CORONAVIRUS, BCE AVVOLTOIO SENZA PIETA’: Bazooka Q.E. per spolpare l’Italia col deficit

CORONAVIRUS, BCE AVVOLTOIO SENZA PIETA’: Bazooka Q.E. per spolpare l’Italia col deficit
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Mentre il BRICS regala 10 miliardi alla Cina
Eurotower userà Quantitative Easing da 750 miliardi
per acquistare titoli di stato dei paesi UE
Il debito pubblico nazionale sarà sempre più
della banca centrale: una Spa di istituti privati
fondata sul signoraggio legalizzato
Meloni (FDI): «Non lo consentiremo»

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio

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Evviva Christine Lagarde! Per una volta il volto mondialista dell’Alta Finanza, fondata sul principio criminale del signoraggio bancario legalizzato, ormai più inossidabile di qualsiasi Costituzione di paese sovrano, ha detto la verità.

Lo spread non si tocca! «Ci saremo usando tutta la flessibilità, ma non siamo qui per chiudere gli spread. Questa non è la funzione né la mission della Bce, ci sono altri strumenti e altri attori per interventi su questi aspetti» ha detto l’arcigna regina francese dell’Eurotower facendo capire che non ci sarebbe stata nessuna pietà per gli stati UE nemmeno di fronte la pandemia.

La dichiarazione tecnica tradotta in volgare significa “lacrime e sangue per il popolo”. Ovviamente soprattutto per quello italiano ciclicamente più devastato dalle guerre internazionali come sempre più pare essere il Corona Virus.

Ciò è avvenuto circa un mese dopo la New Development Bank dei paesi BRICS guidati dalla Russia ha sovvenzionato la Cina con 10 miliardi di dollari per aiutarla a contrastare l’epidemia. Questi comportamenti opposti rendono macroscopiche le differenti strategie e filosofie finanziarie.

Nella solita TeatroCrazia di platonica memoria della politica europea italiana tutta affannata a rasserenare gli abitanti della penisola (e delle altre nazioni più colpite come ora la Spagna) con gigantesche promesse bugiarde di aiuto incondizionato, lei è già stata riprodotta in varie caricature come l’avvoltoio di Francoforte, sede della European Central Bank, spa privata partecipata da altre banche private, ma almeno ha dimostrato il coraggio di dire a tutti gli europei come stanno le cose senza ipocrisie.

 

LA CURA MATTARELLA-GENTILONI ALL’OMBRA DI SOROS

Almeno ha avuto la “gentilezza” di avvertirci subito che non saranno dettagli tecnici come il Mes o altre diavolerie simili a strangolare l’Italia ma sarà il debito pubblico a diventare il nostro killer sociale per le fasce più povere della popolazione e lo strozzino implacabile per quelle più ricche anche a rischio di futuri prelievi forzosi “bail-in” sui conti correnti se qualche istituto nazionale dovesse saltare dopo la catastrofe finanziaria CoVid-19 che continua a uccidere e devastare le Borse del mondo intero…

Per arginare un economia sull’orlo del baratro, più volte declamato dall’ex premier tecnico Mario Monti già nel 2012 ogni volta che c’era bisogno di regalare soldi agli amici banchieri, ecco la nefasta soluzione dell’Unione Europea che concede a Roma di sforare il deficit ovvero la possibilità di generale altro debito pubblico.

L’incontro tra l’ex premier Paolo Gentiloni del Pd e il finanziere George Soros nel maggio 2017 a Palazzo Chigi

«Nessuno dovrebbe attendersi che sia la Bce a essere la prima linea nella risposta al Coronavirus» ha sentenziato Lagarde prima di essere costretta a correggere il tiro e ad annunciare l’utilizzo del famoso bazooka Quantitative Easing con cui il suo predecessore Mario Draghi consentì all’ex premier Paolo Gentiloni, alleato dello speculatore finanziario mondialista e finanziatore dei Dem americani George Soros, di far fare bella figura al suo Governo, sostenuto dal Partito Democratico e voluto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella (ex deputato PD), sforando il deficit (rapporto percentuale tra Produzione Interna Lorda e Debito Pubblico)

