“NANOFORME TOSSICHE NEL VACCINO PFIZER-BIONTECH”. Studio “Esplosivo’ in ESPOSTO della POLIZIA. Pubblicato dal biochimico Segalla in Italia e USA

“NANOFORME TOSSICHE NEL VACCINO PFIZER-BIONTECH”. Studio “Esplosivo’ in ESPOSTO della POLIZIA. Pubblicato dal biochimico Segalla in Italia e USA

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di Fabio Giuseppe Carlo Carisio

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«Altrettanto incomprensibilmente inadempiente e in netto contrasto con l’ormai consolidata prassi regolatorio-tossicologica attinente alle nanoforme, appare quanto riportato nella Sezione 11 (Informazioni tossicologiche) della Scheda di Sicurezza della Pfizer-BioNTech, in riferimento al prodotto Comirnaty: “Non sono state condotte indagini approfondite sulle proprietà tossicologiche” (Figura 10)».

Quanto denunciato in esclusiva da un’inchiesta di Gospa News nel febbraio 2022 assurge ora a dignità di pubblicazione scientifica internazionale e finisce pure nell’esposto di un sindacato della Polizia di Stato!

Senza conoscersi il giornalista, ovvero lo scrivente, e il biochimico Gabriele Segalla sono giunti alla medesima eclatante scoperta in tempi pressoché identici analizzando la documentazione confidenziale rilasciata dalla casa farmaceutica di New York per ottenere l’autorizzazione all’uso di emergenza dei sieri genici mRNA per il Covid dalla Food and Drug Administration (FDA) l’ente americano regolatore dei farmaci.

MINISTRO SCHILLACI FU “CECCHINO” NELLA CENSURA AI NO-VAX. Da Rettore dell’Ateneo Partner dei Piani UE col VIP Bilderberg Elkann, Big Pharma & Gates

Per Gospa News è il migliore attestato di solidità delle nostre investigazioni scientifiche da gettare in faccia ai Fact-Checker pagati dall’Unione Europea, dove s’intrecciano gli interessi del Gruppo Bilderberg con quelli dell’ateneo di cui fu rettore l’attuale Ministro della Salute Orazio Schillaci, a causa dei quali siamo stati bannati o oscurati su vari Social Network (Facebook, LinkedIn, YouTube).

Per il ricercatore lombardo Segalla, CEO e Chief Scientist della Multichem R&D Italy (Rozzano, Milano), è un record mondiale scientifico nell’ambito dei vaccini!

https://www.gospanews.net/2023/10/26/ema-conosceva-la-tossicita-del-vaccino-covid-pfizer-biontech-nuovo-studio-esplosivo-del-chimico-segalla-sulle-nanoparticelle-pericolose-dei-sieri-mrna/

La sua ricerca, «condotta per motivi scientifici ed etici» da studioso indipendente senza alcun finanziamento, è stata pubblicata sul Quaderno 2 dell’ottobre 2022 della rivista scientifica italiana Disinfection ed ha avuto una successiva enorme eco con la pubblicazione revisionata sull’International Journal of Vaccine negli USA il 26 gennaio 2023. L’autore è dottore in Chimica Pura (Chimica Organico – Biologica), specialista in Chimica delle micro- emulsioni e dei sistemi colloidali.

Finora, infatti, nessuno scienziato aveva scoperto in un solo studio pubblicato ben 4 differenti e ignote cause di criticità tossicologica delle nanoparticelle lipidiche usate come vettori mRNA dell’antigene della proteina Spike PS2 (di per sé stessa a sua volta altamente tossica come appurato da altre precedenti ricerche).

NANOPARTICELLE INFIAMMATORIE NEI SIERI GENICI mRNA. “Riducono Risposta Immunitaria con Danni Ereditari”, Studio Thomas Jefferson University

I medici del Thomas Jefferson University Hospital di Philadelphia avevano accertato, con uno studio empirico sui topi, la pericolosità altamente infiammatoria di tali nanomateriali per il loro rischio di “inibire” o “alterare” le risposte immunitarie in modo “duraturo” col rischio di danni ereditari. I ricercatori ovviamente si cautelarono dicendo non necessariamente le reazioni avverse sugli animali da laboratorio più simili all’uomo per corredo genetico si sarebbero verificate anche nelle persone.

