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MELONI E CROSETTO NELLA CORTE DEI ROCKEFELLER. Lei nell’Aspen, lui nello IAI: partner di Think-Tank USA Covo di Lobby Armi & Big Pharma

MELONI E CROSETTO NELLA CORTE DEI ROCKEFELLER. Lei nell’Aspen, lui nello IAI: partner di Think-Tank USA Covo di Lobby Armi & Big Pharma

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di Fabio Giuseppe Carlo Carisio

“Grazie! Per aver custodito la vostra eredità italiana e per averla portata con voi con così tanto orgoglio!”.

Giorgia Meloni ha concluso con queste parole il messaggio inviato al Niaf, la National Italian American Foundation. “Vi assicuro che questo Governo farà del suo meglio per rendere ancora più forti i rapporti con gli Stati Uniti. Long live America, viva l’Italia!”. Il nuovo presidente del Consiglio ha inviato i suoi auguri in occasione del 47mo Gala Award del Niaf.

Il suo impegno per cercare la spallata americana necessaria a togliere ogni dubbio ai poteri forti del Deep State italiano ed ottenere l’endorsement necessario alla vittoria di Fratelli d’Italia (e del centrodestra) alle elezioni del 25 settembre scorso è iniziato molto prima.

Quando lei e il suo mentore Guido Crosetto, referente dei Signori della Guerra non a caso diventato Ministro della Difesa tra mille polemiche, sono entrati nelle corti dei Rockefeller e dei mondialismi di banche, industrie belliche e Big Pharma dei vaccini.

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L’Ucraina “è una nazione orgogliosa” che “sta dimostrando a tutto il mondo cosa vuol dire combattere per la libertà” disse il 26 febbraio 2022 negli USA dal palco della Conservative Political Action Conference (CPAC), la più grande riunione dei conservatori in tutto il mondo sponsorizzata dall’Unione Conservatrice Americana.

Confermò così implicitamente la sua solidarietà totale alla Lobby delle Armi che nel 2020, fregandosene dell’emergenza pandemica, sponsorizzò il piano CEPA per la militarizzazione dell’Europa e dei confini con la Russia innescando le tensioni sfociate nell’operazione militare speciale avviata dal presidente russo Vladimir Putin.

Il progetto fu elaborato dal Center for European Policy Analysis (CEPA), con sede a Washington, grazie alla collaborazione con autorevoli comandi NATO (come l’Allied Joint Force Command di Brunssum o di Napoli), e uffici strategici dell’Unione Europea.

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LA MELONI NELL’ASPEN INSTITUTE FINANZIATO DAI ROCKEFELLER CON NAPOLITANO, MONTI E PRODI

Ma la sua vocazione per i legami coi poteri forti americani si era manifestata già un anno prima.

«Continua la scalata a stelle e strisce di Giorgia Meloni. L’ultima novità arriva dall’Aspen Institute, uno dei più grandi e prestigiosi think tank statunitensi al mondo, in Italia presieduto da Giulio Tremonti. Nella lista dei soci per il 2021 spunta anche il nome della leader di Fratelli d’Italia. Fa compagnia al presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano e a suo figlio Giulio, ordinario a Roma Tre, a Paolo Mieli e al luminare Walter Russell Mead. E poi ancora Roberto Maroni, Antonio Martino e Antonio Marzano, l’ambasciatore Alessandro Minuto Rizzo e il direttore generale per le “riforme strutturali” in Ue Mario Nava».

E’ quanto scrisse il primo febbraio 2021 Francesco Bechis sul sito di geopolitica Le Formiche. Fu da quel momento che le pulsioni sovranità e anti-europeiste della leader di Fratelli d’Italia si trasformarono in una visione osannante dell’Unione Europea.

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«L’Aspen infatti non è un think tank qualsiasi. Il distaccamento italiano si affaccia su Piazza Navona ed è da decenni crocevia di diplomatici e accademici, intellettuali e politici, americani e non. Anche il nuovo presidente americano Joe Biden, in una delle ultime trasferte a Roma da vice di Barack Obama, aveva fatto tappa all’Aspen per una conferenza internazionale» aggiunge il giornalista.

