Capo CIA in Medio Oriente ucciso nell’aereo Usa caduto in Afghanistan

Capo CIA in Medio Oriente ucciso nell’aereo Usa caduto in Afghanistan
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Dark Prince alias Mike D’Andrea
organizzò la caccia a Bin Laden
e l’uccisione del generale iraniano
Qasem Soleimani, leader dei Pasdaran

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio

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AGGIORNAMENTO 28 GENNAIO ORE 21

Finalmente, a distanza di 16 ore dalla pubblicazione del primo articolo di Gospa News, anche un’agenzia di stampa nazionale italiana condivide la notizia della presunta morte del comandante CIA per le operazioni in Medio Oriente.

E dopo l’agenzia Adnkronos anche RAI NEWS ha ripreso la notizia data in anteprima in Europa e in Medio Oriente da Gospa News e in anteprima negli Usa dal sito di intelligence militare Veterans Today.

Nella tarda mattinata era stato il media britannico Daily Mail a diffondere la notizia con un articolo molto approfondito sulla figura di Michael D’Andrea prima di dare spazio, nelle ore successive, ad una fonte anonima militare degli Usa che ovviamente avrebbe smentito la presenza di agenti CIA sul volo precipitato, di cui il Pentagono prima ha smentito la circostanza stessa dell’aereo caduto e poi l’abbattimento da parte dei Talebani, senza peraltro fornire versioni credibili sul motivo del disastro nella solita logica di manipolazione delle informazioni.

Breaking: il Pentagono conferma i primi due morti sul jet in Afghanistan. Il pilota era della CIA

 

Invece l’alto funzionario del controspionaggio che sarebbe morto nello schianto appare poco conosciuto da Adnkronos visto che ne riassume brevemente l’immenso profilo nonostante sul web siano reperibili decine di articoli sull’esperto di intelligence e anti-terrorismo cui è stato persino il ruolo di “the wolf” in un film drama/thriller sulla storia della caccia ai peggiori terroristi del mondo, come spiegato nel nostro articolo sul profilo di “Dark Prince”…

L’agenzia russa Avia.pro nelle ultime ore ha anche diffuso la notizia che potrebbe essere stato un missile dei Padaran iraniani del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ad abbattere l’aereo con un missile. Ma lo stesso IRGC non ha confermato e molte fonti non ritengono l’indiscrezione vera. L’ipotesi è che i paramilitari di Teheran abbiano voluto colpire l’aereo proprio perchè ritenevano che a bordo ci fosse il Comando mobile della CIA ed il comandante Michael D’Andrea che avrebbe progettato l’assassinio del generale Qasem Soleimani delle Forze Quds dei Pasdaran.

Ciò sarebbe stato compiuto attravero l’invio di un reparto speciale armato di missili Manpada per il lancio a spalla in quella zona dell’Afghanistan orientale che dista 660 km dal confine con l’Iran. Anche se l’ipotesi non è al momento molto accreditata ciò spiegherebbe perchè i Talebani, ribelli integralisti islamici, avrebbero prima rivendicato e poi smentito l’abbattimento dell’aereo.

 

ARTICOLO 28 GENNAIO ORE 1,41

La notizia è talmente grossa che bisogna scriverla correndo il rischio di una smentita, anche se al momento è confermata da fonti d’intelligence russe non meglio identificate e da un dettaglio eloquente sul sito di Wikipedia che, nelle ultime ore, dopo la pubblicazione della prima versione di questo articolo, si è trasformato in un curioso mistero…

“Ayatollah Mike” O “Principe Nero”, il celebre e tremendamente pericoloso Michael D’Andrea, comandante della Central Intelligence Agency di Langley (Virginia) nelle operazioni in Medio Oriente, sarebbe rimasto ucciso nello schianto dell’aereo militare Us Air Force precipitato ieri, lunedì 27 gennaio, nell’Afghanistan centrale e su cui viaggiavano ufficiali CIA, NSA (National Security Agency).

