PAESTUM: AMBULANZE DEL CAMORRISTA IN PARATA PER IL SINDACO PD

PAESTUM: AMBULANZE DEL CAMORRISTA IN PARATA PER IL SINDACO PD
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PER FESTEGGIARE LA VITTORIA ELETTORALE
DEL CAPOSTAFF DEL GOVERNATORE DE LUCA
CAROSELLO NOTTURNO DI MEZZI DI SOCCORSO
DELL’IMPRENDITORE COLLUSO COL CLAN MARANDINO
VIDEO E DENUNCIA DEL CONSIGLIERE 5STELLE

Nei giorni in cui il terremoto delle corruzioni giudiziarie si è abbattuto persino sul Consiglio Superiore della Magistratura mettendo in luce un intrigo tra magistrati in odore di tangente e deputati del Partito Democratico, dall’importante comune archeologico campano di Capaccio – Paestum arriva lo sfregio ad ogni minima dignità nella Cosa Pubblica sempre più simile a Cosa Nostra laddove l’impudenza si fa forte del senso d’impunità e coinvolge un pregiudicato implicato con la Camorra.

L’episodio in sé non è nulla di tremendo. Si tratta “solo” di sette ambulanze sfilate a lungo fino a notte fonda per festeggiare. Fosse stata una delle Notti Magiche del 1990 sulle note della canzone di Edoardo Bennato per una partita vincente della nazionale ai mondiali chiunque avrebbe appaudito e gioito. Ma l’insolito ed esuberante carosello di autolettighe è avvenuto per motivazioni squisitamente politiche: la vittoria del candidato sindaco Franco Alfieri esponente del Pd al ballottaggio di domenica 10 giugno. «Un corteo vergognoso, al seguito di un camion che trasportava una ‘vela’ con il volto di Alfieri. Ben sette i mezzi per il soccorso pubblico impiegati fino a tarda notte a esaltare la vittoria di un uomo sul cui capo pende un’indagine per voto di scambio politico mafioso» ha denunciato il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano.

Il consigliere regionale campano del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano

A riportare la dichiarazione è l’agenzia Ansa, sempre molto cauta sulle questioni in cui la politica si mescola con la cronaca giudiziaria. Ma la vicenda assume ancora più vergognosa rilevanza nel momento in cui si scopre che le ambulanze impiegate sono della Croce Azzurra onlus, un’associazione gestita dall’imprenditore balneare Roberto Squecco «fresco di condanna definitiva per estorsione con metodo mafioso» precisa sempre l’Ansa. E’ invece il Fatto Quotidiano ad evidenziare che, dopo la sentenza passata in giudicato, si sarebbe visto confiscare bari beni tra cui le quote della ditta di onoranze funebri Funerali Home, poi liberate dopo un ricorso in Cassazione che l’ha ritenuto però «organico al clan camorristico dei Marandino».

Come riportò InfoCilento il 26 gennaio 2019 fu condannato in primo grado a 6 anni e 4 mesi per tentata estorsione ed usura, ottenne una riduzione della pena in Appello confermata dalla Cassazione che per i 70mila euro richiesti alla vittima (costituitasi parte civile con l’associazione Sos impresa Salerno) ha sentenziato 1 anno e 10 mesi rinviando alla Corte d’Appello la decisione se consentirgli o meno di scontare la pena in forma semidententiva

Il neoleto Sindaco di Capaccio Paestum Franco Alfieri del Partito Democratico

«Non ci sono illeciti né comprendo tutto questo clamore» ha detto all’agenzia di stampa l’avvocato Mario Turi, difensore di Squecco. «Il mio assistito ha inteso partecipare a questa manifestazione di gioia, durata una decina di minuti, davanti al comitato elettorale di Alfieri. Stando a quanto mi riferisce era insieme ad altri volontari che, evidentemente, sono elettori di Alfieri. A festeggiare c’erano centinaia di persone: ma poiché lui ha avuto dei problemi, ecco le reazioni».

E’ ben comprensibile che per un legale partenopeo la sola tentata estorsione con metodo mafioso in una regione dove i morti ammazzati dalla Camorra si contano quasi ogni giorno possa apparire una quisquillia. A maggior ragione se il suo cliente gestisce l’associazione di volontariato Croce Azurra ma di professione è titolare di una ditta di pompe funebri per la quale il cliente deve essere necessariamente morto…

Ma tale non è per il consigliere regionale pentastellato Cammarano che rammenta come Alfieri fosse già «capostaff del governatore Vincenzo De Luca – riferisce la Gazzetta di Modena – E non è un caso che la campagna elettorale di Franco Alfieri sia stata inaugurata con una grande festa evento al lido Kennedy, di proprietà di Roberto Squecco, alla presenza, tra gli altri, di Piero De Luca», figlio del presidente della Regione Campania ed eletto deputato nel Pd nel 2018.

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca,

Non solo: il politico M5S ricorda anche che la moglie di Squecco è stata appena eletta consigliera comunale nelle liste a sostegno di Alfieri. Ma l’avvocato Turi specifica che il suo assistito «è legalmente separato dalla moglie, vive a Capaccio Paestum ma in un’altra abitazione. È sbagliato, quindi, fare quest’associazione perché la candidatura al Consiglio comunale della moglie è una faccenda che riguarda soltanto lei».

«Siamo al paradosso – commenta ancora Cammarano – Ci troviamo al cospetto di un sistema che va oltre ogni immaginazione, caratterizzato da un potere esercitato come in un vero e proprio feudo. Persino mezzi che dovrebbero essere sempre pronti all’uso, per intervenire tempestivamente per salvare vite umane, vengono destinati a osannare il feudatario. Un uomo, giova ricordarlo, celebrato dal governatore De Luca come modello da emulare per procacciare preferenze elettorali e a cui, alla luce della indagine in cui è coinvolto, avevano chiesto il ritiro della candidatura. Così come abbiamo chiesto a tutti i capigruppo in Consiglio regionale di firmare la nostra richiesta di revoca dell’incarico di consigliere all’Agricoltura, ruolo attraverso il quale ha voce in capitolo sulla gestione di miliardi di fondi per i Piani di sviluppo rurale».

Il Tempio di Hera II anche noto come di Nettuno a Paestum

Non è bastato al comune di Capaccio aggiungere la denominazione di Paestum per celebrare i templi ellenistici della Magna Grecia e conferire dignità alla citta di 22mila abitanti. I turisti appassionati di archeologia ora sanno che è meglio evitare le visite durante i giorni di elezione: in caso d’infortuni le ambulanze potrebbero essere tutte impegnate a far festa…

redazione Gospa News
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TOGHE SPORCHE ALLA CORTE PD: I CORROTTI LIBERI, LA “SPIA” TORNA A FARE IL PM

MAFIE E INGIUSTIZIE

FONTI

GAZZETTA DI MODENA

ANSA

IL FATTO QUOTIDIANO

Capaccio Paestum, Cassazione conferma condanna per Squecco

 

http://www.salernotoday.it/cronaca/usura-squecco-marandino-condanna-capaccio-impresa-funebre.html

 

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Fabio Giuseppe Carlo Carisio

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