NWO CONTRO L’ITALIA – 5. In mano a McKinsey-Gates anche i 209 miliardi del piano UE Next Generation

NWO CONTRO L’ITALIA – 5. In mano a McKinsey-Gates anche i 209 miliardi del piano UE Next Generation

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di Fabio Giuseppe Carlo Carisio

Il 18 dicembre 2020, Parlamento e Consiglio hanno raggiunto un’intesa finale su Next Generation EU, il programma da 750 miliardi di euro per il rilancio di un’economia Ue travolta dalla crisi pandemica. L’Italia avrà accesso a una quota di 209 miliardi, fetta che equivale al 27,8% dell’intero importo.

Il Next Generation EU può “contribuire ad accrescere il nostro potenziale di sviluppo” e per farlo il piano italiano deve muovere “lungo le direttrici indicate dalla Commissione Ue, digitalizzazione, transizione ecologica, inclusione sociale”, ha dichiarato di recente il Ministro dell’Economia Daniele Franco del nuovo governo del premier Mario Draghi dopo aver indicato come “cogenti” le quote rilevanti di investimenti da compiere nel digitale e nella transizione ecologica.

E per essere sicuro di non sbagliare il Governo Draghi si è inventato il Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione digitale affidandolo a Vittorio Colao, già nominato alla guida della Task Force per il rilancio dell’Italia dal Governo Conte sostenuto da Partito Democratico e Movimento 5Stelle, che poteva vantare un perfetto curriculum da mondialista in qualità di manager della McKinsey a Milano prima di diventare riferimento dei lobbisti Bilderberg e CEO di Vodafone, dove si è distinto per la sponsorizzazione del piano di immunizzazione globale della Gavi Alliance, l’ong di Bill Gates.

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Chi ha letto la precedente inchiesta COMPLOTTO NVO CONTRO L’ITALIA – 2, e ha seguito le polemiche scoppiate in Parlamento sul Recovery Found avrò già capito cosa stiamo per svelare. A programmare un piano di utilizzo dei 209miliardi del Next Generation EU (siglato NGEU) sarà proprio la McKinsey dove lavorò Colao e che negli ultimi anni è stata sommersa dai contributi finanziari di Gates anche per progetti di potenza mondiale quale la riforma dell’organizzazione e dei quadri dirigenziali di tutte le agenzie d’Intelligence USA (dal controspionaggio della Central Intelligence Agency agli 007 militari della National Security Agency.

In estrema sintesi sulla ripartizone dei 209 miliardi dell’Unione Europea destinata l’Italia aleggerà ancora una volta lo spettro di Gates, tycoon mondiale dell’IT grazie a Microsoft, imperatore dei vaccini antiCovid-19 grazie al piano Covax e al cartello delle Big Pharma che con la Bill & Melinda Gates Foundation hanno stretto una blindata alleanza, a prova di imprevisti quali reazioni avverse gravi come le trombosi che hanno causato la sceneggiata dello stop temporaneo del siero AstraZeneca.

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A confermare il ruolo strategico di McKinsey, multinazionale di lobbying e management al servizio dei mondialisti del Deep State e del NWO (New World Order), è stato il governo Draghi stesso messo alle strette dai Tweet di alcuni ex ministri del Governo Conte.

“Con tutto il rispetto per McKinsey, se le notizie uscite oggi fossero vere, sarebbe abbastanza grave”. Ad attaccare per primo, dopo le notizie uscite su alcuni organi di stampa era stato l’ex ministro  Francesco Boccia che, pur essendo del Partito Democratico che guida la coalizione di maggioranza dell’attuale esecutivo nationale, si è probabilmente voluto togliere qualche sassolino dalle scarpe per la mancata riconferma della sua poltrona al Dicastero degli Affari regionali e le Autonomie.

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Come riferito da Sputnik Italia, anche un altro ex componente del governo Conte 2, l’ex ministro del Sud, Giuseppe Provenzano ha esternato su Twitter: “Un giorno trapela che Draghi ‘il Recovery se lo scrive da solo’, e va bè… Oggi che invece ci lavora McKinsey…Un po’ di chiarezza? Dobbiamo richiamare i migliori nello Stato, magari tra i giovani, non delegare a privati esterni funzioni fondamentali. C’è una norma, si attui”.

In risposta a queste insinuazioni sul ruolo dell’azienda americana nel Recovery Found è giunto il comunicato ufficiale del Ministero dell’Economia e Finazna (MEF) guidato da Daniele Franco.

“McKinsey, così come altre società di servizi che regolarmente supportano l’amministrazione nell’ambito di contratti attivi da tempo e su diversi progetti in corso, non è coinvolta nella definizione dei progetti del Pnrr”, si legge nella nota diramata da Via XX Settembre per calmare le acque e precisare il ruolo.

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“Gli aspetti decisionali, di valutazione e definizione dei diversi progetti di investimento e di riforma inseriti nel Recovery Plan italiano restano unicamente in mano alle pubbliche amministrazioni coinvolte e competenti per materia”, si aggiunge nel testo sottolineando che le decisioni finali e più importanti restano in capo ai ministeri e al governo.

“L’amministrazione si avvale di supporto esterno nei casi in cui siano necessarie competenze tecniche specialistiche, o quando il carico di lavoro è anomalo e i tempi di chiusura sono ristretti, come nel caso del Pnrr” e “l’attività di supporto richiesta a McKinsey riguarda l’elaborazione di uno studio sui piani nazionali ‘Next Generation’ già predisposti dagli altri paesi dell’Unione Europea e un supporto tecnico- operativo di project-management per il monitoraggio dei diversi filoni di lavoro per la finalizzazione del piano”.