La morte dell’equipaggio è stata riferita dal portavoce talebano, Zabihullah Mujah, che in un comunicato diffuso poche ore dopo l’incidente (e riportato da Il Giornale in Italia) ha così descritto l’accaduto: “Un aereo speciale degli americani stava volando per una missione di intelligence nell’area di Sadukhil, nel distretto di Dehk, nella provincia di Ghazni. L’intero equipaggio dell’aeromobile e diversi alti ufficiali della Cia degli Stati Uniti sono stati uccisi. Il relitto e i corpi dei defunti sono ancora nell’area”.

La notizia della presunta morte di D’Andrea è stata precedentemente pubblicata da Veterans Today all’interno delle indagini sul disastro del Bombardiere / Northrop Grumman E-11A. E successivamente nel nostro sito web Gospa News.

Più tardi, nelle ultime ore, il sito web iraniano Tasnim ha rilanciato il caso. Quindi è stato l’altro media iraniano Mizan, portavoce della magistratura di Teheran, a riprendere la notizia come evidenziato dal media britannico Mirror che ha dedicato alla questione un ampio reportage, in cui ha ricordato lo scoop di Veterans Today. Infine anche il quotidiano israeliano Jerusalem Post ha riportato la notizia.

Michael D’Andrea, comandante delle operazioni CIA in Medio Oriente soprannominato Dark Prince o Ayatollah Mike (per la sua conversione all’Islam)

“Ci sono state dichiarazioni contrastanti sul numero di morti e delle persone a bordo, con i talebani che hanno recuperato sei corpi, un capo della polizia afgana ha dichiarato che quattro erano morti e due dispersi, e un funzionario americano che ha dichiarato che il jet trasportava meno di cinque persone. Gli Stati Uniti non hanno ancora commentato le notizie secondo cui Michael D’Andea era a bordo del jet e tra quelli uccisi» riferisce Mirror.

«L’aereo abbattuto era il comando mobile della CIA per Michael D ‘Andrea, capo delle operazioni contro Iraq, Iran e Afghanistan, la piattaforma spia più avanzata d’America e il centro di comando mobile con tutte le attrezzature e i documenti ora nelle mani dei nemici» si legge su VT (per cui mi onoro di collaborare dall’Italia).

«VT Damasco: (fonti dell’intelligence russa confermano) È stato riferito che (Mike de Andrea) responsabile del dossier dell’assassinio del martire maggiore generale Qassem Soleimani è stato ucciso nell’incidente dell’aereo americano che è stato abbattuto in Afghanistan. È la figura di spicco dell’intelligence della CIA nella regione. Il massimo ufficiale della CIA è stato ucciso nell’incidente del bombardiere americano in Afghanistan».

Sources: Murderer of Soleimanai Killed With Spy Plane Shot Down over Afghanistan(warning/unpleasant photos)

Al momento dal Pentagono non ci sono conferme nemmeno sulla natura dell’incidente e sulle vittime pertanto rimane avvolta ancor più dal mistero la presenza di Michael d’Andrea, soprannominato anche Dark Prince perché coordinatore delle attività del National Clandestine Service, il braccio oscuro della CIA con licenza di uccidere.

«Un bombardiere americano E-11A si è schiantato oggi nella provincia di Ghazni, in Afghanistan. Mentre la causa dell’incidente è sotto inchiesta, non ci sono indicazioni che l’incidente sia stato causato dal fuoco nemico. Forniremo ulteriori informazioni non appena saranno disponibili» è l’unico sintetico comunicato ufficiale rilasciato su Twitter dal portavoce dell’Us Force Army Col Sonny Leggett.

Alcune agghiaccianti immagini el volo Bombardier/Northrop Grumman E-11A caduto o abbattuto in Afghanistan

Se davvero sull’aereo-spia da ricognizione precipitato è morto il comandante di tutte le operazioni CIA in Medio Oriente questo rappresenterebbe una notizia clamorosa che potrebbe creare ancora maggiore instabilità nelle relazioni tra Usa e Afghanistan proprio dopo le tensioni con l’Iran, per l’uccisione del generale Qasem Soleimani, comandante delle Forze Quds delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane (IRGC o Pasdaran), morto nell’attentato compiuto da un drone Ud Air Force nei pressi dell’aeroporto di Baghdad lo scorso 3 gennaio insieme ad Abu Mahdi Al Muhandis, vicecomandante delle truppe paramilitari irachene Hashid delle Forze di Mobilitazione Popolare.