Nel think tank Usa non mancano certo nomi illustri, a leggere chi fa parte del comitato esecutivo. C’è Mario Monti e il presidente onorario Giuliano Amato, Marta Dassù (vice-ministro degli Esteri con Monti, avente una “sfilza” di partecipazioni in “pensatoi” – a partire dalla Trilaterale – e docente all’università LUISS intitolata al banchiere massone Guido Carli) e Gianni Letta, Paolo Savona e Romano Prodi, l’ad di Enel Francesco Starace e John Elkann come vicepresidente.

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Praticamente uno spaccato della Goldman Sachs incrociato con uno dei più autorevoli esponenti del Comitato Permanente del Bilderberg: John Elkann, rede dell’impero Fiat, presidente di Stellantis (già FCA) e del gruppo editoriale GEDI che è in prima fila nella lotta contro l’informazione anti-mainstream come evidenziato nella precedente inchiesta.

Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro in riferimento alla sedicente leader di un movimento politico di opposizione contro l’establishment che ha pilotato l’Italia negli ultimi 30 anni.

Forse per questo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, indicato dal suo predecessore e compagno del Partito Democratico Napolitano, ci ha messo un attimo a sciogliere le riserve per dare a Meloni l’incarico di formare il nuovo governo di centrodestra.

Il contributo della Rockefeller Foundation all’Aspens Institute

C’è invece da evidenziare che nel 2022 la Rockefeller Foundation ha erogato un contributo da 200mila dollari all’Aspen Institute USA, a cui fa riferimento la filiale italiana, «a favore dei costi dell’Aspen Strategy Group per facilitare le conversazioni che affrontano i problemi di sicurezza nazionale più urgenti che gli Stati Uniti devono affrontare oggi, con un’enfasi speciale sul cambiamento climatico e sulla sicurezza ambientale».

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CROSETTO NELL’ISTITUTO AFFARI INTERNAZIONALI CON L’EX MINISTRO PD

Abbiamo sviscerato fino alla nausea (con anche un po’ di vomito…) il ruolo di Guido Crosetto sia nella Confindustria delle Armi (AIAD), sia nel pianeta dell’industria bellica Leonardo, nel cui board siede anche un ex sottosegretario del Pentagono (Dipartimento della Difesa USA), e che è partecipata dal famigerato fondo d’investimento di matrice sionista BlackRock.

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Vediamo ora con piacere che è anche nel direttivo dell’Istituto Affari Internazionali, un’organizzazione bipartisan in cui figurano anche esponenti di sinistra come l’ex deputato del Partito Democratico Pier Carlo Padoan, che è vicepresidente di tale ente. Padoan è un economista, politico e accademico italiano, Ministro dell’Economia e delle Finanze dal 22 febbraio 2014 al 1º giugno 2018 nei governi Renzi e Gentiloni.

Direttore esecutivo per l’Italia del Fondo Monetario Internazionale dal 2001 al 2005 (con responsabilità su Grecia, Portogallo, San Marino, Albania e Timor Est), è stato nominato vice segretario generale dell’OCSE il 1º giugno 2007, divenendone capo economista il 1º dicembre 2009. Da aprile 2021 ricopre la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione di UniCredit.

Il direttivo dell’Istituto Affari Internazionali

Ecco quindi che Crosetto, il gigante co-fondatore di Fratelli d’Italia, proprio come la Meloni, va braccetto che uno dei peggiori lobbisti internazionali della sinistra. Ma ovviamente anche con la NATO e un think tank americano finanziato dai Rockefeller e supportato dalle Big Pharma dei Vaccini e dalle corporation della guerra…

CROSETTO, MINISTRO PER LE GUERRE DI NATO & GATES. Dalla Lobby delle Armi Private ai Prossimi Missili di Stato per Kiev

Si legge infatti sul portale ufficiale IAI:

«Ci occupiamo di temi internazionali di rilevanza strategica quali: integrazione europea, sicurezza e difesa, economia internazionale e governance globale, energia e clima, politica estera italiana; e delle dinamiche di cooperazione e conflitto nelle principali aree geopolitiche come Mediterraneo e Medioriente, Asia, Eurasia, Africa e Americhe».