Ma bastò a lanciare un allarme inquietante che oggi lo studio del biochimico italiano non solo rafforza ma dettaglia nella probabile patogenesi (l’origine fisiologica) di tali effetti indesiderati.

ESPOSTO DEL SINDACATO DI POLIZIA SUL “FARMACO IMPERFETTO”

Non solo. Gabriele Segalla ha rilevato, nelle pieghe delle clamorose e reiterate inadempienze alle normative farmacologiche sull’analisi della genotossicità, commesse nella completa indifferenza dell’ente regolatore dei farmaci UE Europea Medicines Agency (EMA), anche probabili violazioni di rilevanze penale a causa di componenti del siero genico mRNA Comirnaty che lo rendono “instabile, inefficace e insicuro” configurando così quella definizione di “farmaco imperfetto” di cui in Italia è vietata la commercializzazione e somministrazione dall’articolo 443 del Codice Penale.

Il biochimico Gabriele Segalla, CEO e Chief Scientist della Multichem RD

Ma non è tutto! Incrociando le ricerche biochimiche sul Comirnaty con quelle di un altro brevetto Biontech ha scoperto che questa casa farmaceutica era consapevole «della “elevata tossicità” attribuita a “liposomi e lipoplexes” caricati positivamente» in riferimento «formulazioni a base di RNA incapsulato in nanoparticelle lipidiche cationiche – del tipo cioè di quelle usate nel Comirnaty – e denominate, in questo contesto, “lipoplexes”».

Per questo lo studio esplosivo è stato acquisito come Consulenza Tecnica di Parte in una memoria integrativa negli esposti/denunce depositati dall’avvocato Antonietta Veneziano presso la Procura della Repubblica di Catanzaro per conto di Antonio Porto, in qualità di Segretario Generale Provinciale Caserta dell’Organizzazione Sindacale Libertà e Sicurezza (LES) della Polizia di Stato nonché di Segretario Generale Regionale Campania, e dall’On.le Bianca Laura Granato, già senatrice della Repubblica Italiana.

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La consapevolezza di una pericolosa tossicità di tali nanoforme, infatti, potrebbe configurare il “dolo eventuale” che, se accertato, potrebbe conferire maggiore gravità ai casi di lesioni gravi o letali correlati alle reazioni avverse a questo siero genico mRNA.

Tra esse esse vanno ricordate soprattutto quelle con conseguenze cancerogene già oggetto di trattazione in una sentenza del giudice Susanna Zanda del Tribunale Civile di Firenze trasmessa alla Procura della Repubblica di Roma per le indagini su eventuali rilevanze penali.

IL FENOMENO ROS CAUSA DISFUNZIONI E ALTERAZIONI NEGLI ORGANI UMANI

In breve abbiamo sintetizzato ciò che rende unico, eccezionale e dirompente la ricerca condotta nei laboratori della Multichem R&D di Rozzano. Ora vediamo nel dettaglio la “Criticità chimico-fisica e potenziale tossicologico dei nanomateriali lipidici contenuti in un vaccino Covid- 19 a mRNA”, citando il titolo esatto dello studio.

La ricerca è di tale complessità e dovizia di dettagli scientifici che ci obbliga a fornire un’analisi basata essenzialmente sull’abstract e sulle conclusioni. Approfondendo solo alcuni aspetti delle stesse.

«Il preparato medicinale denominato Comirnaty di Pfizer-BioNTech è una sospensione acquosa di nanomateriali lipidici, destinata a costituire, dopo le fasi di scongelamento e diluizione, il prodotto finito iniettabile per via intramuscolare. Nel presente studio, si esaminano alcune evidenti criticità chimico-fisiche del preparato, in merito alla manifesta instabilità della sua composizione quali-quantitativa, nonché al suo conseguente potenziale tossicologico, nella fattispecie correlato alla possibile formazione di ROS (reactive oxygen species), dopo l’inoculazione intramuscolare, in diversi siti biologici, quali, potenzialmente, reni, fegato, cuore, cervello, ecc., provocandone disfunzioni e alterazioni».

