ERANO SANI E FORTI… MA DOPO I VACCINI COVID SONO MORTI! Allarme disturbi nel sangue per AstraZeneca nell’UE e per Pfizer negli USA

ERANO SANI E FORTI… MA DOPO I VACCINI COVID SONO MORTI! Allarme disturbi nel sangue per AstraZeneca nell’UE e per Pfizer negli USA
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di Fabio Giuseppe Carlo Carisio

Il conteggio dei morti dopo le vaccinazioni dei sieri anti-Covid19 in Europa non si conosce. Purtroppo sul sito EudraVigilance vengono riportati solo gli esiti mortali di alcune patologie che potrebbero essere connesse in parte alle stesse persone. Pertanto il numero di 2.787 casi fatali calcolato nei giorni scorsi da Gospa News sulla base delle reazioni avverse gravi è indicativo ma meramente ipotetico.

Perché il sito di farmacovigilanza a cui si è affidata l’Agenzia Europea delle Medicine (EMA) non riporta il dato semplice del numero dei morti di fatto nascondendolo tra 34.773 effetti indesiderati di notevole gravità (decessi, pazienti non ancora guariti, guariti con conseguenze e guariti del tutto)?

Questa è la prima domanda che evidenzia una misteriosa gestione del piano di vaccinazione globale, presentato dalle ong di Bill Gates alla Commissione Europea di Bruxelles il 12 settembre 2019 prima ancora che scoppiasse la pandemia da coronavirus peraltro già prevista dal tycoon di Microsoft nel 2015. Proprio nel periodo in cui stava finanziando a Wuhan e in altri laboratori biologici i pericolosissimi esperimenti “dual use” (arma batteriologica e vaccino) sul SARS del 2003 e MERS del 2012, parenti prossimi del SARS-Cov-2 anche nel nome che indica una Sindrome Acuta Respiratoria Grave (Severe acute respiratory syndrome in inglese). Questi sono certezze documentate da analisi di complottologia (studio dei complotti) non invenzioni da complottisti.

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Ma questo non è il momento di approfondire queste sconcertanti ‘“coincidenze” emerse da 32 inchieste di Gospa News sull’origine dell’agente patogeno della pandemia che autorevoli virologi ed esperti internazionali di intelligence ritengono sia stato costruito in qualche laboratorio tra Cina, Usa e Canada.

Emergono però alcune certezze: alcune persone sono morte nonostante fossero sane e forti prima dei vaccini sia In Italia che in Europa e negli USA. E le autorità di otto nazioni hanno bloccato la somministrazione del siero basato su un vettore ricombinante di AstraZeneca mentre la rivista scientifica BMJ (British Medical Journal) di Londra ha rivelato uno sconcertante caso di vaccini Pfizer-BioNTech “difettosi’ per anomalie nel RNA messaggero (su cui si basa l’azione vaccinale anche per Moderna) in alcune dosi, peraltro occulato dall’azienda produttrice e dalla stessa EMA.

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Questo è il momento per menzionare quattro casi assolutamente emblematici di persone sane e forti che sono morte dopo l’inoculazione di uno dei vaccini anti-Covid. Prima di farlo facciamo ancora una premessa in relazione alla trasparenza dei numeri.

Il CDC (Center of Disease Control and Prevention) degli Stati Uniti d’America ha rivelato senza troppi timori il numero dei morti. Sono 1.637 i decessi avvenuti dopo i tre vaccini autorizzati dalla Food and Drug Administration (FDA) su un totale di 92 milioni di dosi che rappresentano un indice di letalità dello 0,018 %, assai basso quindi, ma sufficiente ad indurre i parenti delle vittime e il CDC a vederci chiaro. Soprattutto in considerazione del dato del Nord America riferito al contagio da SARS-Cov-2: su 29,2 milioni di persone infettate dal Covid-19 sono morte 527mila (non si sa se con o per Covid avendo la maggior parte molteplici gravi patologie). Ciò significa che la mortalità negli USA è circa dell’1,8 %.