MATTARELLA PROTEGGE I BANCHIERI PIRANHA DEI RISPARMIATORI

Il fallimento della cura finanziaria Mattarella (e del suo predecessore al Quirinale fino al 2015 Giorgio Napolitano, anch’egli ex parlamentare PD poi nominato senatore a vita dal suo successore e compagno di partito!) è presto visto nei numeri del debito pubblico, lievitato da 1.990 a 2.327 miliardi di euro nel maggio 2018 (nuovo governo Lega-5Stelle dal 1 giugno 2019) nei 7 anni di governi politici (2013-2016) e tecnici (2011-2013 e 2016-2018) targati PD dal 2012 al maggio 2018. Ed oggi in crescita inarrestabile sopra i 2.409 miliardi di euro dal 31 dicembre 2019, dopo la Finanziaria del nuovo governo giallo-rosso PD-5Stelle.

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Nell’ordinario disastro economico italiano, nel quale non sono esenti da colpe i partiti oggi dell’opposizione tanto chiassosa ma poco concreta dei partiti di centro-destra come Lega e Fratelli d’Italia (ma soprattutto di Forza Italia che ha governato con il PD dal gennaio 2014 al gennaio 2015) la catastrofe CoronaVirus ha messo lo stivale in ginocchio, lambendo soltanto Roma  e Palermo, ma colpendolo duramente le province della Lombardia, la vera turbina economica del paese tanto da accreditare sempre più la teoria del complotto da arma biogenetica…

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La prima risposta dell’avvocatessa francese Lagarde “arrangiatevi” è quasi meglio della seconda “120 miliardi di euro” di bazooka Quantitative Easing per acquistare titoli di Stato dei vari paesi in recessione a causa dell’emergenza Covid-19. La misura è stata poi elevata addirittura a 750 miliardi soltanto 48 ore dopo l’annuncio.

 

MELONI: «VOGLIONO SPOLPARE L’ITALIA»

Nel primo caso, infatti, l’Italia avrebbe potuto meditare un’ardua ItalExit dall’Unione Europea con l’aiuto diretto di partner mondiali: USA da una parte oppure Cina e Russia dall’altra, nel secondo caso è invece certa di seguire su un binario morto la rotta tracciata da Draghi e già evidenziata da Gospa News nell’articolo economico “Il bazooka per fare pià debito e rapinare i beni italiani”.

IL BAZOOKA “QE” DI DRAGHI: per fare più debito e rapinare i beni d’Italia

 

Per chi non avesse tempo o voglia di leggerlo sintetizzo brutalmente: più titoli acquista la banca privata BCE. che col signoraggio ci fa pagare l’emissione di “soldi del Monopoli” non garantiti da alcuna copertura aurea, più sarà padrona del debito pubblico italiano esattamente come un qualsiasi istituto di credito diviene più proprietario di un patrimonio personale o aziendale ogni volta che eroga loro nuovi prestiti in relazione a contratti vincolanti di restituzione.

EURO COME I SOLDI DEL MONOPOLI

Tra i più svegli a segnalare il colossale pericolo per i beni artistici, paesaggistici, finanziari (Poste Italiane ad esempio) e patrimoniali della penisola è stata Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, che in un intervento alla trasmissione televisiva Non è l’Arena su LA7 ha evidenziato il rischio per le risorse del Bel Paese.

«Albert Einstein diceva che le grandi crisi sono un’occasione, io penso che le grandi crisi rivelino la reale natura delle persone e degli stati – ha sentenziato Meloni – il CoronaVirus poteva essere l’occasione per l’Europa di dimostrare che esiste. Invece si è rivelato l’ennesima occasione, in particolare per la Francia e la Germania, di tentare di spolpare l’Italia».

«Una che ha il curriculum della Lagarde, che è stata due volte alla guida del Fondo Monetario Internazionale, sa benissimo quale sia il peso delle sue parole. Il disegno è costringere l’Italia all’angolo, spolpare l’Italia ed acquisire i suoi asset a prezzi stracciati e trattarla come la Grecia. Noi non lo dobbiamo consentire» ha poi aggiunto pugnace come suo solito Meloni.