Nella Figura 11 dello studio Segalla viene rappresentato il fenomeno ROS

E’ quanto scrive nel sommario il dottor Segalla richiamando alla memoria la ricerca dell’Università di Lund (Malmoe, Svezia) che aveva condotto «il primo studio in vitro sull’effetto del vaccino a mRNA COVID-19 BNT162b2 sulla linea cellulare di fegato umano» presentando «prove sull’ingresso rapido di BNT162b2 nelle cellule e sulla successiva trascrizione inversa intracellulare dell’mRNA di BNT162b2 nel DNA».

I ROS sono particelle che contengono ossigeno, tra cui le più rilevanti sono il perossido di idrogeno (H2O2), il radicale anionico superossido (O2-) e i radicali idrossilici (•OH).
Vengono prevalentemente prodotti negli organelli cellulari come il reticolo endoplasmatico (ER), nei perossisomi e in particolare nei mitocondri.

Il fenomeno ROS scoperto dal biochimico italiano potrebbe essere proprio all’origine di gravi conseguenze.

Infatti rimarca lo studio italiano: «Non sono stati effettuati, con il consenso dell’ente certificatore, studi di cancerogenicità, genotossicità e mutagenicità del preparato, nonostante sia stato ormai confermato da numerosi studi scientifici che le Specie Reattive dell’Ossigeno (ROS), generate dalle nanoparticelle, possono avere un alto potenziale cancerogeno, genotossico e mutageno».

Mentre «Yu et al. sottolineano come l’estrema penetrabilità e mobilità delle nanoparticelle all’interno dell’organismo sono fattori essenziali che favoriscono il loro facile ingresso nella circolazione sistemica e deposito in organi».

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Persino una recente ricerca di letteratura scientifica pubblicata da un gruppo di ricercatori dell’Istituto Superiore della Sanità di Roma ha dovuto ammettere che «studi di biodistribuzione, come in rif. [103], su microparticelle di liposomi (LNP) hanno mostrato che il materiale non si ferma nel sito di inoculazione» come invece avrebbe dovuto fare.

Ciò è stato attribuito da un esperto di genomica e da una biologa molecolare americana anche all’altissima concentrazione di plasmidi (molecole di DNA) della tossica proteina Spike nei sieri genici che diffondendosi in varie parto dell’organismo umano sono in grado di riprodursi per mesi.

I MISTERIOSI E PERICOLOSI ECCIPIENTI “ALC”

«Particolare preoccupazione desta la presenza nel formulato dei due eccipienti funzionali, ALC-0315 e ALC-0159, mai usati prima in un prodotto medicinale, né registrati in Farmacopea Europea, né tantomeno nell’inventario europeo C&L. Le attuali Schede di Dati di Sicurezza del fabbricante risultano omissive e inadempienti, soprattutto in merito a quanto previsto dalle vigenti normative europee in tema di registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione dei nanomateriali».

Su questo tema la ricerca di Segalla evidenzia una serqua di «numerose criticità e non conformità» farmacologiche del «vaccino Comirnaty Covid-19 mRNA BNT162b2, nella sua versione e composizione originale, denominata PBS/Sucrose».

  • I due eccipienti funzionali preposti alla formazione di nanoparticelle lipidiche, ALC-0315 e ALC-0159, non sono registrati in nessuna Farmacopea, né rientrano tra le sostanze esaminate e classificate in conformità al Regolamento (CE) N. 1272/2008 relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele in Europa (CLP)
  • Tali eccipienti non compaiono neppure nell’inventario delle sostanze registrate in conformità al Regolamento (CE) N. 1907/2006 concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche in Europa (REACH). Non se ne conosce pertanto il profilo tossicologico in primis.

Proprio questi due componenti erano stati oggetto di un denuncia clamorosa negli Stati Uniti d’America.

Il tenente colonnello Theresa Long, medico chirurgo di brigata per la 1st Aviation Brigade Ft. Rucker, Alabama, con un’esperienza anche nel centro batteriologico militare di Fort Detrick, per opporsi alla vaccinazione obbligatoria pericolosa disposta dal Dipartimento della Difesa anche per i piloti, fece un affidavit, una perizia giurata, secondo la normativa americana che tutela i “whistleblower” quando denunciano reati interno all’amministrazione pubblica.