«Nel corso degli anni abbiamo consolidato uno straordinario network di relazioni a livello nazionale ed internazionale. Collaboriamo regolarmente, a livello internazionale, con la Commissione europea, il Servizio europeo per l’azione esterna, l’Agenzia di difesa europea, la NATO, l’OSCE; a livello nazionale, lavoriamo in raccordo con il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, il Ministero della Difesa, il Ministero dell’Università e Ricerca, il Parlamento e la Banca d’Italia. I nostri progetti di ricerca sono spesso condotti attraverso collaborazioni, anche pluriennali, con istituti di altri Paesi, sia direttamente, sia attraverso varie reti internazionali di centri-studio, fra cui Council of Councils,D-10 Strategy Forum,EuroMeSCo,European Think Tanks Group (ETTG),European Think Tanks Network on China (ETNC),IMG-S: Integrated Mission Group – SecurityNew-MedSERIT – Security research in Italy,T20TEPSA».

Invitiamo qualche volenteroso lettore appassionato di geopolitica a farci una relazione su questi enti. Per concludere velocemente questa già complessa inchiesta ci concentriamo solo sul Council of Councils.

Ecco qual è la sua mission e da chi è stato fondato:

«Le sfide che definiscono la politica estera del ventunesimo secolo sono di natura globale. Per aiutare a dirigere l’attenzione internazionale di alto livello e risposte politiche efficaci a queste minacce e opportunità, il Council on Foreign Relations (CFR) ha creato un Council of Councils (CoC). Il CoC è composto da ventotto importanti istituti politici di alcuni dei paesi più influenti del mondo. È progettato per facilitare il dialogo schietto, non per attribuzione e la costruzione del consenso tra influenti opinion leader delle nazioni sia consolidate che emergenti, con lo scopo finale di iniettare le conclusioni delle sue deliberazioni nei circoli di politica estera di alto livello all’interno dei paesi membri».

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A questo punto è doveroso rammentare che cos’è il Council on Foreign Relations…

«Il Council on Foreign Relations (CFR) è un’organizzazione indipendente e apartitica, un think tank e un editore dedita ad essere una risorsa per i suoi membri, funzionari governativi, dirigenti aziendali, giornalisti, educatori e studenti, leader civili e religiosi e altri cittadini interessati al fine di aiutarli a comprendere meglio il mondo e le scelte di politica estera che gli Stati Uniti e altri paesi devono affrontare. Fondato nel 1921, il CFR non assume posizioni istituzionali in materia di politica».

LA MISSION DI GUERRA DEL PRESIDENTE PARTNER DI SOROS E GATES

“Non assume posizioni istituzionali in materia di politica”… Ah no? Leggendo il curriculum e un articolo del presidente CFR Richard Haass, membro del CdA di Lazard, uno dei più importanti fondi americani d’investimento. Viene da pensare al contrario…

Da gennaio 2001 a giugno 2003, il dott. Haass è stato direttore della pianificazione politica per il Dipartimento di Stato, dove ha diretto lo staff di pianificazione politica ed è stato consigliere principale del Segretario di Stato Colin Powell. Confermato dal Senato degli Stati Uniti per ricoprire il grado di ambasciatore, il dottor Haass è stato anche coordinatore degli Stati Uniti per la politica verso il futuro dell’Afghanistan e inviato degli Stati Uniti al processo di pace dell’Irlanda del Nord.

Richard Haass, a destra, ospita Joe Biden al Council on Foreign Relations, gennaio 2018 – Alex Brandon photo

Dal 1989 al 1993 è stato assistente speciale del presidente George H.W. Bush e direttore senior per gli affari del Vicino Oriente e dell’Asia meridionale nello staff del Consiglio di sicurezza nazionale. Nel 1991, il dottor Haass ha ricevuto la Presidential Citizens Medal per i suoi contributi allo sviluppo e all’articolazione della politica statunitense durante le operazioni Desert Shield e Desert Storm. In precedenza, ha prestato servizio nei Dipartimenti di Stato (1981–1985) e della Difesa (1979–1980) ed è stato assistente legislativo al Senato degli Stati Uniti.

