager Pfizer per progettare l’immunizzazione globale poche settimane prima della pandemia.

1.223 MORTI CELATE DA PFIZER NEI PRIMI 3 MESI DI VACCINI COVID. Dossier Esplosivo ottenuto da Medici e Giornalisti Americani

Gli indizi sono gravi, univoci, precisi e concordanti come quelli che basterebbero ad un magistrato onesto per cominciare ad arrestare qualche manager o politico di secondo o terzo piano. 

A questo punto toccherà al chimico spagnolo Pablo Campra che le ha rilevate al microscopio elettronico valutare se questa sia la pista scientifica da seguire. Se fosse confermata la presenza di questo allotropo del carbonio sarebbe facile comprendere perché le «proprietà tossicologiche» del vaccino Comirnaty «non sono state studiate a fondo» dalla Pfizer.

Perché attraverso i sieri genici si sta compiendo «una possibile alterazione del DNA umano in un esperimento globale per l’umanità». Parole di Walter Doerfler, luminare della genetica di Colonia.

Per leggere in sintesi tutti i retroscena del SARS-Cov-2 da laboratorio acquista il libro WuhanGates…

Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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MAIN SOURCES

1 – Pfizer-BioNTech COVID-19 Vaccine – Safety Data Sheet 2021 ENG 

2 – FRONTIERS IN CELL AND DEVELOPMENTAL BIOLOGY – The Critical Contribution of Pseudouridine to mRNA COVID-19 Vaccines

3 – Pfzer-BioNTech Fact Sheet

– Pfizer-BioNTech COVID-19 Vaccine – Safety Data Sheet 2020 ITA

5  – GRAPHENE FLAGSHIP – G-IMMUNOMICS investigates the chemical recipe for biocompatible graphene

6 – PNAS – Graphene microsheets enter cells through spontaneous membrane penetration at edge asperities and corner sites

7 – PMC – Toxicology of Graphene-Based Nanomaterials

8 – RESEARCH GATE – DETECTION OF GRAPHENE IN COVID19 VACCINES

GOSPA NEWS – WUHAN.GATES REPORTAGE

GOSPA NEWS – INCHIESTE CORONA VIRUS

“SARS-COV-2 E VACCINI MODIFICANO IL DNA UMANO. Enorme Esperimento sulla Popolazione”. Studio Incubo di Genetista Tedesco su Science Direct

RIVELAZIONI SHOCK DI EX DIPENDENTE PFIZER: “Vaccini con Luciferasi, Ossido di Grafene e Cellule Fetali Abortive”

WUHAN-GATES – 9. LE PROVE: HIV inserito in un virus SARS nel 2004. Grazie ai milioni UE della Commissione Prodi

WUHAN-GATES – 10. LOSCO COMPLOTTO: Summit UE con 4 ONG di Gates, Big Pharma e FB prima della Pandemia da SARS-2 con HIV

 

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Fabio Giuseppe Carlo Carisio

8 pensieri su “VACCINI & GRAFENE – 3. MISTERIOSE E PERICOLOSE NANOPARTICELLE NEL SIERO MRNA. Pfizer: “Tossicologia non Studiata a Fondo”

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