Il sito d’informazione iraniano Tasnim ha ripreso la notizia dell’uccisione di D’Andrea avvalorandola con un lungo articolo nel quale cita Veterans Today ed anche Gospa News, quale prime fonti di questa clamorosa indiscrezione.

La pagina di Tasnim.com del 28 gennaio tradotta dal Farsi (persiano) in italiano automaticamente

Ambigua la posizione dei Talebani che prima, in un comunicato in lingua Pashtu, hanno rivendicato l’abbattimento dell’aereo di “occupazione americana”, come riportato dall’agenzia di stampa Tasnim, ma successivamente hanno rilasciato un comunicato che si riferiva invece ad abbattimenti di un numero imprecisato di elicotteri ed aerei da parte dei Mujaheddin senza fare riferimento esplicito al Bombardier/Northrop Grumman E-11A.

Ciò è probabilmente dovuto al fatto che hanno compreso solo successivamente di aver abbattuto un velivolo con i vertici dell’intelligence americana a bordo. Un’azione che potrebbe scatenare pesanti ritorsioni da parte dell’Us Air Force con bombardamenti a tappeto.

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«Dal 2017, D’Andrea gestisce i false-flag (operazioni militari volte a camuffarsi sotto una falsa bandiera di altri – ndr) e i programmi di assassinio della CIA in Medio Oriente, presumibilmente responsabili non solo dell’assassinio del generale Soleimani ma anche dell’uccisione di 300 manifestanti iracheni» scrive ancora Veterans Today facendo riferimento alle recenti dichiarazioni del primo ministro iracheno e del prtavoce del comando delle Forze Armate, riportate nel precedente reportage di Gospa News, in merito ad infilitrati killer tra i rivoltosi per infiammare ulteriormente le proteste come avvenuto nel 2014 in piazza Madian a Kiev, durante il golpe in Ucraina sostenuto dal presidente americano Barack Obama.

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Il curriculum di Ayatollah Mike è davvero impressionante. Pertanto riportiamo integralmente la voce di Wikipedia che cita ben 10 autorevoli fonti differenti a supporto delle informazioni e, soprattutto, utilizzava il verbo al passato, come se fosse davvero deceduto, poi ritornato al presente dopo la pubblicazione del nostro articolo anche nella versione in inglese.

Per fortuna abbiamo lo screenshot a conferma di questa misteriosa mutazione narrativa. Che fosse stato un semplice errore di coniugazione precedente? Tutto potrebbe essere. Potrebbe essere più facile da credere, però, se non stessimo scrivendo di un agente segreto americano che si sospetta sia morto in un aereo ritenuto più verosimilmente abbattuto che caduto…

La prima versione sulla biografia di Michael D’Andrea con il verbo essere al passato…

«Michael D’Andrea era/è (?) un ufficiale della Central Intelligence Agency, che nel 2017 è stato nominato a capo del Iran Mission Center dell’Agenzia. Er’ stata una figura di spicco nella ricerca di Osama bin Laden, così come nelle altre operazioni di uccisione di bersagli mirati coi droni americani., capaci di fare molti “danni collaterali” con la media di 40 vittime innocenti per ogni obiettivo come emerso dall’inchiesta sulle vittime civili bloccata da Trump.

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E’ cresciuto nella Virginia del Nord. Ha incontrato sua moglie mentre lavorava all’estero con la Central Intelligence Agency e si è convertito all’Islam per sposarla, da qui il soprannome di Ayatollah Mike. Sua moglie, Faridah Currimjee D’Andrea è figlia di una ricca famiglia musulmana di Mauritius con origini gujarati.

D’Andrea è entrato a far parte della CIA nel 1979 ed è stato considerato un underperformer al Camp Peary. Secondo quanto riferito, D’Andrea ha iniziato la sua carriera all’estero in Africa ed è elencato come ufficiale di servizio straniero presso l’ambasciata degli Stati Uniti a Dar es Salaam, in Tanzania.

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L’agente segreto aveva precedentemente ricoperto il ruolo di capo della stazione al Cairo, in Egitto, e successivamente a Baghdad, in Iraq. Secondo quanto riferito, D’Andrea era uno dei funzionari della CIA che non riuscì a rintracciare Nawaf al-Hazmi, che avrebbe successivamente partecipato agli attacchi dell’11 settembre.