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Bazzecole in confronto ad altre malattie! Basti pensare che negli USA il tasso di nuovi casi di cancro (incidenza del cancro) è 442,4 per 100.000 uomini e donne all’anno (sulla base dei casi 2013-2017). Il tasso di mortalità per cancro (mortalità per cancro) è 158,3 per 100.000 uomini e donne all’anno (sulla base dei decessi 2013-2017).

 

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Ma al di là dei numeri ci sono le vite umane. Ecco perché analizziamo ora quattro casi davvero sconcertanti su cui sono aperte indagini di notevole rilievo. Alcune settimane fa il New York Times, autorebole quotidiano tutt’altro che complottista ha realizzato degli articoli allarmanti per non dire assai inquietanti.

«Per la seconda volta in meno di un mese, il New York Times ha pubblicato un articolo su persone che hanno sviluppato una rara malattia autoimmune dopo aver ricevuto vaccini COVID. L’articolo di lunedì (8 febbraio 2021) presentava due donne, entrambe descritte come sane prima di ricevere il vaccino Moderna. Le donne, di età compresa tra 72 e 48 anni, sono ora in cura per la trombocitopenia immunitaria (ITP), una condizione che si sviluppa quando il sistema immunitario attacca le piastrine (componente del sangue essenziale per la coagulazione) o le cellule che le creano, secondo il Times».

Lo ha riferito The Defender, il sito gestito dall’avvocato Robert F. Kennedy jr, figlio dell’ex procuratore generale americano suo omonimo dell’ex presidente JFK (entrambi assassinati in circostanze misteriose che riportano al cosiddetto Deep State, il potentato di finanzieri, massoni, politici, signori della guerra e agenti segreti militari).

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«Il 13 gennaio, il Times ha riportato la morte del dottor Gregory Michael, un medico della Florida morto 15 giorni dopo aver ricevuto il vaccino Pfizer. Michael, che aveva 56 anni e descritto come “perfettamente sano” da sua moglie, ha sviluppato ITP tre giorni dopo essere stato vaccinato. È morto per un’emorragia cerebrale il 3 gennaio. Come riportato da The Defender il 13 gennaio, il dott. Jerry L. Spivak, esperto di malattie del sangue presso la Johns Hopkins University, ha affermato che era una “certezza medica” che il vaccino Pfizer ha causato la morte di Michael».

Gregory Michael, il medico americano deceduto dopo il vaccino

Spivak, che è stato intervistato per l’articolo di lunedì sul Times, ha ribadito il legame tra il vaccino e l’ITP. Un altro medico, il dottor James Bussel, ematologo e professore emerito alla Weill Cornell Medicine che ha scritto più di 300 articoli scientifici sul disturbo piastrinico, ha anche detto che pensa che ci sia una “possibile” associazione tra i vaccini e l’ITP.

 

L’ALLARME PER I DISTURBI NEL SANGUE

Bussel ha detto al Times: “Suppongo che ci sia qualcosa che ha reso sensibili le persone che hanno sviluppato la trombocitopenia, data la piccola percentuale di destinatari che sono. Avere successo dopo un vaccino è noto ed è stato visto con molti altri vaccini. Perché succede, non lo sappiamo”.

La trombocitopenia immune (ITP), precedentemente chiamata porpora trombocitopenica idiopatica o immune, o anche piastrinopenia immune, rappresenta una rara forma di malattia autoimmune della coagulazione. È caratterizzata da una carenza di piastrine nel sangue (piastrinopenia o trombocitopenia) in assenza di altre patologie associate. L’entità dei sintomi emorragici varia sensibilmente da soggetto a soggetto: si può passare da sanguinamenti muco-cutanei con porpora a gravi emorragie gastrointestinali o cerebrali, più rare ma potenzialmente fatali. In circa un terzo dei casi, la malattia si sviluppa in maniera asintomatica.

Bussel e un collega, il dott.Eun-Ju Lee, hanno identificato 15 casi di ITP in soggetti vaccinati COVID effettuando una ricerca nel database del governo – il Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS) – o consultando altri medici che curano i pazienti, e hanno presentato un articolo sulle loro scoperte a una rivista medica, secondo il Times.

