I MIGRANTI DI OPEN ARMS SALVATI DALLA PSICOLOGA DADAISTA

I MIGRANTI DI OPEN ARMS SALVATI DALLA PSICOLOGA DADAISTA
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LE «CONDIZIONI EMOZIONALI ESTREME»
GIUSTIFICANO L’INTERVENTO DELLA TOGA ROSSA
CHE INDAGO’ SALVINI PER IL CASO DICIOTTI
ED ORA SEQUESTRA LA NAVE DELLA ONG
PER FAR SCENDERE TUTTI I NAUFRAGHI A TERRA

___di Fabio Giuseppe Carlo Carisio ___

Premessa. Ritengo che aiutare profughi che fuggono dalle zone di guerra o di carestia estrema sia un gesto umanitario non solo nobile ma indispensabile per un paese civile del terzo Millennio, ovviamente con l’eccezione di Francia e Inghilterra che possedendo già un grado di civilità elevato grazie all’integrazione multietnica per fermare i barconi possono usare i reparti speciali d’assalto come fece la Royal Navi britannica o la Gendarmerie francese facendo morire una migrante incinta alla frontiera di Ventimiglia.

A 18 anni dall’inizio di un’invasione pianificata in Africa dalle mafie nigeriane, l’operazione JUJU della Direzione Invetsigativa Antimafia per il contrasto della tratta degli esseri umani dalla Nigeria cominciò infatti nel 2001, chiunque non abbia il paraocchi di un buonismo bieco di sinistra sa ormai benissimo che solo una minima parte di quei naufraghi volontari fugge davvero da situazioni estreme.

Ma le menti illuminate dei post-comunisti, generose a parole ma molto meno nei fatti se manca il binomio migrazione-business, sono aduse fare di tutta l’erba un fascio: mettere il nerboruto immigrato violento, in viaggio premio dell’Isis o della consorteria mafiosa Black Axe, sullo stesso piano della partoriente sfuggita alle bombe lanciate sulla Siria da Usa, Inghilterra e Francia.

Ma ovviamente nell’era nazi-comunista del pensiero unico non si può dire la verità. Chi lo fa rischia grosso. «Predica choc di un prete durante le celebrazioni per la festa di San Rocco. Il parroco di Sora, cittadina del frusinate, don Donato Piacentini, si è scagliato contro i migranti e chi li soccorre. “Vanno a soccorrere persone che hanno telefonini o catenine e catene al collo e che dicono di venire dalle persecuzioni. Ma quali persecuzioni? Guardiamoci intorno, guardiamo la nostra città, la nostra patria. Guardiamo le persone accanto, che hanno bisogno e quante ne ho conosco io, sono tante, tantissime, una marea che si vergognano del loro stato di vita”. Le parole sono state accolte da contestazioni ma anche da qualche applauso». Il virgolettato è parte di un’articolo dell’Ansa (agenzia nazionale stampa associata) che è in prima fila nella mistificazione della realtà.

“FALSI MINORI E MALATI IMMAGINARI”: ECCO I TRUCCHI DELLE ONG PER SBARCARE I MIGRANTI

Il parroco che semplicemente dice una verità sotto gli occhi di tutti va zittito e rampognato dal suo stesso vescovo che, fortunatamente, si limita a definire le sue osservazioni “discutibili scelte personali”. Ma il messaggio dominante resta: non si può dire la verità. Viene ritenuto fuorviante persino scrivere che 8 dei 18 migranti sbarcati su sullecitazione del fu premier Giuseppe Conte in ottemperanza alle leggi di tutela dei minorenni in realtà erano maggiorenni. E’ considerato sconveniente rimarcare che i primi 9 migranti sbarcati dalla Open Arms giovedì 15 agosto per motivi sanitari erano sani come spigole della Sardegna: il più critico aveva una sempkice otite. E 5 di loro erano stati fatti scendere perché “bisognosi di assistenza per problemi psicologici”.

La nave Open Arms approdata a Lampedusa

Grazie a questa stessa giustificazione ancorata solo ai labili parametri dell’opinabile sono stati fatti scendere tutti gli altri dal solito procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, lo stesso che voleva mandare sotto processo il Ministro dell’Interno Matteo Salvini per aver ritardato di 5 giorni lo sbarco nel porto di Catania degli immigrati soccorsi dalla Nave Diciotti. Il magistrato ha fatto sequestrare la nave rendendo così inevitabile il trasbordo a terra dei circa 100 rimasti (alcuni dei 107 rimasti si erano gettati in mare per raggiungere Lampedusa a nuoto).

