VIDEO ESCLUSIVO SULL’ATTACCO ALLA BASE USA IN IRAQ. Il Pentagono desecreta il filmato sui missili iraniani

VIDEO ESCLUSIVO SULL’ATTACCO ALLA BASE USA IN IRAQ. Il Pentagono desecreta il filmato sui missili iraniani

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di Fabio Giuseppe Carlo Carisio

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Con una strategia che appare evidentemente proiettata verso la costruzione di una propaganda contro l’Iran, l’US Army ha desecretato il video inedito (in fondo all’articolo) dell’attacco avvenuto nel gennaio 2020 alla base americana di Al Asad in Iraq. L’ex presidente americano Donald Trump minimizzò i danni causati da missili balistici iper tecnologici iraniani in risposta all’uccisione del generale Qasem Soleimani compiuta dai droni US Air Force.

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Le indagini giornalistiche hanno invece mostrato che c’erano almeno 100 soldati americani feriti con gravi danni cerebrali trasportati urgentemente alla base dell’aeronautica americana in Germania.

Due settimane dopo Micheal D’Andrea, il direttore operativo della CIA in Medio Oriente che aveva pianificato l’esecuzione di Soleimani, sarebbe stato ucciso nell’aereo dell’aeronautica militare statunitense precipitato, ma più probabilmente abbattuto, in Afghanistan.

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Dopo il bombardamento delle milizie iraniane in Siria deciso dal presidente Joe Biden in risposta ai missili lanciati contro l’aeroporto di Erbil e la base americana vicina ed attribuiti a formazioni paramilitari di Hezbollah filo iraniani, ecco una nuova mossa di geopolitica bellica che vuole trasmettere al popolo americano l’immagine “cattiva” di Teheran.

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Ciò avviene dopo che il governo iraniano ha rifiutato di ritornare nell’accordo sulla non proliferazione delle armi nucleari se prima gli Usa non avessero tolto le asfissianti sanzioni imposte da Washington che per prima, durante l’amministrazione Trump, si era ritirata dall’accordo JCPoA (Joint Comprehensive Plan of Action) su pressioni di Israele, unico paese in Medio Oriente ad avere molteplici testate atomiche che di recente ha costruito una nuova fabbrica nucleare.

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In risposta all’uccisione di Soleimani, comandante del reparto Force Quds del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Pasdaran), l’Iran aveva incrementato l’arricchimento dell’Uranio nella base sotteranea e quasi impenetrabile di Qom. Poco distante dalla moschea dove fu innalzata la bandiera rossa della vendetta.

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Di seguito l’intero reportage del network internazionale iraniano Press TV. Ciò rappresenta un ulteriore motivo di preoccupazione in vista del prossimo viaggio di Papa Francesco in Iraq previsto per questo fine settimana.

 


L’ATTACCO MISSILISTICO ALLA BASE AEREA AL ASAD

di Press TV

Il Comando centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha declassificato il filmato di sorveglianza aerea della base aerea di Al-Assad in Iraq durante gli attacchi con missili balistici dell’Iran del 2020 contro quella struttura in rappresaglia per l’assassinio da parte degli Stati Uniti del comandante iraniano in alto, il tenente generale Qassem Soleimani.

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Il filmato inedito, girato da un drone in orbita in alto in quel momento, mostra sei missili balistici che colpiscono la base. Il CENTCOM, che è il massimo comando che sovrintende alle attività militari statunitensi in Medio Oriente, ha fornito il video per primo a “60 Minutes” della CBS News per un segmento che è andato in onda lo scorso fine settimana.

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Fabio Giuseppe Carlo Carisio

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