AURORA ROSSA BOREALE CREATA DALL’HAARP DELL’ALASKA. Lo conferma la Campagna di Ricerca della Stazione usata anche dal Pentagono

AURORA ROSSA BOREALE CREATA DALL’HAARP DELL’ALASKA. Lo conferma la Campagna di Ricerca della Stazione usata anche dal Pentagono

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di Carlo Domenico Cristofori

«Riguardo all’aurora boreale vista il 5 novembre 2023 dalla Romania oltre che da diversi Paesi europei – fenomeno polare specifico dei due poli magnetici della Terra, Artico e Antartide non al parallelo 45 e sotto, Croazia, Bulgaria, Grecia, Italia – ora è anche ufficiale! Sul sito web del programma HAARP (High-frequency Active Auroral Research Program) dell’Università dell’Alaska Fairbanks è stato pubblicato un annuncio che informa il pubblico di un programma di ricerca che è stato condotto tra il 4 e il 7 novembre 2023».

Questo è il post lanciato nei giorni scorsi dal gruppo LVO – TelegramX (Twitter) con cui Gospa News ha avviato una sinergia. Abbiamo accuratamente verificato la notizia che ha trovato puntuale conferma.

«Gli scienziati dell’HAARP utilizzano trasmettitori radio HF (High-frequency) per riscaldare piccole regioni della ionosfera e osservarne gli effetti. Per la ricerca spaziale tradizionale che utilizza osservazioni da terra o esperimenti su razzi sonda, può essere necessario un tempo estremamente lungo (giorni, settimane, anni) per ottenere le condizioni naturali desiderate. I satelliti possono accumulare database molto più grandi ma è difficile coordinare il satellite con i fenomeni desiderati. Con una struttura come HAARP, è possibile eseguire un esperimento a piacimento per creare strutture e irregolarità del plasma, utilizzare la ionosfera come un’antenna per eccitare onde a bassa frequenza, creare deboli bagliori luminosi simili a aurore e una varietà di altri esperimenti».

Ebbene gli esperimenti di questa “Campagne di ricerca” sono stati condotti proprio tra il 4 e 7 novembre come risulta dallo screenshot dedicato all’evento. Altri sono stati effettuati tra l’1 e il 14 agosto 2023, il 27 dicembre, il 19-28 ottobre 2022, il 15 ottobre e nel giugno 2021, per ricordare solo i più recenti.

La Campagna di Ricerca HAARP

«Gli scienziati che possono condurre ricerche sono fisici e ingegneri universitari, i loro studenti, scienziati governativi e scienziati di aziende commerciali interessati alla ionosfera e alla teoria e alle applicazioni della scienza delle comunicazioni e della radio. Diverse università hanno svolto un ruolo importante nell’HAARP dal suo inizio fino ai giorni nostri, tra cui l’Università dell’Alaska, l’Università di Stanford, la Penn State University, il Boston College, l’Università di Dartmouth, la Cornell University, l’Università del Maryland, l’Università del Massachusetts, il MIT, l’Università della California Los Angeles, della Clemson University e dell’Università di Tulsa».

Si sono diffuse molteplici leggende sul ruolo di HAARP nella geoingegneria capace di causare terremoti o effetti atmosferici devastanti di cui al momento non vi sono prove certe.

Ma non è dato sapere quanto questi esperimenti di emissione di Onde Radio ad Alta Frequenza possano condizionare effettivamente il clima causando brusche variazioni. Invitiamo pertanto i lettori a riferirci di eventuali fenomeno assai anomali avvenuti in tutto il mondo nelle date indicate dalle Campagne di Ricerca (link di tutti gli esperimenti tra le fonti).

Il potente trasmettitore di onde radio HAARP in Alaska

Uno dei motivi che ha reso sospetta questa installazione è stato il suo inserimento nei progetti segreti del Pentagono e dell’agenzia militare DARPA che sta sperimentando progetti di potentissime Armi ad Energia Diretta.

Ma come si legge nella presentazione della stazione sperimentale tale collaborazione è terminata da anni.

«Il Programma di ricerca aurorale attiva ad alta frequenza, o HAARP, è uno sforzo scientifico volto a studiare le proprietà e il comportamento della ionosfera. “La ionosfera si estende da 50 a 400 miglia sopra la superficie terrestre, proprio al confine dello spazio. Insieme all’atmosfera superiore neutra, la ionosfera forma il confine tra l’atmosfera inferiore della Terra – dove viviamo e respiriamo – e il vuoto dello spazio.” (NASA)» spiega il sito ufficiale HAARP.

«Il funzionamento della struttura di ricerca è stato trasferito dall’Aeronautica degli Stati Uniti all’Università dell’Alaska Fairbanks l’11 agosto 2015, consentendo ad HAARP di continuare con l’esplorazione della fenomenologia ionosferica attraverso un accordo di ricerca e sviluppo cooperativo sull’uso del territorio – si legge ancora –  HAARP è il trasmettitore ad alta potenza e alta frequenza più potente al mondo per lo studio della ionosfera».

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Il programma HAARP è impegnato a sviluppare una struttura di ricerca ionosferica di livello mondiale composta da:

  • Lo strumento di ricerca ionosferica (Ionospheric Research Instrument), un impianto di trasmissione ad alta potenza che opera nella gamma delle alte frequenze. L’IRI può essere utilizzato per eccitare temporaneamente un’area limitata della ionosfera per studi scientifici.
  • Una sofisticata suite di strumenti scientifici o diagnostici che può essere utilizzata per osservare i processi fisici che si verificano nella regione eccitata.
  • L’osservazione dei processi risultanti dall’uso dell’IRI in modo controllato consentirà agli scienziati di comprendere meglio i processi che avvengono continuamente sotto la stimolazione naturale del sole.

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Gli strumenti scientifici installati presso l’Osservatorio HAARP possono anche essere utilizzati per una serie di attività di ricerca continua che non comportano l’uso dell’IRI ma sono strettamente passive. Questi includono la caratterizzazione ionosferica utilizzando fari satellitari, l’osservazione telescopica della struttura fine dell’aurora e la documentazione delle variazioni a lungo termine nello strato di ozono.

Ecco perché la misteriosa aurora rossa è attribuibile con certezza agli esperimenti della campagna di ricerca dello scorso novembre… Non si può ovviamente sapere, al momento, se e come quelle onde a bassa o alta radiofrequenza possano interagire coi dispositivi bluetooth creando campi elettromagnetici artificiali che in teoria possono essere ben più potenti delle onde 5G. 

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La questione assume una rilevanza scientifica notevole alla luce delle molteplici prove dell’ossido di grafene nei vaccinati e di uno studio sperimentale, da prendere con la dovuta cautela sebbene condotto da scienziati esperti e citato in ricerche mediche internazionali, sull’emissione di segnali Bluetooth da parte delle persone inoculate o sottoposte a tamponi PCR RT Covid.

Carlo Domenico Cristofori 
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MAIN SOURCES

HAARP ALASKA RESEARCH CAMPAIGNS

GOSPA NEWS – DOSSIER VACCINI & GRAFENE

GOSPA NEWS – WUHAN-GATES DOSSIER

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Carlo Domenico Cristofori

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