Il Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio

Al fine di mettersi a riparo da eventuali contestazioni politiche o giudiziarie (anche l’azione di un procuratore se ingiustificata potrebbe ipoteticamente configurare il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina se domani cambiasse la logica protezionistica del Ministero di Giustizia e del Consiglio Superiore della Magistratira) l’astuto pm, ormai da molti ritenuto uno storico esponente delle toghe rosse, si è fatto supportare da una consulenza tecnica psicologica.

Ed ecco che in men che non si dica da un’umile visione terrena dei fatti si trascende nell’universo metapsichico che solo abili guru esperti nella lettura dell’anima umana sono capaci di scandagliare. Poiché si tratta di una realtà che travalica i confini della quotidiana intelligenza lambendo quelli occulti della chiaroveggenza soprannaturale anche il linguaggio deve essere ovviamente adeguato e sufficientemente criptico.

«Lo stesso pomeriggio del 20 si concludevano le operazioni di ispezione e i CT fornivano una prima risposta ai quesiti loro demandati secondo cui le condizioni complessivamente in atto sono quelle di un centinaio di soggetti le cui funzioni psichiche sono fortemente sollecitate da condizioni emozionali estreme in un clima di altissima espressione – si legge nella relazione della Procura riportata da Adnkronos – dove la percezione di ‘morte’ rispetto a un eventuale rimpatrio e la speranza di ‘vita’, anche affrontando a nuoto lo specchio di mare che li separa dall’isola di Lampedusa, non lascia più possibilità di valutazione del rischio individuale e collettivo, né, da parte di terzi, la possibilità di arginare o contenere una ulteriore estensione di situazione psicopatologiche di ‘dissociazione nevrotica e/o psicotica».

Un’immagine inequivocabile sullo “condizioni emozionali estreme” dei migranti a bordo della nave Open Arms

Tremendo. Parole tremende. E pensare che noi poveri stupidi credevamo che i naufragi soccorsi avessero sete, fame, bisogno di cure mediche perché provati da anni di stenti e da una traversata desertica fino alla Libia capace di uccidere molti di noi occidentali. Niente di tutto ciò.

«Le funzioni psichiche sono fortemente sollecitate da condizioni emozionali estreme in un clima di altissima espressione» a tal punto da rendere impossibile «arginare o contenere una ulteriore estensione di situazione psicopatologiche di ‘dissociazione nevrotica e/o psicotica».

Il fraseggio surrettiziamente forbito di fatto descrive il nulla. O meglio: una qualsiasi situazione riscontrabile in quasi tutte le case popolari di quasi tutte le periferie delle metropoli italiane, pertanto ormai tutte a rischio di sequestro… Ma lo fa con un’impronta poetica degna del Dadaismo, la corrente letteraria divenuta famosa per associare aggettivi e sostantivi a caso nel dichiarato intento di voler celebrare il caos surreale delle emozioni in cui fu maestro il nostr Aldo Palazzeschi con la sua divertentissima ode “E lasciatemi divertire (1910)”.

Un nuovo ospedite dell’accoglienza indiscriminata ringrazia subito l’Italia

Vi lasciamo divertire estrosa psicologa dadaista, callido dottor Patronaggio e migranti tutti. Compresi quelli che si stanno già scambiando i “cinque” coi loro confratelli delle mafie tribali di Eiye, Maphite, Vikings ecc. Tutti gli italiani vi lasceranno divertire almeno finchè non arriverà un Governo serio, capace di affrontare le problematiche dell’immigrazione con quelle discriminanti necessarie per separare l’orfano e la madre in fuga dalla vera guerra dal terrorista e dal mafioso in missione di guerra. Per ridare all’Italia quel senso dello Stato che sembra esistere solo per i nativi e non per i nuovi invasori criminali.

Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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FONTE

ADNKRONOS – MIGRANTI SBARCATI

1 – MAFIA NIGERIANA: ORA IRRIDE L’ITALIA E SI FA BEFFE DI MONTI E VATICANO

2 – MAFIA NIGERIANA: I SUPER-BOSS NERI NELLA TRATTA DEI NUOVI SCHIAVI

IN GALERA GLI AVVOCATI DEI MIGRANTI FALSARI

 

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