GOLPE NATO IN UCRAINA: LA GENESI – 2. Obama, Soros, 007 MI6 & Kyiv Security Forum

Ed ecco l’ultimo articolo di Richard Haass sulla guerra in Ucraina che descrive «iniziata dal presidente Vladimir Putin nel 2014 e ampliata a febbraio» scordandosi del Golpe Nato a Kiev e delle persecuzioni nei confronti dei filo-russi del Donbass che sono stati vittima di un genocidio con 5mila vittime civili da parte delle forze militari ucraine dal 2014 al 2022. Gli ultimi 2 morti per bombardamento ci furono il 20 di febbraio 2022 quando Putin perse la pazienza.

«L’Occidente, da parte sua, dovrebbe continuare a fornire all’Ucraina la qualità e la quantità di sostegno militare ed economico di cui ha bisogno. Ci sono forti ragioni strategiche per farlo, incluso per scoraggiare future aggressioni da parte di Russia, Cina o chiunque altro. Inoltre, Putin e altri in Russia dovrebbero capire il prezzo che pagherebbero per espandere la guerra geograficamente o introducendo armi di distruzione di massa. I piani per attuare tali risposte devono essere preparati se la deterrenza fallisce».

L’articolo è stato publicato in origine su Project Syndicate, un media online che ovviamente ha ricevuto supporto dalla Open Society Foundations di George Soros, dalla Bill & Melinda Gates Foundation, dalla Google Digital News Initiative, e dal McKinsey Global Institute. Tutti nomi già comparsi quali occulti registi del golpe NATO in Ucraina e dietro gli intrighi su pandemia e vaccini…

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Per fortuna che CFR non fa politica. Sembrano le parole di un Signore della Guerra come l’italiano Guido Crosetto…

O come i Rockefeller, senza i quali la Standard Oil non avrebbe costruito le rotaie per i treni dell’olocausto che portavano al campo di concentramento di Auschwitz, nella Polonia occupata dai Nazisti del Terzo Reich che si fecero aiutare dai loro collaboratori in Ucraina per sterminare gli Ebrei polacchi e russi che lì si erano rifugiati per sfuggire alla Shoah.

MARIUPOL LIBERATA DAI NAZI-SATANISTI DI ZELENSKY. Putin conquista il Primo Obiettivo Militare e Mostra il Vero Volto dei Partigiani di Kiev

Da quegli estremisti amici delle SS sono nati i filo-nasisti del Battaglione Azov che, prima della colossale difatti a Mariupol durante l’avanzata primaverile dell’esercito russo nel Donbass, era la forza paramilitare più esaltata dal Regime di Kiev del presidente Volodymyr Zelensky armato con spese militari folli dall’Italia e con il totale consenso di Meloni e ovviamente della Lobby delle Armi di Crosetto.

Scusate la divagazione. Ma cosa c’entra il Council on Foreign Relations con i Rockefeller? Semplicissima la risposta…

SPESE MILITARI FOLLI IN ITALIA ANCHE A CAMERE SCIOLTE PER LA GUERRA IN UCRAINA. Quinto Decreto Guerini per Armi a Zelensky e Piano da 12,5 miliardi di euro

LA MISSION DEI ROCKEFELLER NEL COUNCIL ON FOREIGN RELATIONS

Sul sito di CFR alla voce Research & Analysis si legge quanto segue:

«Il David Rockefeller Studies Program, il think tank del CFR, analizza le sfide globali urgenti e offre misure attuabili che i responsabili politici ei cittadini possono intraprendere per affrontarle. Gli oltre settanta borsisti a tempo pieno e aggiunti in Studi coprono tutte le principali regioni del mondo e importanti questioni di politica estera. Oltre a produrre libri, articoli, editoriali, blog, podcast e contenuti interattivi, il programma di studi gestisce undici programmi di borse di studio».

