SARS-2: per difendere “Bilderberg Fake News” lo Stato Italiano censura la Russia che lo aiuta

SARS-2: per difendere “Bilderberg Fake News” lo Stato Italiano censura la Russia che lo aiuta
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I ministri di Esteri e Difesa, Di Maio e Guerini
attaccano il portavoce dei militari del Cremlino
per proteggere le insinuazioni de La Stampa

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio

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«Riguardo all’utilità o meno degli aiuti russi ci sembra sarebbe meglio chiedere prima di tutto ai cittadini di Bergamo dove iniziano ad operare i nostri specialisti e i nostri mezzi. Il parallelo tracciato dal giornalista tra l’arrivo in Italia degli specialisti russi e l’ingresso delle truppe sovietiche in Afghanistan nel 1979 è semplicemente fuori luogo e come si dice “non sta né in cielo né in terra”».

In due frasi l’ambasciatore di Mosca in Italia ha colpito ed affondato l’aggressione premeditata dei media di mainstream contro l’arrivo dei medici esperti di emergenze NBCR (Nucleare Batteriologico Chimico Radiologico) dell’esercito russo, concordato dal presidente Vladimir Putin con il primo ministro italiano Giuseppe Conte per aiutare l’Italia nella pandemia da SARS-2 (CoVid-19). Il livello infimo lo ha raggiunto La Stampa cui si riferisce la risposta del diplomatico del Cremlino contro le insinuazioni di una scarsa utilità dei mezzi e i sospetti di un’attività d’intelligence russa.

Ma il quotidiano ha insistito sulla sua linea editoriale “atlantista” con altri articoli tanto da innescare la dure reazione del generale Igor Konashenkov, portavoce del Ministero della Difesa di Mosca e la successiva replica dello Stato italiano che con una nota ufficiale congiunta dei ministri di Esteri e Difesa Luigi Di Maio e Lorenzo Guerini, è intervenuto a tutela del diritto dell’informazione in difesa di un giornale che è facile soprannominare “Bilderberg News”.

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LA “BUSIARDA” NELLA TORINO MASSONICA

Faccio il giornalista da oltre 30 anni in Piemonte, dove La Stampa è maggiormente diffusa (grazie alle cronache provinciali) ma è soprannominata in dialetto piemontese “La Busiarda” (La Bugiarda): un appellativo che si è guadagnata per la servile fedeltà alla Famiglia Agnelli in oltre un secolo di storia cominciata nel 1867 dopo la germinazione culturale della Massoneria all’ombra della Mole di Torino, dopo l’Unità d’Italia finanziata dai massoni inglesi e pochi anni prima dell’assalto armato allo Stato Pontificio con la Breccia di Porta Pia a Roma, ogni anno ancora celebrata dagli incappucciati…

Ho rifiutato la cooptazione ad una loggia propostami da un ex direttore del periodico massonico regionale l’Ipotenusa e pertanto ho discrete nozioni in merito…

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Senza citare queste radici diventa arduo capire perché nel Terzo Millennio quel quotidiano grida allo scandalo, con insinuazioni più ridicole che gravi e circostanziate, per l’arrivo delle truppe mediche della Russia: perché questo paese non solo è ritenuto nemico dalla NATO secondo un canovaccio geopolitico ormai desueto ma per di più si vanta di essere fieramente Cristiano per l’imprimatur dello Zar ortodosso Vladimir Putin.

E’ pertanto comprensibile il disagio di un giornale storicamente asservito al potere massonico-mondialista dell’ex gruppo FIAT ora FCA: finito al centro di inchieste giudiziarie per corruzione che si succedono da 111 anni e sono culminate nello scandalo accertato negli Usa dai procuratori del Dipartimento della Giustizia dell’amministrazione di Donald Trump.

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Proprio il presidente americano del Partito Repubblicano, talmente imprevedibile e folle da essere inviso anche allo zoccolo duro dei NeoCon soprattutto dopo la rimozione del guerrafondaio John Bolton dal ruolo di Consigliere della Sicurezza Nazionale, sarebbe il primo obiettivo del Deep State nella presunta “guerra biologica” del CoronaVirus, voluta da poteri “occulti” per ostacolare la sua rielezione alle presidenziali del novembre 2020.

 

NUOVO ORDINE MONDIALE CONTRO PUTIN, TRUMP E IL CRISTIANESIMO

Che il CoronaVirus sia «un veleno sparso da un paese ricco» lo ha detto persino il cardinale metropolita dello Sri Lanka insieme ad esperti e politici di tutto il mondo. Ciò ha accreditato la teoria evidenziata da Gospa News in 10 reportages incentrati sugli indizi di un’arma batteriologica costruita ed utilizzata da un supercomitato di massoni, politici e banchieri per speculare tanto sull’emergenza sanitaria che sulla conseguente crisi economica ma soprattutto per dare compimento al piano ormai secolare di imposizione del Nuovo Ordine Mondiale.

