NATO AL CIELO CHI FECE CONSACRARE LA SICILIA ALLA REGINA DELLA PACE. Giuseppe Cartella spirato dopo “Diaboliche” Patologie tipiche dei Vaccini Covid

NATO AL CIELO CHI FECE CONSACRARE LA SICILIA ALLA REGINA DELLA PACE. Giuseppe Cartella spirato dopo “Diaboliche” Patologie tipiche dei Vaccini Covid

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“Se sarete quello che dovete essere metterete fuoco a tutta la terra”
Santa Caterina da Siena


Prematuramente scomparso il maestro elementare che organizzò
la Consacrazione della Sicilia al Cuore immacolato di Maria
alla presenza della Veggente di Medjugorje
dove portava i gruppi della Regina della Pace da lui fondati

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio

Nei giorni scorsi la Regina della Pace ha chiamato a sé il fondatore dei gruppi siciliani e italiani a Lei dedicati, il maestro elementare Giuseppe Cartella di soli 64 anni.

La notizia mi ha straziato il cuore soprattutto per le tante volte in cui avrei potuto chiamarlo in questi ultimi anni scoprendo così i suoi patimenti che purtroppo ignoravo.

La perdita di un amico con cui hai condiviso la Corona del Rosario sul Podbrdo – la collina delle apparizioni mariane di Medjugorje – momenti di intimità spirituale cristiana sognando progetti da sviluppare insieme tra la sua Sicilia e il mio Piemonte, ma anche serate di allegra fratellanza, è già molto dolorosa.

Diventa ancor più struggente se sai di non aver fatto la telefonata in più che ti avrebbe consentito di sentirlo ancora in vita.

Giuseppe Cartella fondatore dei Gruppi della Regina della Pace

Ma se siamo davvero autentici credenti in Cristo non ci resta che piangere la sua dipartita come una nascita al cielo in ossequio alla Preghiera di Fatima:

«Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia».

La tempra spiritualmente e fisicamente robusta di Giuseppe, infaticabile conduttore dell’esercito della Regina della Pace nei pellegrinaggi in Bosnia Herzegovina, si è dovuta arrendere alla “diaboliche persecuzioni”, come lui stesso definì le sue patologie confidandosi con l’intimo amico Alessandro Pagano, ex deputato siciliano e vice capogruppo della Lega alla Camera.

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Ma si è arresa non prima di aver adempiuto al monito di Santa Caterina citato nell’incipit dell’articolo. Perché Giuseppe non solo si è lasciato infiammare il cuore dell’amore per Dio, per Gesù e per la Gospa come un vero missionario cattolico.

Non solo ha propalato il Sacro Fuoco della sua Devozione all’intera regione Sicilia fomentando la sua Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria alla presenza della veggente Marija Pavlovic (l’episodio nel ricordo dell’on. Pagano sotto).

Ma ha saputo infiammare persino le vie di Medjugorje riproponendo nel paesino dove la Madonna appare dal 1981 la tradizione della Processione dei Flamboyant di Lourdes in occasione della notte della vigilia della Solenne Festa dell’Assunta.

Come già seppero testimoniare San Francesco d’Assisi, San Giovanni Bosco e San Giovanni Paolo II, la sua devozione sapeva incardinarsi nell’entusiasmo travolgente di rendere Gloria a Dio in gioiosa Comunione col prossimo.

Fiaccolata sul Podbrdo nella notte della vigilia della Festa dell’Assunzione 14-15 agosto 2005

Incontrai Giuseppe nell’agosto 2005 davanti alla Parrocchia di San Giacomo, durante la mia prima missione in Herzegovina, fatta da giornalista cristiano più che da verace pellegrino, a un anno di distanza dal viaggio a Lourdes per l’ultima visita di Papa Giovani Paolo II.

Mi vide che scribacchiavo su un taccuino gli appunti di un’intervista volante a un seminarista convertitosi proprio ai piedi del monte Krizevac, quello della via Crucis dov’è seppellito Slavko Barbaric, il sacerdote che fece da guida spirituale ai veggenti quando sostituì Padre Jozo Zovko, incarcerato dal regime comunista jugoslavo erede di Tito per aver protetto i ragazzini che ricevevano i messaggi mariani durante le visite della Gospa (Madonna in Croato), tra cui le prime 7 già riconosciute come autentiche dalla commissione Ruini nominata dal pontefice Karol Wojtyla

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Diventammo subito amici, dopo un minuto parlavamo di teologia, dopo tre di politiche cattoliche e di patria. Purtroppo proprio la sua devozione alla Patria e alle istituzioni, ben conforme al suo ruolo di maestro elementare, sarebbe stata all’origine della sua prematura scomparsa.