Non poteva infatti mancare un tributo ad uno dei primissimi soci del Consiglio sulle Relazioni Internazionali  Alla fine degli anni ’30, la Fondazione Ford e la Fondazione Rockefeller iniziarono a contribuire ingenti somme di denaro al CFR in cui entrarono John D. Rockefeller III nello stesso anno e David Rockefeller 11 anni dopo.

I nomi dei Rockefeller nella storica lista dei membri più importanti in cui figurano numerosi presidenti americani

A partire dal 1939 e durando cinque anni, il Consiglio ottenne un’importanza molto maggiore all’interno del governo e del Dipartimento di Stato, quando istituì gli studi strettamente riservati sulla guerra e sulla pace, finanziati interamente dalla Fondazione Rockefeller.

Anche questo permise a David Rockefeller di diventare presidente del CDA del think-tank CFR per ben 15 anni: dal 1970 al 1985. Mentre Nelson Aldrich Rockefeller, ifratello di John D. III, divenne vicepresidente degli USA dopo essere passato alla storia come il primo Governatore americano a legalizzare l’aborto quando era alla guida dello stato di New York.

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Oggi sono ben 7 gli esponenti della nota dinastia all’interno del CFR; David Rockefeller Jr., John D. Rockefeller IV (entrambi figli dei primi aderenti), Nicholas Rockefeller, Sharon P. Rockefeller, Steven C. Rockefeller, Susan Cohn Rockefeller, Valerie Rockefeller.

L’ultima arrivata Valerie Rockefeller è stata in passato presidente del consiglio di amministrazione del Rockefeller Brothers Fund. Ha lavorato come assistente confidenziale del Segretario Richard Riley presso il Dipartimento dell’Istruzione degli Stati Uniti durante la prima amministrazione Clinton. È anche amministratore fiduciario di Achievement First, Asian Cultural Council, Columbia University Teachers College, Greenwich Academy, Gilder Lehrman Institute of American History, Rockefeller Philanthropy Advisors e The Trust for Mutual Understanding. E’ membro della Aspen K12 Climate Action Commission. 

LA FONDAZIONE ROCKEFELLER VUOLE PSICANALIZARE TUTTI I NO VAX! Mercury Project per Incrementare le Vaccinazioni Mondiali

Mentre Sharon Percy Rockefeller è moglie del senatore del West Virginia John D. “Jay” Rockefeller IV, dal 1989 è presidente e CEO di WETA, Washington, DC, le stazioni radiofoniche e televisive pubbliche di punta di WETA. Mentre dal 2017 è l’unico componente della famiglia all’interno del Board of Trustees (Consiglio di Fondazione) che governa la Rockefeller Foundation, finita di recente al centro delle polemiche per aver finanziato un progetto per psicanalizzare i non vaccinati. 

NEL CFR BIG PHARMA DEI VACCINI, BANCHE E INDUSTRIE DELLE ARMI

Interessantissimo è anche leggere la lista dei fondatori della Corporate Members, una sezione speciale riservata ai grandi gruppi di Big Economy e Big Tech, tra cui non potevano mancare BlackRock (il cui presidente Larry Fink è membro del CdA CFR), Goldman Sachs, Morgan J Stanley che speculano sulla Lobby delle Armi, come evidenziato nel nostro dettagliato dossier sulle corporations belliche internazionali. Ma ci sono ovviamente anche Google e Meta di Mark Zuckerberg, di recente accusato da alcune inchieste giornalistiche di arruolare ex agenti CIA per censurare l’informazione anti mainstream su Facebook.

I fondatori del Corporate Member del Council on Foreign Relations

«Il programma aziendale del CFR offre un forum unico per i leader del settore privato per interagire con i decisori del governo, dei media, delle organizzazioni non governative e del mondo accademico per discutere le questioni all’intersezione tra affari e politica estera. Fondato nel 1953 con venticinque membri aziendali, da allora il Corporate Program si è ampliato fino a includere più di 120 aziende di vari settori e regioni del mondo» si legge sul sito.