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In essa evidenziò molteplici criticità dei sieri genici mRNA di Pfizer-Biontech e Moderna. Tra questi anche la pericolosità dei due eccipienti.

«La mia valutazione è che ALC 0315 è una tossina nota con pochi studi, in particolare manca ancora di studi di tossicità, cancerogeno e teratogeno ed è specificamente limitato alla “solo ricerca” ed effettivamente non ha una storia di utilizzo precedente, con la designazione SDS di (GHS02), elencato come H315 e H319, ovvero pericoloso se inalato, ingerito o a contatto con la pelle e pericoloso per la salute con la designazione (P313). Una revisione della SDS sottolinea che non è per uso umano o veterinario» scrisse la dottoressa Long.

Il parere del tenente colonnello dell’US Air Force, però, rimase comunque incastonato in una relazione militare che assunse visibilità mediatica ma non dignità scientifica.

Ecco perché al dottor Segalla va il grande merito di aver segnalato tale rischio tossicologico a tutta la comunità medica attraverso uno studio ufficiale pubblicato.

LE GRAVI INADEMPIENZE DI PFIZER ED EMA SULLE NANOFORME 

Ma non è finita. Nella ricerca del biochimico italiano viene elencata una serie di gravi inadempienze commesse dalle Big Pharma produttrici del siero genico mRNA e ignorate dagli enti regolatori.

  • Non sono state espletate tutte le procedure di analisi chimico-fisica e test tossicologici previsti per le nanoforme di dette sostanze, in contrasto con quanto dettato dal Regolamento (UE) 2018/1881 che modifica il Regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), per ricomprendervi le nanoforme delle sostanze.
  • Le Schede di Dati di Sicurezza del preparato Comirnaty non riportano le informazioni relative alle caratteristiche delle nanoforme presenti nella composizione del preparato stesso, in contrasto con quanto previsto dal succitato Regolamento (UE) 2018/1881 e dal Regolamento (UE) 2020/878.
  • Non sono noti l’Indice di polidispersione e il Potenziale Zeta delle nanoparticelle presenti nel preparato. Ciò comporta un’assoluta incertezza nella determinazione della stabilità chimico fisica delle nanoparticelle e dei loro aggregati, con conseguente imprevedibilità inerente sia alla potenziale efficacia del vaccino che al grado di penetrabilità e mobilità delle nanoparticelle all’interno dell’organismo umano, nonché il loro eventuale ingresso nella circolazione sistemica e deposito in organi come reni, fegato, cuore, cervello, polmoni.

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«L’analisi delle caratteristiche delle nanoparticelle (dimensioni, area superficiale totale, stato di aggregazione o agglomerazione, Indice di polidispersione, carica superficiale, ecc.), come già sopra descritto e come espressamente ribadito in diversi punti dei regolamenti sopra citati, è essenziale al fine di determinarne l’eventuale potenziale citotossico, genotossico, mutagenico, cancerogeno» spiega Segalla nel testo del suo studio.

«Ciononostante, l’EMA, nel suo report del 19 Febbraio 2021 sul vaccino Comirnaty, scrive:

Non sono stati forniti studi di genotossicità né cancerogenicità. I componenti della formulazione del vaccino sono lipidi e RNA che non dovrebbero avere un potenziale genotossico. (EMA/707383, 2021 , p. 55) Secondo le linee guida, non sono stati condotti studi di genotossicità o cancerogenicità. Non si prevede che i componenti del vaccino (lipidi e mRNA) abbiano un potenziale genotossico. Questo è accettabile per il CHMP 5 [corsivi aggiunti] (EMA/707383, 2021 , p. 56)»

Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) è il Comitato per i Medicinali per Uso Umano dell’Agenzia europea per i medicinali responsabile dell’elaborazione dei pareri dell’agenzia su tutte le questioni relative ai medicinali per uso umano. E ritiene “accettabile” senza riscontri la mera “previsione” che le componenti del siero genico non siano genotossiche.