Chi lo conosce bene sa infatti che le sue gravi patologie si sono sviluppate nel suo fisico dopo l’inoculazione dei vaccini Covid obbligatori accettata per poter continuare a insegnare ai suoi alunni.

Sia i disturbi neurocerebrali che tumorali da lui patiti rientrano infatti tra le gravi reazioni avverse dei sieri genici mRNA a rapidissima evoluzione fatale.

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Non so se e quanto lui ne fosse consapevole. Avendolo sentito l’ultima volta un paio di anni fa.

So che la definizione di “persecuzioni diaboliche” con cui descrisse le sue sofferenze, divenendo così emulo di Santa Bernadette Soubirous (la veggente di Lourdes straziata da mali lancinanti e morta a soli 35 anni), ben si attaglia alle imposizioni decretate dal Governo Draghi per varie categorie professionali (e over 50) in ossequio al disegno massonico del Nuovo Ordine Mondiale.

In tal senso Giuseppe, forse del tutto inconsapevolmente, è stato un martire dell’eterna lotta tra Dio e Satana, tra Cristianesimo e Massoneria, tra autentica fede cristiana e politica cattolica dei compromessi.

Spero che i politici cristiani riflettano a fondo sulla necessità di seguire l’esempio evangelico di Cristo fondato sul “Sì, sì” a Dio e sul “No, No” a Mammona & co…

“Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno”. (Mt 5, 17-37)

Spero che qualcuno sappia riflettere sull’eventualità di proclamare beato anche in terra l’amico Giuseppe.

In cielo lo è già per aver fatto fruttare tutti i talenti ricevuti dall’Onnipotente, come insegna proprio il Vangelo di oggi di San Matteo Apostolo ed Evangelista (Mt 25,14-30).

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E proprio come insegna Santa Caterina ha saputo essere quello che doveva essere “mettendo fuoco a tutta la terra” amata in Sicilia e al colle del Podrbdo: tanto da rendere le fiaccolate sempre più frequenti lassù come in Italia tra i devoti alla Regina della Pace.

Grazie fratello Giuseppe, maestro nella tua scuola e nella mia vita.

Prega per noi che restiamo a combattere contro le diaboliche persecuzioni che hai saputo sopportare con la tua eroica fede, speranza e carità pronunciando parole che ogni Cristiano dovrebbe recitare davanti alla paura della morte in un completo abbandono a Dio Padre Onnipotente:

“Quando vuole, Come vuole, Dove vuole”

Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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TUTTI I REPORTAGES SU MEDJUGORJE


Il Personale Ricordo dell’amico onorevole Alessandro Pagano 

“Ogni sua Parola sempre finalizzata alla Gospa”

Conobbi Giuseppe Cartella durante il mio primo pellegrinaggio a Medjugorje il 7 ottobre del 1998 e da allora la nostra amicizia è diventata, anno dopo anno, sempre più solida e fraterna.

Un’amicizia che all’inizio si rinnovava ad ogni pellegrinaggio, ma che poi negli anni è diventata costante, al punto di diventare ciascuno inestricabile dall’altro.

Ero già devoto della Madonna ancor prima di andare a Medjugorje, ma senza dubbio sono passato a un amore viscerale verso di LEI, grazie alle catechesi e alle testimonianze che mi sono arrivate, così come ad altre migliaia di persone, da Giuseppe Cartella.

Salire sui monti di Medjugorje con Giuseppe non significava solo fare un pellegrinaggio ma un’Esperienza, tanto erano dotte, sapienti e illuminate le sue parole.

Non ho mai conosciuto un sacerdote che in quel santo luogo non gli riconoscesse autorevolezza e credibilità, al punto che le sue catechesi, lungo le salite, attiravano pellegrini occasionali e sconosciuti che si univano al nostro gruppo; ed era diventata una costante partire con un certo numero di persone per poi ritrovarsi in cima,  il doppio o il triplo, perché nel frattempo in tanti restavano affascinati dalle parole di Giuseppe.