In una dichiarazione fornita al Times, Pfizer ha affermato di essere a conoscenza di casi di ITP in soggetti vaccinati e che la società sta “raccogliendo informazioni rilevanti” da condividere con la Food and Drug Administration degli Stati Uniti.

Nei giorni scorsi invece sono state 8 nazioni dell’Unione Europea a sospendere le vaccinazioni con il siero basato sul vettore ricombinante di AstraZeneca per un’altra tipologia di disturbi del sangue riguardanti la formazione di coaguli di sangue (trombi) . Perché si sono registrate almeno 30 reazioni avverse gravi tra cui alcune letali in Danimarca e in Austria.

Alcuni paesi, come l’Italia ed il Lussemburgo, hanno bloccato la somministrazione solo di alcuni lotti dello stesso vaccino che evidenzia una pericolosità già sotto osservazione negli USA per l’antidoto contro il Covid-19 di Pfiser-BioNTech, entramni autorizzati solo in emergenza dalle agenzie farmacologiche mondiali e quindi in via esclusivamente sperimentale.

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Non sono ancora del tutto chiare, invece, le ragioni del decesso di altre due persone morte in Italia dopo aver ricevuto la vaccinazione che erano assolutamente sane. Proprio per questo i magistrati hanno avviato le inchieste indispensabili ad accertare il nesso di causalità.

Anche la rivista scientifica specialistica BMJ (British Medical Journal) si è occupata del caso riportando pareri differenti che non aiutano a fare chiarezza.

Phil Bryan, responsabile della sicurezza dei vaccini per l’Agenzia di regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari del Regno Unito, ha dichiarato: “Sono state ora somministrate più di 11 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca in tutto il Regno Unito. Le segnalazioni di coaguli di sangue ricevute finora non sono superiori al numero che si sarebbe verificato naturalmente nella popolazione vaccinata “. Ha aggiunto che l’agenzia stava tenendo il problema sotto stretto controllo, ma che le prove disponibili non hanno confermato che il vaccino fosse la causa.

Stephen Evans, professore di farmacoepidemiologia presso la London School of Hygiene & Tropical Medicine, ha dichiarato: “Il problema con le segnalazioni spontanee di sospette reazioni avverse a un vaccino [è] l’enorme difficoltà di distinguere un effetto causale da una coincidenza.” Ha sottolineato che la malattia di covid-19 era fortemente associata alla coagulazione del sangue e che c’erano state centinaia, se non molte migliaia, di morti causate dalla coagulazione del sangue a seguito di covid-19.

 

INSEGNANTE DI 62 ANNI DECEDUTA PER PROBLEMI GASTROINTESTINALI

Annamaria Mantile è morta 3 giorni dopo aver ricevuto la prima dose delvaccino. Aveva 62 anni e rientrava tra gli aventi diritto al vaccino indicati dalla Regione Campania, in quanto insegnante. I suoi funerali si sono svolti domenica 7 marzo, nel pieno rispetto delle norme contro il contagio da coronavirus, alla presenza dei suoi alunni e delle colleghe dell’istuto comprensivo Cesare Pavese. Era un’amatissima insegnante di inglese e il 27 febbraio aveva ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca. Dopo 2 ore dalla somministrazione erano sopraggiunti i primi sintomi, fino a che non è deceduta il 2 marzo.

«Dolori addominali, nausea e problemi respiratori sono comparsi quasi subito in Annamaria Mantile, per la cui morte ora la Procura di Napoli ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato colpa medica. Ora dovranno essere gli investigatori a stabilire le cause delle morte dell’insegnante. Sarà importante capire se i protocolli sono stati rispettati nella somministrazione e se, soprattutto, esiste un nesso di correlazione tra il vaccino e il decesso – riporta Il Giornale – Intanto, gli ultimi due medici ad aver avuto in carico l’insegnante sono stati iscritti nel registro degli indagati. Si tratta del medico di base, che è stato contattato dalla donna il sabato prima del decesso, e il cardiologo che ha visitato la donna il 2 marzo. Il primo medico le aveva prescritto una flebo di reidratazione e le aveva consigliato l’assunzione di un antispastico per contrastare i forti dolori addominali. Il secondo, invece, dopo la visita non aveva rilevato nessuna problematica cardiaca. Stando a quanto emerge dalla storia clinica di Annamaria Mantile, non risulterebbero diagnosi di pregresse malattie croniche».