 

VACCINI & GRAFENE – 3. MISTERIOSE E PERICOLOSE NANOPARTICELLE NEL SIERO MRNA. Pfizer: “Tossicologia non Studiata a Fondo”

Questo appare in contraddizione con la frase pubblicata nell’incipit dell’articolo espunta dalla Scheda di Sicurezza della Pfizer-BioNTech, in riferimento al prodotto Comirnaty, in cui si dichiara esplicitamente: “Non sono state condotte indagini approfondite sulle proprietà tossicologiche”.

Ciò non deve , purtroppo, stupire eccessivamente dato che da molti anni la Commissione Europea sta finanziando la sperimentazione massiva nel campo biomedico delle nanoparticelle di vario genere, lipidiche e sintetiche, anche con l’uso del pericolosissimo e famigerato ossido di grafene (rilevato da alcune ricerche spagnole e italiane nel siero genico Pfizer o nei vaccinati), e perciò è ben comprensibile il suo lassismo nell’evitare di pretendere esami di genotossicità che, alla stregua di altri studi, avrebbero potuto evidenziare rischi cancerogeni.

VACCINI & GRAFENE – 7. Folle Progetto UE con NanoParticelle per un’Immunità “Transumanista”: Rischi Tumori come nei Sieri Covid

GLI ELETTROLITI SPARITI DAL NUOVO COMIRNATY

«La presenza di elettroliti nel preparato e la successiva fase di diluizione dopo lo scongelamento e prima dell’inoculazione destano fondate preoccupazioni sulla precaria stabilità della sospensione risultante e sull’Indice di polidispersione dei nanomateriali in essa contenuti, fattori questi ipotizzabili come le root causes di numerosi effetti avversi post-vaccinazione registrati a livello statistico-epidemiologico. Si consigliano e auspicano ulteriori immediati studi e verifiche in merito, prendendo nel frattempo in considerazione, se del caso e a scopo meramente precauzionale, l’immediata sospensione delle vaccinazioni con il preparato Comirnaty di Pfizer-BioNTech».

E’ la conclusione definitiva dello studio del dottor Gabriele Segalla che dedica un capitolo intero alla «SCOMPARSA DEGLI ELETTROLITI NELLA COMPOSIZIONE DEL NUOVO PRODOTTO MEDICINALE COMIRNATY “TRIS”».

«Il 18 ottobre 2021, l’EMA annuncia, sul suo sito web, che “Il comitato per i medicinali umani (CHMP) dell’EMA ha approvato altri due siti industriali per la produzione di Comirnaty, il vaccino COVID-19 sviluppato da BioNTech e Pfizer. Un sito, situato a Monza, Italia, è gestito da Patheon Italia S.p.A. L’altro ad Anagni, sempre in Italia, è gestito da Catalent Anagni S.R.L. Entrambi i siti produrranno il prodotto finito. Questi siti produrranno fino a 85 milioni di dosi aggiuntive per rifornire l’UE nel 2021.”

«E, sorprendentemente, nella stessa pagina, annuncia anche che:

«[…] Il CHMP ha approvato una formulazione pronta all’uso di Comirnaty. Questa formulazione non richiede diluizione prima della somministrazione, sarà disponibile in confezioni da 10 flaconcini (60 dosi) e può essere conservata a 2-8°C per un massimo di 10 settimane. L’attuale formulazione concentrata richiede la diluizione prima della somministrazione, è disponibile in una confezione da 195 flaconcini (1.170 dosi) e può essere conservata a 2-8°C per un massimo di un mese)».

Le Figure 21 e 22 mostrano gli elettroliti spariti nella nuova versione di Comirnaty

«E, a pagina 14 del report, viene rivelata la nuova formulazione (Figura 20), e, con essa, alcuni dettagli che tendono a comprovare, sia sul piano chimico-fisico che su quello tossicologico, quanto sopra esposto in merito alla manifesta instabilità e potenziale pericolosità della precedente composizione difettosa» nota il biochimico lombardo.

«Curiosamente, nella nuova formulazione di Comirnaty, denominata Tris/Sucrose finished Product, contenente lo stesso attivo (mRNA chimicamente modificato a livello dei nucleosidi), gli stessi lipidi funzionali e gli stessi eccipienti di supporto (alle stesse concentrazioni), sono scomparsi tutti gli elettroliti che erano presenti nella precedente formulazione “elettrolitica”, denominata per l’occasione PBS/Sucrose finished product (dove PBS sta per Phosphate-buffered saline, Tampone Fosfato Salino)» prosegue lo studio.