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Ecco quindi la conferma ufficiale che la McKinsey controllata da Gates grazie ad enormi finanziamenti ha in essere per il piano NGEU un contratto da 25mila euro e che i dettagli dell’accordo “saranno resi pubblici, come avviene per tutti gli altri contratti del genere, nel rispetto della normativa sulla trasparenza”.

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Proprio per trasparenza dobbiamo ricordare gli intrecci tra Gates, McKinsey, Big Pharma e Intelligence USA già emersi nelle precedenti inchieste WuhanGates (sintetizzate nel libro WuhanGates 1 di Edizioni Gospa) in relazione alla pandemia: sia per i pericolosi esperimenti batteriologici finanziati dal fondatore di Microsoft insieme all’amministrazione di Obama-Biden, sia per le profezie di sciagure mondiali da coronavirus fatte da lui e dell’avvocatessa Avril Haines, ex vicedirettrice CIA ai tempi delle consulenze di McKinsey per il rinnovamento del management degli 007, esperta di bio-armi e, soprattutto, divenuta la prima donna nominata Direttore Nazionale dell’Intelligence Usa dal nuovo presidente Joseph Biden.

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In una perfetta continuità tra le sperimentazioni dual use (vaccino – arma biologica) della precente amministrazione dei Dem (di cui Gates è uno dei megadonors) sui supervirus chimerici cotruiti in laboratorio con il SARS del 2003 infettato con HIV e il successivo sviluppo dei vaccini, alcuni dei quali, come quello a mRNA di Moderna, basati su un brevetto del dottor Anthony Fauci che ha coordinato centinaia di test batterologici nei 28 bio-laboratori militari degli USA.

 

IL FUNZIONAMENTO DEL FONDO NGEU

Come spiega molto bene Wikipedia, il fondo NGEU, istituito alla fine del vertice europeo del luglio 2020, mira ad arginare i danni causati dalla pandemia di COVID-19, rilanciando l’economia attraverso investimenti nell’economia verde e nel digitale. I fondi saranno erogati attraverso 390 miliardi di euro di sovvenzioni e 360 miliardi di euro in prestiti a lunga durata e dovranno essere rimborsati entro il 2058.

L’NGEU è limitato nel tempo: il 70% delle sovvenzioni fornite dall’RRF sarà impegnato nel 2021 e 2022. Il restante 30% sarà impegnato nel 2023. Le modalità di assegnazione per gli anni 2021-2022 saranno in base al tasso di disoccupazione e per l’anno 2023 in base alla perdita cumulativa del PIL reale osservata nel periodo 2020-2022.

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Il 30% dei fondi è destinato al cosiddetto Green New Deal, in conformità con l’accordo di Parigi sul clima. Tra le clausole per ricevere i soldi del fondo, viene menzionato l’importanza dello stato di diritto del paese contraente, ma la normativa rimane vaga sull’argomento. I governi di Polonia e Ungheria, accusati di ripetuta violazione dell’articolo 7 del Trattato sull’Unione Europea, hanno inizialmente posto resistenza alla clausola e hanno imposto il veto. In seguito la commissione e i due stati dell’est Europa hanno trovato una soluzione di compromesso.

Per ricevere sostegno dall’RRF, gli Stati membri – valutati tecnicamente dalla Commissione – devono preparare dei piani e dei progetti nazionali, che comprendano obiettivi e costi stimati. Alla fine il Consiglio europeo approverà le proposte attraverso una maggioranza qualificata. Ogni stato membro che intende utilizzare questi investimenti deve destinare il 37% della spesa all’economia Verde e il 21% agli investimenti digitali. Il termine per la presentazione dei piani per accedere al fondo è il 30 aprile 2021.

“SOLO UNA MONETA SOVRANA PUO’ SALVARE L’ITALIA DAL DISASTRO”. L’allarme dell’ex giudice Paolo Maddalena, Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale

Il piano di utilizzo del Next Generation del Governo Draghi sarà quindi sviluppato da McKinsey all’ombra di Gates secondo i desiderata dei mondialisti del Nuovo Ordine Mondiale e non certo secondo i suggerimenti dell’ex giudice Paolo Maddalena, già Procuratore generale della Corte dei Conti e Vice Presidente emerito della Corte Costituzionale, che proprio in un articolo pubblicato su Gospa News ha auspicato la nascita di “una moneta sovrana” in Italia per l’utilizzo di quei fondi dell’Unione Europea solo come garanzia e non come debito verso l’istituzione e la BCE onde evitare un ulteriore disastro per il debito pubblico.

SVENDITALIA, ISOLA DI BUDELLI E PRIVATIZZAZIONI SELVAGGE. Recensione al libro dell’ex giudice Paolo Maddalena, Vice Presidente Emerito della Consulta

Un’esposizione debitoria resa devastante dall’entrata in vigore del cambio lira-euro definito a Bruxelles più di vent’anni fa dall’allora Direttore del Ministero dell’Economia Mario Draghi… Una strategia perfettamente orientata verso la privatizzazione del paese e la svendita dei suoi gioielli come l’Isola di Budelli nell’Arcipelago de La Maddalena, in Sardegna, di cui ha parlato lo stesso Maddalena nel suo ultimo libro.

Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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MAIN SOURCES

GOSPA NEWS – WUHAN.GATES REPORTAGE

GOSPA NEWS – INCHIESTE CORONA VIRUS

GOSPA NEWS – COMPLOTTO NWO CONTRO L’ITALIA X-FILE -1

 

 

 

 

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Fabio Giuseppe Carlo Carisio

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