Di ostacolo alla realizzazione di questo progetto ci sono proprio Trump e Putin, la cui abile strategia geopolitica si è palesata anche di fronte all’emergenza SARS-2. Diciamo chiara una cosa: se non ci fosse stato il placet della Casa Bianca il Cremlino non avrebbe mai potuto inviare a Roma 15 giganteschi aerei cargo Ilyushin Il-76 delle Forze Aerospaziali Russe atterrati nell’aeroporto militare di Pratica di Mare, in un paese dove ci sono circa 60 basi militari americane.

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E’ pertanto evidente una nuova sinergia politica internazionale tra Mosca e Washington che ha innervosito gli strateghi bellici della NATO tanto da indurre governi del Patto Atlantico come Polonia e Repubblica Ceca a boicottare le missioni umanitarie in Italia: Varsavia con il divieto dell’uso dello spazio aereo ai velivoli russi, Praga con il “sequestro per errore” di un carico di mascherine proveniente dalla Cina.

La collaborazione si è ulteriormente arricchita con l’invio di aiuti russi in attrezzature e materiali sanitari per 100milioni di dollari agli stessi Stati Uniti, dove i contagiati sono più di 200mila e il numero dei morti è salito rapidamente a 7mila.

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In questo nuovo scenario geopolitico al Deep State, tradizionalmente massonico, deista e ateista, non deve essere sfuggito il peso di un accordo tra due statisti non solo autoritari e “incontrollabili” ma per di più, ciascuno a suo modo, paladini del Cristianesimo.

Putin lo è per la devozione al Patriarcato della Chiesa Ortodossa di Mosca, Trump solo grazie all’influenza del suo vice presidente Mike Pence, espressione del mondo Evangelico Pentecostale, il volto dell’antica chiesa anglicana trasfigurato dalla luce dello Spirito Santo.

Abbiamo già visto in precedenti articoli come i protestanti di ispirazione luterana siano stati una componente determinante nella nascita della Massoneria e come siano oggi vocati al liberismo etico in pedissequo ossequio al Modernismo già teorizzato dal Nuovo Ordine Mondiale.

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I militari atterrati a pochi passi dal Vaticano – rinchiuso nelle oscure stanze della Chiesa Cattolica smarrita e sospesa nell’antinomia tra casta tradizione Mariana e progressismo luterano pro-LGBT – sono subito diventati eroici soccorritori agli occhi dei Bergamaschi e degli italiani che piangono i parenti morti. Sono stati applauditi come benedetti crociati di una missione umanitaria applaudita da vari gruppi social di Facebook tra cui Amici della Russia di Putin, il più numeroso con 42mila membri.

Proprio questa “chat”, di cui mi onoro di essere amministratore, nel maggio 2019 finì nel mirino del quotidiano La Stampa che gli dedicò addirittura la seconda pagina delle cronache nazionali additandolo quale entità politica creata da Mosca per influenzare le Elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo.

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A scanso di equivoci ribadisco, oggi come allora, che si tratta di una compagine nata spontaneamente tra persone che, nelle libertà per ora sancite dalla Costituzione della Repubblica Italiana, esprimono la loro ammirazione al nuovo Zar per l’oculata e moderata gestione dei conflitti dalle innescati in Siria ed Ucraina da alcuni paesi della NATO.

 

IL GIORNALE ATLANTISTA DELL’EDITORE BILDERBERG

Non c’è quindi da stupirsi se oggi il quotidiano atlantista si attacca persino ad un intervento sanitario di emergenza, se fa le pulci a quei medici che giungono in Italia da un paese straniero sfidando l’elevato rischio di contagio che ha già ucciso 77 loro colleghi italiani e costretto l’Esercito ad intervenire in provincia di Bergamo per portare le bare nei forni crematori.

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E’ la normalissima linea editoriale di un giornale inglobato nel gruppo mediatico nazionale della sinistra radical chic: GEDI, la Spa della famiglia di Carlo De Benedetti che controlla anche l’altro quotidiano Repubblica in cui è entrata la Famiglia Agnelli-Elkann.

Non è un mistero che il genio della stirpe dell’avvocato Gianni Agnelli, ovvero John Elkann, sia un elemento di spicco del Gruppo Bilderberg, la farraginosa consorteria di affaristi e politici che rappresenta il volto più noto dei Mondialisti. Elkann è infatti addirittura componente del Comitato Permanente.

Il Comitato Permanente del Bilderberg in cui figurano solo due italiani: John Elkann e Lilli Gruber

E non è una novità che il movimento di piazza di estrema sinistra delle Sardine sia stato sostenuto da personaggi proprio collegati alla Repubblica come al mndialista per eccellenza George Soros.

Alla luce di tutto ciò è ben comprensibile l’insistenza con cui il giornaletto piemontese nel tentativo di farsi anche un po’ di pubblicità nazionale tra i sinistri potentati ostenta la bandiera nera del mondialismo in rigurgito di anacronistico vetero-atlantismo.