«Questa manovra di “epurazione elettrolitica” può sembrare normale ai non-addetti ai lavori, ma in realtà è assai rivelatrice per gli esperti di sistemi colloidali, e ancor più palese, se si raffrontano le relative sezioni 3.2. delle schede di dati di sicurezza di Comirnaty PBS/Sucrose (cioè “l’Elettrolitico”, Fig. 21) e Comirnaty Tris/Sucrose (“il Non-elettrolitico”, Fig. 22)» evidenzia Segalla.

Va notato che questa ricerca sconcertante il 13 giugno 2022 fu oggetto di un’Interrogazione parlamentare depositata dall’allora deputata Sara Cunial a cui il Governo Draghi, che impose l’obbligo vaccinale a varie categorie professionali, non ha mai dato risposta.

Quella prima versione dello studio diffusa a maggio fu pii integrata con il paragrafo 5,7 che contiene la parte più esplosiva…

IL CONSAPEVOLE USO DI COMPONENTI TOSSICHE

«Alla luce dei dati tecnici sopra esposti, è ormai del tutto evidente che l’instabilità del sistema colloidale di nanomateriali lipidici (e il conseguente maggior rischio tossicologico) della prima versione di Comirnaty sia sostanzialmente dovuta alla presenza, in quella formulazione, di fattori destabilizzanti, quali, appunto, i composti inorganici elettrolitici in eccesso, costituiti principalmente dai componenti del tampone pH PBS utilizzato da Pfizer-BioNTech».

Evidenzia il dottor Segalla illustrando le differenti caratteristiche della stabilizzazione del farmaco concorrente Spikevax di Moderna.

«A questo proposito, però, quanto riportato nel brevetto della stessa BioNTech (co- titolare, insieme a Pfizer, del vaccino Comirnaty) US 10,485,884 B2 RNA Formulation for Immunoterapy [Formulazioni a RNA per immunoterapia] del 26 novembre 2019, risulta ancor più esplicito al riguardo della “elevata tossicità” attribuita a “liposomi e lipoplexes” caricati positivamente».

«Ciò si riferisce a formulazioni a base di RNA incapsulato in nanoparticelle lipidiche cationiche – del tipo cioè di quelle usate nel Comirnaty – e denominate, in questo contesto, “lipoplexes”. Nella descrizione del brevetto, si spiega, fra l’altro, come le nanoparticelle cationiche contenenti RNA si formino soprattutto grazie a determinati rapporti di massa/carica tra i lipidi cationici (+) e le componenti anioniche (-) dell’ RNA, e come tali rapporti giochino un ruolo fondamentale anche per quanto riguarda il passaggio delle nanoparticelle contenenti RNA attraverso la membrana cellulare e il conseguente trasferimento dell’RNA all’interno della cellula (trasfezione) per modificarne le caratteristiche funzionali:

Con una minore carica positiva in eccesso, l’efficacia della trasfezione scende drasticamente, andando praticamente a zero. Sfortunatamente, però, per liposomi e lipoplexes [nanoparticelle lipidiche] caricati positivamente è stata segnalata un’elevata tossicità, che può essere un problema per l’applicazione di tali preparati come prodotti farmaceutici. [corsivi aggiunti] (Figura 26)».

«Le ragioni per cui i tamponi pH del tipo PBS non vanno assolutamente bene in preparati a base di nanoparticelle cationiche inglobanti RNA sono spiegate molto chiaramente nella sezione del brevetto intitolata “Effects of Buffers/ Ions on Particle Sizes and PI of RNA Lipoplexes” [Effetti dei tamponi / composti ionici sulle dimensioni e Indice di polidispersione delle nanoparticelle lipidiche contenenti RNA] del suddetto brevetto di BioNTech US 10,485,884 B2, 44 (47-50), 45 (4-6), 45 (31- 33)».

