IL PUPO SICILIANO E LE MARIONETTE D’ITALIA

LEGA E CINQUESTELLE SERVI DEI MONDIALISTI
VOTANO LA MOZIONE SUL VENEZUELA
COME VOLUTO DAL PRESIDENTE MATTARELLA
DAL MONTIANO MOAVERO E DALLA SOROSIANA BONINO

___di Fabio Giuseppe Carlo Carisio ___

Ha perfettamente ragione il premier Giuseppe Conte a sostenere di non essere un burattino come viene accusato dal leader dei liberari dell’Alde, Guy Verhofstadt. Perché in Italia non c’è un burattino bensì un Pupo siciliano con la sua intera Opira o corte di marionette di cui Conte fa parte. Potrei scrivere, come sono solito, diecimila parole a suffragare le mie tesi ma la disgustosa rappresentazione drammaturgica andata in scena in Parlamento ieri non merita tanto. Mi limito perciò all’essenziale. Il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, uno dei politici più detestati della penisola e mai legittimato a ricoprire il suo incarico da un consenso popolare, interviene sul caso Venezuela sostenendo che bisogna tutelare la democrazia e di fatto screditando il presidente Nicolas Maduro, eletto con il 68 % di consensi in una consultazione che ha registrato il 47 % dei consensi ovvero tre volte il dato di affluenza alle urne delle supplettive in Sardegna che, quindi, secondo la logica del Quirinale, andrebbero immediatamente invalidate. Ma siccome nell’isola ha vinto Andrea Frailis del Partito Democratico in cui milita lo stesso Mattarella ritengo improbabile che l’inquilino del Colle si scomodi a farlo notare. Torniamo a Caracas. Mattarella rampogna l’Italia, seguendo l’esempio di Antonio Tajani, eletto presidente del Parlamento Europeo non per meriti politici bensì per soffocare sul nascere i rigurgiti euroscettici di Silvio Berlusconi e Forza Italia, per non aver avallato il riconoscimento dell’autoproclamato presidente venezuelano golpista filoamericano Juan Guaidò. Per una volta, chi di politica estera qualcosa capisce ed è ancora schifato dal golpe Usa in Ucraina e dalla guerra civile in Siria, era felice di essere in un paese senziente e pensante. Ma l’illusione è durata poco. Davvero troppo poco per non indurre a pensare che Lega e M5S abbiano già vissuto una conversione sulla via di Washington che condannerà il nostro paese all’eterna schiavitù economico-finanziaria di chi governa gli Usa, ovvero la Fed, ovvero le banche private massonico-sioniste figlie del progetto del Nuovo Ordine Mondiale già denunciato dall’alto ufficiale della marina canadese William Guy Carr nel 1956 nel suo libro Pawns in game, mai tradotto in italiano (ma prima o poi lo farò io…).

Mattarella mostra la via, il sicario mondialista Enzo Moavero Milanesi, l’infiltrato del partito di Scelta Civica di Mario Monti nel governo gialloverde, quello incapace di ritrovare la povera Silvia Costanza Romano sebbene rapita nell’amico Kenya, esegue, il Parlamento risponde e approva la risoluzione per chiedere nuove elezioni in Venezuela. Rammento ai parlamentari ignoranti che il paese del socialismo bolivariano cristiano è al 78° posto nella classifica Onu dell’Alto Sviluppo Umano e pertanto ci sarebbero almeno altri 115 nazioni del mondo di cui occuparsi prima, magari anche della Cina che è tra queste e dove non pare che i diritti umani siano così rispettati a giudicare dai record di pene capitali per motivi politici… Non mi stupisce la posizione di Matteo Salvini tanto bravo a fare interventi demagogici peraltro ultranecessari su immigrazione e sicurezza quanto completamente insipiente di politica estera nella quale è ammaestrato da un bancario della Rothschild (vedi link sotto…), mi stupisce quella dei barricadero cinquestelle che stanno rispondendo nel modo peggiore alla scoppola rimediata in Abruzzo. Ma come già detto non voglio degnare questo schifo politico di lunghe riflessioni avendo già scritto vari articoli sull’argomento, mi limito solo a fare un’amara e tristissima considerazione: dopo 6 mei di governo i populisti leghisti e pentastellati si sono ammorbiditi assai: da eurobellici sono divenuti prima euroscettici e poi, con gli adeguamenti sul deficit, eurocomprensivi. Ora sul Venezuela, questione episodica sulla quale peraltro il voto dei parlamentari italiani non conta un fico marcio, si sono dimostrati pure euroservi assumendo la stessa posizione politica del sinistro Mattarella, del mondialista Moavero e della sorosiana Emma Bonino (avevo sempre sperato di non essere costretto a citare il nome di questa assassina fetale). Se tre indizi fanno una prova, come sosteneva Hercule Poirot, qui ce n’è a iosa. I populisti si sono venduti per tenere ben pasciute le loro chiappe sulle poltrone d’oro. Ridateci Berlusconi! Sarà rimbambito, corrotto e schizofrenico ma almeno sapeva dare ogni tanto un minimo di dignità internazionale all’orgoglio italiano. E qualche volta faceva vincere ad una squadra italiana di calcio anche la Champions League

Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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