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Ecco perché la cura dell’Eurotower è solo un sedativo, un narcotizzante temporaneo che può diventare il killer sociale della penisola come lo è stato della Grecia.

Ma è stato invece accolto con entusiasmo dal governo italiano perché è composto dagli esponenti di quel PD che votò la stessa Lagarde nel ruolo di presidente BCE conferitole dal Parlamento Europeo anche grazie all’aiuto indiretto delle astensioni degli eurodeputati 5 Stelle.

 

1.371 MILIARDI SUI CONTI CORRENTI ITALIANI

A dire il vero molti dei facoltosi risparmiatori italiani un po’ si meritano queste estreme conseguenze perché sono i primi a non credere nella loro identità nazionale tenendo fermi in banca  circa 1.371 miliardi di euro, come evidenziato da un reportage di Milena Gabanelli sul Corriere lo scorso anno.

Per quanto abbiano buone ragioni per non credere in un paese in cui la mafia (da Cosa Nostra di ieri alla ‘Ndrangheta di oggi) sempre più controlla la finanza quanto la politica, come le recenti inchieste e operazioni delle forze dell’ordine confermano, si tratta del classico cane che si morde la coda.

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Se se quei miliardi giacenti sui conti correnti con interessi passivi fossero stati investiti in Bot o piani di accumulo capitale (Pac) delle Poste Italiane, una società per azioni in cui lo Stato italiano, tramite il Ministero dell’Economia e delle Finanze, è l’azionista di maggioranza, detenendo circa il 60% del capitale sociale (35% Cassa depositi e prestiti, 29,7%) Ministero dell’Economia), il debito pubblico si sarebbe potuto attenuare in virtù dell’immissione di liquidità immediata.

Ma soprattutto il debito sarebbe finito nella quasi totalità in mani italiane proprio come quello del Giappone è al 90 % in quelle dei giapponesi. Ecco perché nessuno paese o entità straniera può “ricattare” Tokyo sebbene abbia il defici più alto del mondo pari al 236 % nel rapporto con il Prodotto Interno Lordo al contrario di quello italiano che oscilla di sempre un poco il 130 % ed ora è intorno al 135,7 %.

La crescita del debito pubblico italiano tra 2018 e 2019

Invece l’Italia, che ha ceduto la sovranità monetaria, è costretta ad elemosinare liquidità all’Unione Europea mai erogata con finanziamenti a fondo perduto ma tramite il famoso bazooka QE dalla banca privata BCE in una perfetta logica di speculazione sul signoraggio bancario.

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Ecco perché non bisogna stupirsi se Lagarde ci abitua ai toni severi di una dittatura economica: è stata messa lì apposta per quello dal Fondo Monetario Internazionale di cui è stata presidente e che è sempre ben indirizzato dal socio di maggioranza: ovvero gli Stati Uniti, a loro volta tenuti al guinzaglio dalla FED.

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La Federal Reserve, infine, è costituita da banche private, in maggioranza di facoltosi sionisti, esattamente come la BCE che si è ispirata al meccanismo monetario di Washington. Questa catena del terrorismo economico è capace di aggredire come una iena qualsiasi paese del mondo mettendolo in ginocchio come è avvenuto per il Venezuela attraverso l’inasprimento delle sanzioni economiche.

 

LA BANCA DEL BRICS IN AIUTO DELLA CINA

L’emergenza finanziaria per la Siria, l’Italia e l’Europa in generale l’avevamo segnalata già un anno orsono in un precedente reportage che metteva in luce proprio il ruolo del Fondo Monetario Internazionale, così strozzino dei paesi poveri da indurre i paesi ricchi del BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) a costituire la loro New Development Bank con l’ambizione di renderla competitor al FMI.

La competizione per ora è stata attuata solo in alcuni paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina ma non con una reale dinamica di prestiti nazionali bensì con “piccoli” investimenti da centinaia di milioni di dollari per ogni intervento mirato.

«Finora, l’NDB ha approvato 46 progetti per 12,8 miliardi di dollari nei nostri paesi membri. Entro la fine di quest’anno, prevediamo che le approvazioni raggiungeranno i 15 miliardi di dollari. Nel 2020, stiamo prendendo di mira le approvazioni di 8-10 miliardi di dollari» ha affermato Kundapur Vaman Kamath, presidente indiano della banca internazionale, il 14 novembre 2019 al termine dell’11° BRICS Summit in Brasilia, Brazil.