Annamaria Mantile, l’insegnante napoletana morta a 62 anni dopo aver ricevuto il vaccino AstraZeneca

La famiglia dell’insegnante ha nominato 4 consulenti e lo stesso ha fatto la Procura di Napoli. “L’incarico peritale è un quesito molto ampio, riguarda dal momento dell’inoculazione del vaccino a quello del decesso. Si dovranno individuare le cause della morte e capire se ci sono delleresponsabilità, se sono stati adottati tutti i protocolli previsti come, in questo caso, se siano stati attesi i tempi indicati per verificare eventuali reazioni avverse”, ha spiegato a Fanpage il legale della famiglia di Annamaria Mantile, l’avvocato Marcello Severino.

Una prima anticipazione del referto autoptico escluderebbe il nesso di causalità con il vaccino. «L’evento tragico e inaspettato – vista la buona salute di cui godeva la professionista – è stato invece causato da un infarto intestinale sopravvenuto alle 13,30 di martedì 2 marzo, presso la sua abitazione, dopo un prolungato stato di malessere accompagnato da vomito biliare e alimentare. Ad escludere che l’inoculazione del vaccino AstraZeneca possa essere la causa della morte è stata l’autopsia, effettuata nei giorni scorsi presso la sala settoria giudiziaria dell’ospedale di Giugliano» scrive ancora il Messaggero in riferimento all’esito che anticipa il deposito della perizia.

«L’esame necroscopico è stato praticato da un collegio di periti, consulenti tecnici d’ufficio, nominati dalla Procura di Napoli, che indaga sull’accaduto, dopo la denuncia sporta dalla famiglia della vittima. Pubblico ministero nell’inchiesta è la dottoressa Giuliana Giuliano. Presenti all’indagine autoptica anche i periti incaricati come consulenti di parte di alcuni medici indagati. Un atto dovuto, a garanzia e tutela dei soggetti coinvolti e che non va assolutamente interpretato come affermazione di responsabilità».

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«Dai rilievi emersi la causa della morte viene ricondotta a un infarto intestinale provocato a sua volta dal sequestro, nella parete addominale, di un’ansa del tratto digerente aggiunge il quotidiano romano – Quella che comunemente viene indicata come “ernia strozzata”. Ad esserle fatale il conseguente shock emorragico e arresto cardiocircolatorio. Il vomito accusato dall’insegnate e il dolore addominale erano appunto la conseguenza all’occlusione intestinale in atto».

Ovviamente non viene data minima rilevanza all’inquietante circostanza che tra le reazioni avverse gravi maggiormente riscontrate dalle segnalazioni di EudraVigilance, l’agenzia autorizzata dall’EMA (Agenzia Europea delle Medicine) ci siano proprio quelle gastrointestinali. Come risulta dal dossier Gospa News sono infatti 4.660 i casi registrati per tale tipologia, di cui 10 fatali, 1.002 non ancora risolti e 1.028 in fase di guarigione.

 

I MILITARE MORTO A 43 ANNI IN SICILIA

L’ultimo drammatico episodio è avvenuto invece in Sicilia. Un militare della Marina in servizio ad Augusta (Sr), Stefano Paternò, 43 anni, originario di Corleone, ma residente a Misterbianco (Ct) è morto ieri mattina per un arresto cardiaco nella sua abitazione. Il soldato il giorno precedente si era sottoposto alla prima dose del siero anti Covid Astrazeneca. Paternò era sposato ed era padre di due figli. La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta.