LOBBY ARMI – 1: BLACKROCK E GLI ALTRI AFFARISTI DELLE GUERRE USA

 

Nella lista degli affiliati ci sono nomi altrettanto significativi. Riportiamo solo i più noti come Amazon Web Services, Deloitte., FedEx Corporation
Mitsubishi Corporation (Americas), Microsoft Corporation, Nike, Inc., TotalEnergies Washington DC Representative Office, LLC, Toyota Motor North America, Inc., e Unipol Gruppo S.p.A.

Ma potevano forse mancare le Big Pharma americane dei vaccini antiCovid come Pfizer Inc., Johnson & Johnson, e Merck & Co., Inc., o quelli di due industrie delle armi come Lockheed Martin Corporation e Northrop Grumman.

Nell’elitario President’s Cyrcle del Council on Foreign Relations ecco altri marchi di spicco come Bayer, Bloomberg Philanthropies, Deutsche Bank AG, Eni, KPMG, LLP, Lazard, McKinsey & Company, PayPal, Shell, Terna, e Thomson Reuters, il cui ex presidente è nel CdA della Pfizer.

LOBBY ARMI – 7. ASSE NATO-GATES A TORINO. Tecnologie Militari IA nell’Intrigo Politico PD-FI-Lega-FdI tra Leonardo, Microsoft & Alleanza Atlantica

 

Insomma. Per farla breve: l’Istituto Affari Internazionali di cui Crosetto è membro del direttivo è uno degli enti satelliti della più grande ammucchiata di speculatori mondiali sulla pandemia, causata da un SARS-Cov-2 costruito in laboratorio in un affare USA-Cina-UE, e sull’evitabilissima guerra in Ucraina. 

Mala Tempora currunt in Italica paeninsula!

Per leggere in sintesi tutti i retroscena del SARS-Cov-2 da laboratorio acquista il libro WuhanGates…

Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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MAIN SOURCES

FORMICHE – Meloni l’americana. Se la leader di Fdi entra nell’Aspen Institute

THE ROCKEFELLER FOUNDATION – GRANT TO ASPEN INSTITUTE

IAI – ISTITUTO AFFARI INTERNAZIONALI – direttivo

COUNCIL ON FOREIGN RELATIONS

COUNCIL ON FOREIGN RELATIONS – Ukraine’s Coming Winter of Decision

PROJECT SYNDACATE – PARTNER

THE ROCKEFELLER FOUNDATION – Board of Trustees

CFR – CORPORATE MEMBERS

ZUCKERBERG & CIA: TORVO COMPLOTTO. Facebook usa Ex Agenti dell’Intelligence USA per Censurare la Contro-Informazione

WUHAN-GATES – 61. NEL SARS-Cov-2 “IMPRONTE DIGITALI” DI VIRUS DA LABORATORIO. Origine Artificiale confermata da Studio di Scienziato Tedesco e due Americani

IL MINISTRO DELLA SALUTE SCHILLACI CON BIG PHARMA & UE SUI SIERI mRNA. Rettore di Università Partner di Pfizer e del Marito di Von der Leyen

VACCINI COVID: PURE COCA-COLA NELLA “GRANDE ABBUFFATA”. In CdA PFIZER Manager di Gates, Schwab (WEF), Facebook, Reuters, Goldman e Adobe

NOBEL PER LA PACE ALL’ONG DI KIEV CREATA DA SOROS & USA PER IL GOLPE IN UCRAINA. Finanziata pure dalla Commissione UE che Arma Zelensky

NWO CONTRO L’ITALIA – 2. COLAO MINISTRO “IT” TRA BILDERBERG, GATES & CIA. Dal piano Vaccini GAVI all’Intelligenza Artificiale

PNRR ITALIA: €320 MILIONI “DIROTTATI” DA GATES ALLE BIG PHARMA. Ricerche su Vaccini mRNA nell’Ateneo di Crisanti (PD) con Pfizer, AstraZeneca e la Farmaceutica del Marito di Von Der Leyen

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Fabio Giuseppe Carlo Carisio

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