«In futuro, la Banca è in grado di sostenere tra gli 8 e i 10 miliardi di dollari di prestiti annuali. Con i primi 10 miliardi di dollari di capitale che le sono stati forniti dai membri fondatori, entro il 2027 la Banca può raggiungere un portafoglio di attività complessivo di circa 50 miliardi di dollari» ha previsto il presidente di NDB.

Kundapur Vaman Kamath, presidente della New Development Bank dei paesi BRICS

A margine del vertice, l’NDB e il governo della Russia hanno firmato l’accordo sull’hosting del Centro regionale eurasiatico (CER) della Nuova Banca di sviluppo nella Federazione russa.

«Il Centro regionale africano della Banca a Johannesburg ha dimostrato che la presenza sul campo fa una grande differenza per il nostro lavoro. Il nostro ufficio in Brasile è già attrezzato e pronto per l’apertura e attendiamo il completamento delle formalità necessarie. I preparativi per il nostro ufficio a Mosca sono in fase avanzata e apriremo questo ufficio all’inizio del prossimo anno. Lo seguiremo con il nostro ufficio di Delhi nella prima metà del 2020» ha dichiarato K.V. Kamath.

Poi è arrivato lo tsunami della pandemia che ha travolto la Cina e pertanto la New Development Bank si è dovuta concentare sugli aiuti per l’emergenza stanziando per Pechino 71 milioni di yuan, l’equivalente di 10 miliardi di dollari: senza condizioni…

 

USA: SUPER-BAZOOKA DELLA FED DA 700 MILIARDI

I miliardi donati dalla banca Brics alla Cina appaiono bruscolini  rispetto a quanto sta investendo la FED, grazie alle banche mondiali che la controllano, per essere sempre più padrona del debito pubblico americano.

«La Federal Reserve torna ad intervenire sul mercato per la seconda volta in pochi giorni, in un’azione straordinaria per rispondere all’emergenza del coronavirus. Un’azione che arriva questa volta con la sponda di tutte le principali Banche centrali internazionali, Bce compresa, che hanno attivato misure per fornire liquidità in dollari ai mercati» scrive Raffaele Ricciardi sul quotidiano Repubblica del 15 marzo.

«La Banca centrale americana ha tagliato a sorpresa i tassi di interesse portandoli nella fascia 0-0,25%: significa una sforbiciata di un punto percentuale rispetto al livello fissato soltanto lo scorso 3 marzo, che porta il costo del denaro ai minimi storici visti durante la Grande recessione a seguito del crac di Lehman Brothers e annuncia di mantenerlo tale finchè l’economia non si sarà ripresa dai contraccolpi finanziari dell’epidemia

«Non solo, la Fed ha anche rispolverato gli acquisti di titoli lanciando un massiccio programma di Quantitative Easing da 700 miliardi di dollari, al fine di sostenere l’economia e proteggerla dall’impatto della pandemia. Nel dettaglio, la nota dice che “nel corso dei prossimi mesi” acquisterà 500 miliardi di dollari di buoni del Tesoro e 200 miliardi di titoli ipotecari» riporta ancora Repubblica.

Nell’ultima settimana, la Fed aveva già dispiegato interventi da 1.500 miliardi di dollari a sostegno dei mercati, attraverso le operazioni in “pronti contro termine” che alimentano la liquidità a breve termine.

Tutti soldi ovviamente virtuali frutto del signoraggio bancario che riportano alla mente quella vecchia frase del grande imprenditore dell’industria automobilistica americana Henry Ford…

“È un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perché se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina!

Fabio Giuseppe Carlo Carisio
© COPYRIGHT GOSPA NEWS
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FONTI

CORRIERE – I MILIARDI IN BANCA DEGLI ITALIANI

REPUBBLICA – BAZOOKA FED PER GLI USA

NEW DEVELOPMENT BANK – BRICS SUMMIT IN BRASILIA

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Fabio Giuseppe Carlo Carisio

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