In condizioni fisiologiche (cioè a pH 7,4; 2,2 mM Ca++), è imperativo assicurarsi che ci sia un rapporto di carica prevalentemente negativa, a causa dell’ instabilità delle nanoparticelle lipidiche neutre o caricate positivamente. [corsivi aggiunti] (Figura 27)

«In altre parole, sulla base di quanto scientificamente documentato e riportato in un brevetto della stessa BioNTech, in aggiunta a quanto già descritto riguardo alla pericolosità intrinseca delle nanoparticelle lipidiche caricate positivamente, apprendiamo che un sistema colloidale di nanoparticelle lipidiche cationiche inglobanti mRNA.

  1. NON dovrebbe contenere nella propria formulazione un tampone ionico come il PBS, al fine di prevenire fenomeni di aggregazione, agglomerazione, flocculazione delle nanoparticelle lipidiche, con tutte le conseguenze di ordine tossicologico sopra descritte.
  2. NON dovrebbe contenere nella propria formulazione composti ionici (come ad es. cloruro di sodio), al fine di prevenire fenomeni di aggregazione, agglomerazione, flocculazione delle nanoparticelle lipidiche, con tutte le conseguenze di ordine tossicologico sopra descritte.
  3. NON dovrebbe essere iniettato per via intramuscolare, a causa della sua instabilità quando viene a trovarsi nelle condizioni fisiologiche del distretto extracellulare (pH 7,4; 2,2 mM Ca++).

«Tutte e tre queste rigorose raccomandazioni, riportate nel succitato brevetto di BioNTech del 2019, sono spudoratamente disattese, o ignorate, nel 2020, sia da Pfizer-BioNTech sia dagli enti certificatori, sia nel merito della formulazione (ionico/ elettrolitico) sia in quello della destinazione d’uso (inoculazione intramuscolare) del preparato Comirnaty» rimarca il biochimico italiano segnalando che tali «criticità» sono «in palese contrasto con le specifiche e pertinenti raccomandazioni asserite dalla stessa BioNTech nel suo sopramenzionato brevetto US 10,485,884 B2».

IL PRESUNTO REATO PER IL COMMERCIO DI UN FARMACO IMPERFETTO

Sulla base di queste conclusioni, integrate con le precedenti osservazioni, il dottor Segalla ipotizza…

  • che l’aggiunta di una così importante quota di composti ionici elettrolitici al già precario equilibrio di un sistema colloidale di nanoparticelle cationiche, facilmente sensibili alle cariche ioniche, abbia inevitabilmente condizionato la stabilità, conservabilità, funzionalità e conseguente potenziale tossicologico del prodotto finito Comirnaty PBS/Sucrose, causando in particolare: imprevedibili alterazioni dell’Indice di polidispersione e del Potenziale Z
  • possibile conseguente formazione di aggregati, agglomerati, flocculati, coalescenze; gradi diversi di penetrabilità e mobilità degli aggregati nanolipidici di diverse dimensioni, dopo l’inoculazione, in siti biologici imprevisti e imprevedibili, con formazione irregolare di ROS in tali siti; conseguente eterogeneità di effetti avversi (randomization), potenzialmente variabili da lotto a lotto, da fiala a fiala, da vaccinatore a vaccinatore, da vaccinato a vaccinato, in una sorta di ineluttabile, incontrollabile e indecifrabile roulette russa (Santiago, 2022).

Ecco una possibile spiegazione della differente letalità già riscontrata in passato in varie nazioni con il ritiro di alcuni lotti del vaccino.

VACCINI PFIZER COME LA ROULETTE RUSSA. Scoperti alcuni Lotti Killer di Bambini in Vietnam e USA

La “roulette russa” è stata ben analizzata anche da un video dello stesso biochimico della Multichem R&D di Rozzano dal titolo più che mai azzeccato dinnanzi a una marea di reazioni avverse anche letali: “Il Vaccino di pandora” (link in calce all’articolo).

Nella parte finale di esso chiarisce il concetto per cui Comirnaty PBS/Sucrose risultando “instabile, inefficace e insicuro” può essere, a giudizio di Segalla, definito “farmaco imperfetto” e pertanto rientrare nella fattispecie del reato punito dall’Art. 443 del Codice Penale della Repubblica Italiana.