Catechesi di Giuseppe Cartella nel 2006 nella chiesa di Tihajlina dove è conservata una delle più belle statue della Regina della Pace divenuta simbolo di Medjugorie e realizzata dall’artista Mariusz Musiał

Penso che sia stato uno dei più grandi evangelizzatori laici di questi tempi moderni, giacché avrà portato dalla Regina della Pace non meno di 30.000 pellegrini nella sua vita, senza dire che mai smetteva di parlare di LEI.

Ogni sua parola, ogni suo discorso era sempre finalizzato alla Gospa.

Per non parlare dell’incontro annuale della Pace, al santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa, che per oltre 25 anni egli ha animato per far sì che “la fede diventasse cultura“, per dirla con le felici parole di San Giovanni Paolo II.

È proprio in uno di questi incontri, nell’ottobre del 2003, davanti a 8000 persone, al vescovo di Siracusa monsignor Costanzo, alla veggente Marija Pavlovic venuta di proposito per l’occasione, Giuseppe Cartella organizzò la famosissima consacrazione della Sicilia al Cuore Immacolato di Maria, pronunciata dal Presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro.

MEDJUGORJE E I 10 SEGRETI – 3. La Veggente Mirijana, i Misteri di Fatima e la Devozione di Giovanni Paolo II al Cuore Immacolato di Maria

Evento che Gıuseppe concepì e organizzò, ispirato certamente da una forza divina che lo portò a convincere il Presidente della Regione di allora, a un ATTO che fece dire alla veggente Marija, la quale riprese le parole pronunciate della Madonna in Apparizione poco prima, “di questo  Atto non ve ne pentirete né voi, né i vostri figli, né i figli dei vostri figli“.

Istancabile fu anche la sua azione nella preghiera, sfociata nella fondazione dei “gruppi di preghiera della Regina della Pace”, associazione ecclesiastica che oggi conta numerosissimi aderenti in tutta Italia e anche fuori dai confini.

La veggente Marija Pavlovic Lunetti

Figlio spirituale di Natuzza Evolo, innamorato del suo concittadino, il Beato Rosario Livatino, Giuseppe aveva la  vocazione del missionario laico e così ha vissuto tutta la sua vita senza mai risparmiarsi.

È salito al Cielo a 64 anni, il 13 Novembre us, nel giorno della festa di San Diego, il patrono di quella Canicatti che egli tanto amava.

Giuseppe lascia dietro di sé una scia infinita di amici e il profumo di chi ha ben operato e combattuto la buona battaglia.

Alesandro Pagano


FONTI PRINCIPALI

GOSPA NEWS – NWO – COSPIRAZIONI – MASSONERIA

GOSPA NEWS – RELIGIONE CRISTIANA

GOSPA NEWS – PROFEZIE CRISTIANE E MARIANE

On. Pagano: “LOCKDOWN MASSONICO”: Chiese vietate ai Cristiani. Piazze aperte ai comunisti. Mafiosi liberi… Mattarella Muto

MASSONERIA & SAVOIA – 1. Le Profezie di San Giovanni Bosco sui Lutti del Re Vittorio Emanuele II per le Leggi Massoniche contro la Chiesa

NWO CONTRO L’ITALIA – 6. La Ministra dei Vaccini Obbligatori (ai sanitari) ne impose 10 ai Bimbi da Giudice. All’ombra di Napolitano & Soros

PRIONI KILLER: 25 MORTI DI NUOVA MUCCA PAZZA DA VACCINI. Studio Shock (Postumo) di Montagnier con Perez e Moret-Chalmin: “Autopsie Bloccate sui Danni Neurocerebrali MCJ”

IL MIRACOLO NELL’ATTENTATO A PAPA GIOVANNI PAOLO II. Proiettile Deviato dalla Madonna di Fatima e da Suor Rita in BILOCAZIONE come San Pio

TURBO-CANCRO – 2. Molti Casi Gravi/Letali e Nuove Ricerche sui Rischi Vaccini COVID rRNA. Speranza Melatonina…

SAN FRANCESCO: LA VERA SFIDA AL SULTANO PER GESU’ CRISTO

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Fabio Giuseppe Carlo Carisio

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