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D’Andrea è diventato capo del Centro antiterrorismo della CIA nel 2006, in sostituzione di Robert Grenier. Nell’anno esatto in cui George Bush jr ha cominciato a finanziare i ribelli e i terroristi siriani per preparare la guerra civile pianificata dalla Cia dal 1983 come dimostrato dai reportage di Gospa News.

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Durante il suo mandato di nove anni, D’Andrea ha presieduto centinaia di attacchi di droni americani in Pakistan e Yemen, sostenendo il programma al Congresso degli Stati Uniti.

Nel 2015 la direzione del programma sui droni è stata affidata a Chris Wood, in seguito al rimpasto burocratico del coordinatore John O. Brennan. Durante la sua permanenza presso il Centro antiterrorismo, molti reporter lo menzionavano solo con il nome in codice “Roger”, che era considerato insolito per un ufficiale non distaccato all’estero.

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Durante la caccia a Osama bin Laden, D’Andrea diresse un’analisi delle ipotesi concorrenti su chi, oltre a Osama bin Laden, potesse trovarsi nel complesso mirato di Abbottabad.

Gli agenti di D’Andrea hanno anche supervisionato gli interrogatori di Abu Zubaydah, Abd al-Rahim al-Nashiri e Khalid Shaikh Mohammed, che un rapporto del Senato degli Stati Uniti ha descritto come tortura.

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Secondo quanto riferito, è stato coinvolto nell’assassinio del membro di Hezbollah, Imad Mughniyah, a Damasco, in Siria. Ha ricevuto molte accuse per l’attacco di Camp Chapman a Khost, in Afghanistan, quando sette agenti della CIA sono stati uccisi da un attentatore suicida, che è stato presumibilmente sostenuto dall’ISI pakistana.

Nella cultura popolare D’Andrea è stato l’ispirazione per il personaggio di “The Wolf” in Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow che narra la storia dell’elite team di agenti dell’intelligence ed operativi militari che diede la caccia al leader di Aal Qaeda Osama Bin Laden, sulla morte del quale ci sarebbero molte parole da scrivere visto che avvenne nel mistero come per quella del suo successore nel terrorismo islamico Sunnita, il califfo Al Baghdadi..

Michael d’Andrea, comandante CIA per il Medio Oriente soprannominato Dark Prince o Ayatollah Mike, interpretato dall’attore Fredric Lehne come “the wolf” del fil Zero Dark Thirty – clicca sull’immagine per vedere il trailer

Non resta che attendere il momento in cui ci saranno eventuali conferme ufficiali della morte di Ayatollah Mike o l’eventuale smentita da parte dalla CIA che a distanza di ore tarda ad arrivare… Per ora ci sono state soltanto smentite anonime da ufficiali Usa a fronte di altri che parlano di almeno 5 persone sull’aereo di cui non si sa nulla.

Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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FONTI

GOSPA NEWS – REPORTAGES SUI JIHADISTI

GOSPA NEWS – WARZONE REPORTS

MIRROR – CIA BOSS KILLED IN DOWNING OF JET

RUSSIA TODAY – PLANE DISASTER IN AFGHANISTAN

IL GIORNALE – MORTI I MEMBRI DELL’EQUIPAGGIO CIA

WIKIPEDIA – MICHAEL D’ANDREA

MEHR NEWS AGENCY – DARK PRINCE AYATOLLAH MIKE

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8 pensieri su “Capo CIA in Medio Oriente ucciso nell’aereo Usa caduto in Afghanistan

    1. Lettura interessante ma improbabile visto che ci sono i cadaveri e la fonte della notizia è l’intelligence russa che non ha alcun motivo di coprire il gioco americano
      Gospa News director

  1. quando finiremo di ubbidire ciecamente a questi criminali? spero non sarà troppo tardi, perchè se ci fosse un momento per cambiare bandiera, lasciare la Nato, e scacciare da casa nostra questi banditi criminali e terroristi di professione, ebbene questo è il momento, se non già tardi……
    il mondo unipolare ha finito di esistere dopo pochi anni sotto il peso pachidermico di tutti i crimini commessi.
    e noi, italiani, siamo complici a quattro mani!!!!

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