Due immagini esplicative tratte dalla parte finale del video “Il Vaccino di Pandora” del dottor Gabriele Segalla

Ciò ha indotto il ricercatore italiano a sollecitare «uno studio accurato e sul lungo termine, da svolgersi nelle opportune sedi istituzionali, cliniche o medico-legali, soprattutto in relazione ad eventuali nessi di causalità o con-causalità tra quanto qui esposto e l’ampia eterogeneità patologica degli eventi avversi gravi o letali registrati dopo le vaccinazioni, al fine di adottare tutte le opportune e urgenti azioni correttive e preventive a tutela della salute pubblica, compresa quella di sospendere quanto prima le vaccinazioni con il preparato Comirnaty PBS/ Sucrose di Pfizer-BioNTech, in conformità con il principio di precauzione e alla luce dell’articolo 10 del Codice di Norimberga»

Durante l’esperimento lo scienziato responsabile deve essere pronto a interromperlo in qualunque momento se indotto a credere che la continuazione dell’esperimento comporterebbe probabilmente lesioni, invalidità o morte per il soggetto umano.

Saranno ovviamente i giudici a dover dire se esistono questi presupposti di consapevolezza sul “farmaco imperfetto” che potrebbero rappresentare l’aggravante del “dolo eventuale” nei casi di decesso o danni da reazioni avverse di comprovata correlazione con la somministrazione del siero genico mRNA di Pfizer-Biontech.

L’analisi sugli elettroliti e sulla stabilità del vaccino rappresenta un piccolo punto a favore di Moderna che ha intrapreso una causa legale contro Pfizer proprio in merito alla paternità della rivoluzionaria biotecnologia a RNA messaggero.

WUHAN-GATES – 48. VACCINO COVID MODERNA BREVETTATO 9 MESI PRIMA DELLA PANDEMIA. Grazie ai SARS da Laboratorio di Fauci e Gates

Lo stesso Segalla ha infatti rilevato: «È interessante notare che, scomparendo il tampone elettrolitico e comparendo il nuovo tampone organico a base di trometamolo e trometamolo cloridrato, l’intera formulazione del nuovo preparato Pfizer-BioNTech denominata Tris Sucrose diventa, se non identica, quantomeno assai simile a quella del vaccino Spikevax di Moderna».

D’altronde, secondo le ricerche del medico americano David Martin, raccolte nel suo FauciDossier, il brevetto del vaccino Covid della casa farmaceutica americana Moderna, finanziata da Bill Gates come dall’agenzia militare DARPA del Pentagono, sarebbe avvenuto ben 9 mesi prima della scoperta del SARS-Cov-2, avvalorando così la teoria del virus creato in laboratorio che annovera tra i principali indizi probatori proprio un gene umano quasi identico costruito della Big Pharma di Cambridge,

Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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MAIN SOURCES

GOSPA NEWS – WUHAN.GATES REPORTAGE

GOSPA NEWS – COVID-19 DOSSIER

DISINFECTION – QUADERNO 2-2022 – Criticità chimico-fisica e potenziale tossicologico dei nanomateriali lipidici contenuti in un vaccino Covid- 19 a mRNA

International Journal of Vaccine – Chemical-physical criticality and toxicological potential of lipid nanomaterials contained in a COVID-19 mRNA vaccine

Warfare between Big Pharma Giants Moderna & Pfizer on mRNA Vaccines’ Nanoparticles

WUHAN-GATES – 68. Esclusivo! “SARS-COV-2 MANIPOLATO IN LABORATORIO” Altro Studio Austriaco Smentisce UE e Scienziati Bugiardi

SARS-COV-2 DA LABORATORIO: PRESIDENTE AIFA CONFERMA MA DEPISTA. Insinua su Wuhan. Occulta Ruolo Moderna & Gates

LO STUDIO CHE CAMBIA LA STORIA DEI VACCINI COVID. Siero mRna di Pfizer Altera DNA entrando rapidamente nelle Cellule dal Fegato

NWO CONTRO L’ITALIA – 6. La Ministra dei Vaccini Obbligatori (ai sanitari) ne impose 10 ai Bimbi da Giudice. All’ombra di Napolitano & Soros

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Fabio Giuseppe Carlo Carisio

2 pensieri su ““NANOFORME TOSSICHE NEL VACCINO PFIZER-BIONTECH”. Studio “Esplosivo’ in ESPOSTO della POLIZIA. Pubblicato dal biochimico Segalla in Italia e USA

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