«Dalla prima ispezione cadaverica sembra che il militare sia deceduto per un arresto cardiaco – dice il procuratore di Siracusa, Sabrina Gambino – Al momento non c’è alcun rapporto causa effetto ma possiamo solo rilevare una coincidenza cronologica. Dobbiamo attendere l’esito dell’autopsia per avere un quadro più chiaro». Dell’esame autoptico si sta occupando la Procura di Catania su rogatoria. «Al momento non ci sono evidenze che possano collegare il decesso alla somministrazione del vaccino» scrive con una cautela persino eccessiva Il Messaggero…

Annamaria Mantile, l’insegnante napoletana morta a 62 anni dopo aver ricevuto il vaccino AstraZeneca

Stefano, come si legge sui tanti messaggi lasciati sui social dai parenti e dagli amici «era un uomo sano e senza patologie pregresse». La morte di Paternò ha destato profonda commozione a Misterbianco e presso i suoi colleghi di Marina che lo ricordano sui social con affetto e lo descrivono come un uomo «dalla vita dedicata al dovere, di gran cuore, che amava il suo lavoro. Un uomo dalla profonda educazione, sempre disponibile con gli altri». Il militare sarebbe stato trovato morto nel suo letto.

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Caso simile a Catania, stavolta con un agente della Squadra Mobile, Davide Villa, che è anche fratello del noto fotoreporter internazionale Fabrizio. Davide Villa è morto il 7 marzo, a 12 giorni dalla somministrazione del vaccino AstraZeneca. I malori sarebbero stati avvertiti fin da subito. I medici, in ospedale, hanno diagnosticato una trombosi venosa profonda che poi si è trasformata in emorragia cerebrale. La stessa che lo ha portato alla morte. Anche questo decesso si aggiunge ai casi già citati all’inizio dei misteriosi disturbi del sangue riscontrati dopo la somministrazione dei vaccini.

«Niente e nessuno mi ridarà indietro mio fratello, ma scoprire perché è morto interessa tutti noi, perché la salute è un bene prezioso e io ho perduto la grande gioia della mia vita», ha detto Fabrizio Villa. «Non si può morire così, apparentemente senza un perché – aggiunge il fratello – e tutti abbiamo bisogno di avere delle spiegazioni e delle certezze. Bisogna fare luce sull’accaduto perché ci vuole chiarezza per tutelare la salute di tutti». Anche in questo caso è stata aperta un’inchiesta, al momento senza indagati. La Procura di Catania ha ipotizzato l’omicidio colposo.

Il polizioto siciliano Davide Villa morto per una trombosi venosa dopo il vaccino AstraZeneca

Non resta che attendere risposte. Difficili da trovare nell’Italia che non è riuscita a trovare colpevoli per i casi dei morti del sangue infetto e molteplici altre tragiche vicende dove la MalaSanità si è incrociata con i medici corrotti (in massa da SmithKline, la coinglobata di GSK) dalle Big Pharma che sui vaccini sperimentali ovviamente possono lucrare a più non posso anche in virtù di un cartello internazionale delle multinazionali farmaceutiche costituito nel mese di settembre dal guru dell’immunizzazione forzosa Bill Gates. Lo stesso che ha finanziato gli esperimenti sul virus SARS infettato con l’HIV come, secondo esperti virologi e ingegneri biologici, sarebbe avvenuto per il SARS-Cov-2, l’agente patogeno dell’attuale pandemia.

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Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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MAIN SOURCES

GOSPA NEWS – WUHAN.GATES REPORTAGE

GOSPA NEWS – INCHIESTE CORONA VIRUS

WUHAN-GATES – 9. LE PROVE: HIV inserito in un virus SARS nel 2007. Grazie ai milioni UE della Commissione Prodi

THE DEFENDER – BLOOD DISORDER IN THE US

BRITISH MEDICAL JOURNAL – ASTRAZENECA AND MYSTERIOUS BLOOD CLOTS

IL MESSAGGERO – INSEGNANTE MORTA PER INFARTO INTESTINALE

IL MESSAGGERO  – MILITARE DECEDUTO DOPO IL VACCINO IN SICILIA

Doctors Link Pfizer, Moderna Vaccines to Life-Threatening Blood Disorder

 

 

 

 

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Fabio Giuseppe Carlo Carisio

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