SARDINE, SOROS & Co… Da Prodi con Repubblica a Giulia attivista LGBT con Bonino e Cirinnà. Mentana PR con Segre madrina

«Abbiamo prestato attenzione agli incessanti tentativi che già da due settimane il quotidiano La Stampa sta mettendo in campo per screditare la missione dei russi che si sono mobilizzati per prestare aiuto agli italiani in difficoltà. Nascondendosi dietro agli ideali della libertà di parola e del pluralismo di opinioni, La Stampa sta alimentando fake news russofobiche da guerra fredda rimandando a “opinioni” espresse da anonimi “alti funzionari» ha risposto il portavoce del Ministero della Difesa maggior generale Igor Konashenkov.

il portavoce del Ministero della Difesa maggior generale Igor Konashenkov

«Nonostante i sospetti sensazionalistici de La Stampa, invece di condurre una guerra biologica gli epidemiologi giunti in Italia per combattere il coronavirus assieme ai propri colleghi italiani stanno debellando il Covid-19 in 65 case di riposo di Bergamo. I medici militari russi quotidianamente fianco a fianco dei militari italiani stanno edificando i reparti di terapia intensiva per salvare i cittadini italiani contagiati dal virus nel nuovo ospedale di emergenza di Bergamo. E tutto ciò viene fatto mediante la strumentazione russa definita inutile dal quotidiano La Stampa».

Medici militari russi in azione il 28 Marzo 2020 ad Albino (Italia) – Foto Claudio Furlan

«Nella realizzazione di questa missione umanitaria nessuna aggressione ci distoglierà dall’obiettivo e non farà vacillare la nostra sicurezza nel fatto che stiamo agendo in buona fede. Per quanto riguarda i rapporti con i reali committenti della russofobia de La Stampa, i quali sono a noi noti, raccomandiamo loro di fare propria un’antica massima: Qui fodit foveam, incidet in eam (Chi scava la fossa, in essa precipita). Per essere più chiari: Bad penny always comes back» chiosa Konashenkov.

 

LA DIFESA DI STATO DELLE FAKE NEWS

Ma questa conclusione di semplice ammonimento apotropaico è risultata indigesta tanto ai giornalisti del quotidiano quanto ai politici di vocazione mondialista del Partito Democratico che hanno subito messo in moto i loro rappresentanti istituzionali…

«L’Italia è grata alla Russia per gli aiuti, ma allo stesso tempo non si può non biasimare il tono inopportuno di certe espressioni utilizzate dal portavoce del ministero della Difesa russo nei confronti di alcuni articoli della stampa italiana. La libertà di espressione e il diritto di critica sono valori fondamentali del nostro Paese, così come il diritto di replica. In questo momento di emergenza globale il compito di controllo e di analisi della libera stampa rimane più che mai essenziale».

Hanno replicato con una nota ufficiale congiunta il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini dei Dem (assente quando arrivò il contigente russo nell’aeroporto di Pratica di Mare), ed il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, formalmente ancora leader del Movimento 5 Stelle ma ormai divenuto obbediente soldatino della milizia PD nel Governo Conte Bis.

I ministri degli Esteri, Luigi Di Maio, e della Difesa, Lorenzo Guerini

«Dalle parti dell’attuale inquilino del Cremlino dovrebbero sapere che in Italia, a differenza di altri Paesi c’è la libertà di stampa – ha detto tra gli altri Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu – Sappiamo bene da tempo cosa rischiano i giornalisti in Russia, l’Europa è un’altra cosa».

Ma per una clamorosa coincidenza proprio nei giorni scorsi il sottosegretario all’Editoria, Andrea Martella, un altro esponente dei Democratici aveva invece annunciato l’imminente caccia alle streghe contro le fake-news proprio inerenti le questioni delicate riguardanti il CoronaVirus.

In tal senso il filosofo contro-corrente Diego Fusaro, in un intervento su RadioAttività, aveva aspramente criticato l’annuncio di un bavaglio sanzionatorio per gli organi d’informazione rilevando che ciò sarebbe stato assai pericoloso e lesivo della libertà di stampa perché «il potere decide di volta in volta a seconda dei suoi interessi cosa sia vero e cosa sia fake news».

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Pertanto Bilderberg News ha diritto di insinuare qualsiasi nefandezza contro i crociati di Putin che combattono con armi esclusivamente sanitarie contro la pandemia. Mentre il generale deve guardarsi bene dal citare metafore latine…

Il sipario sul teatrino potrebbe calare con una sarcastica risata. Perché potrebbe far ridere che ad un portavoce non risponda un equipollente ma una coppia di ministrelli: se non fosse che ciò ci induce a riflettere sul fatto che in piena letale emergenza non abbiano di meglio da fare e da dire!

Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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MAIN SOURCES

GOSPA NEWS – INCHIESTE CORONA VIRUS

GOSPA NEWS – INCHIESTE LOBBY ARMI

GOSPA NEWS – WARZONE REPORTS

LA STAMPA – LA REPLICA DEI MINISTRI AL GENERALE

 

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